Diritto e Fisco | Articoli

Entro quanto impugnare una donazione

14 febbraio 2017


Entro quanto impugnare una donazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 febbraio 2017



La donazione nulla perché priva dell’atto pubblico può essere impugnata senza limiti di tempo; invece la donazione che viola i diritti degli eredi può essere impugnata entro 10 anni dall’apertura della successione.

La donazione richiede, come condizione per la sua validità, l’atto notarile in presenza di due testimoni; in mancanza di tale forma, la donazione è nulla e può essere impugnata senza limiti di tempo. In altre parole, l’azione di nullità contro la donazione fatta senza il notaio non cade mai in prescrizione e la causa può essere esercitata in qualsiasi momento.

Solo la donazione di beni di modico valore può avvenire informalmente, con la semplice consegna a mani del bene e senza il notaio. Non essendovi, per quest’ultima, una forma da rispettare, non si pongono problemi sulla validità dell’atto.

La donazione può essere revocata per ingratitudine, ossia quando il comportamento del donatario manifesti inequivocabilmente ingratitudine nei confronti del donante. Quando il donante è ancora in vita la scelta di agire in giudizio e la valutazione dei presupposti che consentono di agire spettano unicamente allo stesso; se invece questi è deceduto, l’azione può essere intrapresa dai suoi eredi.

L’azione di revocazione deve essere esercitata entro un anno dal giorno in cui il donante è venuto a conoscenza del fatto che la consente. Tale termine è previsto a pena di decadenza e decorre dal momento in cui il donante ha acquisito la piena e sicura consapevolezza dell’ingratitudine del donatario.

Un ultimo caso di impugnazione della donazione è quella che lede gli eredi legittimari, ossia le quote minime ad essi riconosciute dal codice civile. Se un legittimario (figli, genitori o coniuge del soggetto defunto) ritiene di essere stato privato o semplicemente leso della sua quota di legittima per effetto di una o più donazioni effettuate in vita dal defunto a favore di altri soggetti, ha 10 anni di tempo dalla morte del donante per agire in causa con la cosiddetta azione di riduzione della legittima. L’azione si propone contro il donatario per revocare la donazione medesima.

Se il donatario ha ceduto a terzi il bene ottenuto in donazione, la restituzione del bene donato può essere richiesta entro 20 anni dalla trascrizione della stessa [1]. L’azione di restituzione, infatti si prescrive trascorsi 20 anni dalla donazione, indipendentemente dalla circostanza che il donante sia ancora in vita o meno.

note

[1] Art. 563 cod. civ.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI