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Malattia, posso rientrare prima al lavoro?

10 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 marzo 2017



Che cosa succede se il lavoratore rientra dalla malattia prima della data indicata nel certificato medico? 

Il certificato medico indica una data di rientro: posso rientrare prima sul lavoro? Come fare?

Il datore di lavoro, nel caso in cui il dipendente, assente per malattia, guarisca in anticipo, rispetto alla data indicata nel certificato inviato all’azienda e all’Inps, non può farlo rientrare al lavoro: come chiarito dall’Inps con un importante messaggio [1], difatti, il datore è obbligato ad attendere la data indicata nel certificato medico telematico.

Il datore di lavoro, in effetti, non è a conoscenza della diagnosi, in quanto nella copia del certificato medico che viene a lui inviato, o che può visualizzare all’interno del sito dell’Inps, è presente la sola prognosi: in pratica, nel certificato è scritta soltanto la data d’inizio e di fine della malattia.

Pertanto, non potendo conoscere la patologia, il datore non è in grado di valutare se e in che misura il dipendente, che desidera rientrare in servizio anticipatamente, sia effettivamente guarito. Farlo rientrare al lavoro, quindi, comporterebbe il mancato rispetto degli obblighi imposti dalle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il datore di lavoro, infatti, secondo il codice civile [2] deve adottare tutte le misure  necessarie a tutelare l’integrità fisica dei prestatori di lavoro e, secondo il testo unico sulla sicurezza sul lavoro [3], deve prendersi cura della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro.

Certificato medico: cambio della prognosi

Questo significa che il dipendente non può mai rientrare in anticipo, rispetto alla data indicata nel certificato? Assolutamente no. Il medico, difatti, può inviare, durante il periodo di prognosi, uno o più certificati che annullano o rettificano la certificazione precedente.

Il certificato può essere annullato in caso di errori, invece viene rettificato se si riscontra un decorso più favorevole della malattia, tale da indurre una riduzione della prognosi. La prognosi può essere invece allungata se si riscontra un peggioramento del paziente.

La riduzione o l’ampliamento della prognosi possono essere effettuati anche dal medico fiscale incaricato dall’Inps, a seguito dei controlli sullo stato di salute del lavoratore.

Di conseguenza, se il lavoratore guarisce in anticipo e vuole riprendere anticipatamente il lavoro rispetto alla prognosi formulata dal proprio medico curante, può essere riammesso in servizio solo in presenza di un certificato medico di rettifica dell’originaria data di guarigione.

Certificato medico: dove si trova?

Il datore di lavoro, dunque, per accertarsi che il dipendente possa rientrare, deve visionare il certificato medico trasmesso dal lavoratore, presente nel sito dell’Inps.

Per farlo, deve accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali ed entrare nella sezione “consultazione attestati di malattia per i datori di lavoro”. A questo punto, può cercare il certificato:

  • servendosi del numero di protocollo del certificato fornito dal lavoratore;
  • inserendo un determinato periodo;
  • inserendo i dati anagrafici del lavoratore.

La ricerca può essere fatta anche dal consulente del lavoro delegato dall’azienda.

note

[1] Inps mess.6973/2014.

[2]Art. 2087 Cod. Civ.

[3] D.lgs. 81/2008.

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