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Auto: come contestare la fattura del meccanico


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 febbraio 2017



Riparazioni e revisioni della macchina fatte male o mai eseguite. Preventivi e tempi di consegna non rispettati. Quando e come si può fare reclamo?

Un guasto, un tagliando, una revisione obbligatoria. Che l’auto sia nuova o che abbia il contachilometri a quattro zeri, c’è sempre un motivo per portarla dal meccanico. Non sempre, però, l’automobilista è in grado di capire il problema che presenta la macchina e deve affidarsi all’onestà del professionista a cui consegna il proprio veicolo. C’era davvero bisogno di cambiare quel filtro, quel cavetto, quel pezzo del motore? Quanto paga il meccanico il pezzo di ricambio e quanto lo fa pagare a me? E le ore di manodopera? Chi le controlla? E se, quando porto via la mia auto, il difetto me lo ritrovo ancora, a che cosa ho diritto? Vediamo come tentare di non strapagare la revisione o la riparazione dell’auto e, se i conti non ci quadrano, come contestare la fattura del meccanico.

Cosa fare prima di portare l’auto dal meccanico

Chi non ha già un meccanico di fiducia e ne deve scegliere uno nuovo (magari perché quello vecchio ha chiuso l’attività per godersi la pensione), prima di portargli l’auto deve verificare alcune cose. La prima, che il meccanico abbia in bella vista le tariffe. Non è un capriccio: sono le associazioni di categoria a suggerirlo. Ed è anche un segno di serietà. Le tariffe devono corrispondere a quelle depositate presso la Camera di Commercio competente.

Seconda cosa: patti chiari, amicizia lunga sui tempi di consegna. Se il meccanico mi promette che entro due giorni ho la macchina pronta, non me la deve ridare dopo quattro giorni. Questo può essere un motivo per contestare la fattura del meccanico.

A proposito di fattura: badate bene che quel meccanico non abbia l’abitudine di fare il conto con quattro scarabocchi su un foglio di carta a quadretti: deve rilasciare fattura o ricevuta. Ci guadagnate voi, perché avrete la garanzia di affidarvi ad un professionista serio e, nel caso in cui ci siano dei problemi dopo la riparazione o la revisione, avrete un documento fiscale che vi consentirà di contestare la fattura del meccanico. Ci guadagnano anche gli altri meccanici che pagano le tasse pure per lui, perbacco.

Regola numero tre: chiedere un preventivo. Non importa se la riparazione può sembrare una cosa di poco: chiedere sempre un preventivo è cosa buona e giusta per evitare delle amare sorprese. Il meccanico può sforare il preventivo solo entro un margine ragionevole e per interventi strettamente necessari (e, possibilmente, dimostrabili). Il preventivo deve essere dettagliato e deve indicare le condizioni dell’auto prima dell’intervento, il tipo di guasto, i materiali necessari alla riparazione, le ore di manodopera, i costi e il giorno della consegna. Se questi elementi non vengono rispettati, è possibile contestare la fattura del meccanico. Più è dettagliato il preventivo, meno probabilità ci saranno di avere delle brutte sorprese sul conto per interventi supplementari non richiesti o non necessari.

Come contestare interventi non richiesti del meccanico

C’era solo da fare il tagliando, ma ci si accorge che sul conto ci sono anche le pastiglie dei freni, la coppa dell’olio, la pompa della benzina. Tutti interventi non richiesti e fuori dal preventivo. Come contestare la fattura del meccanico in questo caso?

Basta compilare un modulo (reperibile sul web) in cui si chiede la rettifica immediata della fattura o il rimborso di quanto è stato pagato per lavori non richiesti. Si può, inoltre, pretendere che l’auto venga riconsegnata com’era stata portata prima che il meccanico ci mettesse mano.

Può anche darsi che, apparentemente, sia tutto a posto e che abbiate occasione di verificare se la riparazione dell’auto sia stata fatta a regola d’arte solo quando avrete fatto qualche chilometro. Insomma, potreste accorgervi del fatto che il meccanico non abbia eseguito un intervento riportato sul preventivo ma che ve l’abbia fatto pagare lo stesso. Per la serie «prevenire è meglio che curare», conviene firmare la fattura, al momento del pagamento, scrivendoci sopra «con riserva di reclamo». Questo consente al cliente di contestare la fattura del meccanico, anche per vie legali, entro 60 giorni dalla data in cui si rileva il problema. Attenzione: mai riparare da un altro meccanico il guasto riscontrato. Se un’altra persona ci mette le mani, addio alla possibilità di contestare quello che ha fatto il meccanico precedente.

In quest’ultimo caso, cioè quando il meccanico ha fatto pagare un intervento mai eseguito, è possibile contestare la fattura e presentare un reclamo chiedendo l’immediata riparazione senza sganciare un soldo in più. E, già che ci siamo, si può anche pretendere (gratis) un’auto sostitutiva per il tempo che il meccanico impiegherà a fare quello che non aveva fatto.

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1 Commento

  1. in caso di dubbi, occorre affidarsi a dei professionisti. Esiste una multinazionale di meccanici operante in tutta europa, quindi anche in Italia, che, almeno quelli nella mia città, operano con serietà e competenza… la società si chiama MIDAS…con loro, certi dubbi o problemi, non ci dovrebbero essere.

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