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Concorso Scuola: anche i titolari di diploma magistrale ammessi

24 Novembre 2016


Concorso Scuola: anche i titolari di diploma magistrale ammessi

> Business Pubblicato il 24 Novembre 2016



Anief vince il ricorso, ecco chi poteva accedere al concorso, e gli altri casi in cui il MIUR ha perso: la situazione deve essere sanata.

Anche i titolari di diploma magistrale dovevano essere ammessi al concorso scuola.

Trascorso un anno e mezzo ormai dal concorso per le 90mila immissioni in ruolo, non si placano le polemiche degli esclusi, ravvivate dalle sentenze che ormai si rincorrono dopo dopo giorno rispetto all’inammissibilità al concorso di alcune categorie di interessati.

Questa volta si tratta di un ricorso vinto da Anief, a favore dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante, conseguito precedentemente al 2001-2002.
Si tratta di una decisione chiave perchè è un ricorso “pilota” che aprirà la strada a numerose sentenze successive da parte della magistratura.

Diploma magistrale: non ci si poteva candidare online

Ai docenti che hanno fatto ricorso era stata negata addirittura la possibilità di candidarsi al concorso con modalità on line.
La docente che ha presentato ricorso, inserita per effetto di sentenza nelle Graduatorie a Esaurimento 2014/2017 (GaE) a far data dalla prima pubblicazione delle stesse, aveva invece pieno diritto di partecipare alle operazioni di stabilizzazione, e di conseguenza diritto all’immissione in ruolo con decorrenza dal 1° settembre 2015.

Non solo i docenti con il diploma magistrale, ecco gli altri casi

Anief sottolinea l’importanza della sentenza, che segue molte altre di questi giorni, da ultimo si legga il nostro approfondimento relativamente ai dottori di ricerca Abilitazione all’insegnamento: basta il dottorato di ricerca, ma anche Concorso scuola: Consiglio di Stato ammette candidati senza abilitazione.

Il Ministero dell’Istruzione non può ignorare una fetta consistente dei docenti precari, oltre 60 mila, che si ostina a considerare dei ‘fantasmi’ da rinnegare, alla pari di quelli abilitati dopo il 2011“, sottolinea Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal. “È bene che l’amministrazione cambi registro, chiedendo al Parlamento di normare quanto stabilito in modo ormai inequivocabile nelle aule di tribunale. La possibilità per farlo c’è: basta accogliere i 70 emendamenti alla Legge di Stabilità, da noi presentati alla Commissione Bilancio della Camera, tra cui figura l’inclusione di tutti gli abilitati nelle GaE“.


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