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Errore dell’amministratore e causa persa dal condominio: che fare?

7 marzo 2017


Errore dell’amministratore e causa persa dal condominio: che fare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 marzo 2017



A causa di un errore dell’amministratore, noi condomini abbiamo perso una causa e siamo stati condannati a pagare una somma di denaro. Cosa possiamo fare? Possiamo denunciarlo?

Se la somma di denaro indicata dal lettore è stata determinata dal giudice di pace nella sua sentenza (come importo da pagare per i lavori di manutenzione esterna o come spese legali) egli è obbligato a pagarla a meno che, d’accordo con il legale del condominio, non decidiate di proporre appello contro quella sentenza nella speranza che il tribunale, in secondo grado, annulli la sentenza del giudice di pace (si tenga presente, poi, che la legge permette al singolo condomino di evitare di partecipare ad una causa condominiale e di pagare le spese se comunica all’amministratore la sua volontà di non partecipare alla causa entro trenta giorni dalla data in cui l’assemblea ha approvato la partecipazione alla causa).

In casi di tal genere, se esistono dubbi sulle “misure” (cioè sulla estensione delle proprietà dei singoli condomini) è possibile che siano errate le tabelle millesimali che servono per calcolare l’importo che ogni condomino deve pagare per le spese comuni. Siccome le tabelle possono essere modificate solo se sono effettivamente errate, il modo corretto di procedere è quello per cui l’assemblea affidi ad un tecnico competente il compito di verificare l’esattezza delle tabelle e poi, se il tecnico conferma che sono errate, procedere ad approvare nuove tabelle.

Se il lettore ritiene che ci sia una responsabilità dell’amministratore (perché ha omesso di verificare, come lui dice, le “misure” dell’appartamento), deve considerare che la legge permette anche al singolo condomino di chiedere al tribunale la revoca dell’amministratore se ha commesso gravi irregolarità. Prima di iniziare una causa di questo tipo, però, deve essere attentamente valutata la condotta dell’amministratore e capire esattamente perché si è comportato in un certo modo (se, cioè, è giustificato e corretto il suo comportamento), se il comportamento dell’amministratore è davvero talmente grave da poter ottenere la sua revoca in tribunale (perché non tutte le irregolarità sono punibili con la revoca dell’amministratore, ma solo quelle che la legge definisce “gravi”) e anche quali prove il lettore abbia per dimostrare tutto davanti al Giudice.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

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