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Certificato medico senza visita: è falso ideologico

27 Novembre 2012
Certificato medico senza visita: è falso ideologico

Responsabilità penale per il medico e il paziente in caso di certificato medico senza visita.

Commette reato di falso ideologico [1] il medico convenzionato con il servizio sanitario che rilascia un certificato medico a favore di un paziente senza averlo previamente visitato e, quindi, senza alcuna verifica obiettiva delle sue condizioni di salute. Ciò vale anche nel caso si tratti di una semplice proroga della malattia relativa a un certificato già emesso a seguito di regolare visita.

Il medico resta responsabile anche se la malattia sussiste realmente [2]: il solo fatto di aver stilato il certificato “a distanza” lo rende comunque responsabile.

In ipotesi del genere, il medico può essere anche sospeso dall’esercizio della professione per un mese [3].

Attenzione però: ad essere responsabile non è solo il sanitario, ma anche il paziente. Commette infatti il reato di uso di atto falso [4] colui che, pur conoscendone la falsità, usi un certificato medico (per es. una proroga della prognosi di malattia) rilasciatogli dal medico senza previa visita [2].

 

 


note

[1] Art. 480 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 1867 del 15.05.2012.

[3] Cass. sent. n. 3705 del 9.03.2012.

[4] Art. 489 cod. pen.


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