Diritto e Fisco | Editoriale

Bruce Willis vs Apple: l’eredità digitale (e il download di musica) non si tocca

17 settembre 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 settembre 2012



iTunes: si acquista musica online senza, in realtà, diventarne proprietari.

C’è rimasto male Bruce Willis quando ha scoperto, nel mettere mano al proprio patrimonio davanti al notaio, che insieme all’enorme mole di appartamenti, ville al mare, ristoranti, conti in banca e investimenti, non avrebbe potuto lasciare in eredità, alle proprie figlie, anche la collezione di musica scaricata da iTunes. Già, perché Apple (proprietaria appunto di iTunes), al momento dell’acquisto dei brani online tramite le sue piattaforme, apre un account protetto da password, che rimane “personale” per tutta la durata della “concessione”. L’ascolto di tali brani è infatti possibile solo attraverso un iPod (o, comunque, un dispositivo associato a un account prima autorizzato da iTuns), con impossibilità di trasferirli su altri apparecchi. Insomma: un ascolto vincolato al titolare della licenza.

Evidentemente Bruce era rimasto all’epoca in cui l’acquisto di un disco o di un CD garantiva la libertà di farne quel che si voleva: prestarlo, regalarlo, trasferirlo in eredità. Un’epoca in cui il possesso materiale dei beni costituiva anche la presunzione di proprietà (il titolo [1]) e che, pertanto, dava il diritto di disporne liberamente.

Non è più così. Oggi ad essere venduti non sono più i brani, ma dei “noleggi a lunghissimo termine” (lunghi quanto la vita dell’utente). E, per quanto la cosa possa apparire iniqua, Apple mette ben in chiaro le clausole di licenza, con i “Termini e condizioni” da leggere prima dell’acquisto (cosa che nessuno fa mai). Insomma: si acquista musica online senza, in realtà, diventarne proprietari.

Sembra però che queste condizioni non siano piaciute all’attore di Hollywood che, pertanto, avrebbe minacciato un’azione legale contro la casa di Cupertino. Una notizia ancora tutta da confermare, che però riapre il solito discorso dei diritti d’autore nell’epoca digitale. Un discorso che, in verità, non si limita solo alla musica di iTunes, ma vale anche per altri sistemi come il download dei libri digitali tramite Amazon, anch’essi concessi in licenza d’uso (come recita il contratto Kindle su amazon.it).

Se anche l’azione di Wills dovesse risolversi in una semplice provocazione, essa segnerebbe comunque un’importante presa di coscienza su due aspetti.

La prima: al di là di ciò che è giusto o ingiusto, ancor oggi sopravvive quell’atteggiamento, da parte delle industrie dei contenuti, di “abusare” dei propri diritti, sottraendo al popolo tutta una serie di prerogative “minime” e di aspettative conseguenti all’esborso di denaro. Una frustrazione che, in una visione ragionata della storia digitale, ha portato a fenomeni come la pirateria informatica e a vere e proprie crociate in difesa del web. Non si parlerebbe tanto di riforma del diritto d’autore se non si sentisse la necessità di adeguare il diritto vigente a quello vivente.

La seconda: l’utente del nuovo millennio, benché appena nato, è stato subito privato della sua eredità digitale. Password, account personali e, a breve, controllo della retina e delle impronte digitali: la protezione dei nostri identificativi di accesso a internet e ai dati scaricati rischia di far morire ogni informazione con noi stessi. Nessuno infatti, alla nostra dipartita, saprà come accedervi.

In assenza di una apposita legge, da noi il Consiglio Nazionale del Notariato ha stilato un decalogo che consiglio di leggere: una serie di consigli per gli eredi di ricostruire la memoria del caro estinto e amministrarne i beni muovendosi nel caos digitale.

 

note

[1] In linguaggio giuridico, si dice “possesso vale titolo”.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI