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News Pensione lavori faticosi, la scadenza

News Pubblicato il 16 febbraio 2017

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> News Pubblicato il 16 febbraio 2017

Per i lavori usuranti arriva la scadenza del 1° marzo 2017 per presentare domanda all’Inps per accedere al pensionamento; la scadenza è il 1° aprile per chi perfeziona i requisiti nel 2018.

 

La legge di bilancio per il 2017 contiene molte novità per chi è addetto a lavori pesanti (cosiddetti «lavori usuranti»), non solo perché amplia le categorie di lavori che rientrano in tale definizione (non più solo quelli notturni, alle catene di montaggio o alle alte temperature, ma anche infermieri, spazzini, ecc.), ma anche perché consente di usufruire di diverse possibilità di accesso alla pensione anticipata.

Per accedere, in particolare, al prepensionamento con la cosiddetta «quota 97,6» – ossia con 61 anni e 7 mesi di età, con 35 anni di contributi – sarà necessario presentare la domanda all’Inps entro il 31 marzo 2017. Chi, invece, maturerà i requisiti per la pensione nel 2018 dovrà presentare la domanda di prepensionamento entro il 1° maggio 2017. Chi presenta la domanda con massimo 1 mese di ritardo subirà solo un differimento del diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico di un mese; se il ritardo è da 1 a 3 mesi, il differimento è di 2 mesi. Il differimento è di 3 mesi per i ritardi superiori.

 

Per poter richiedere la pensione anticipata per lavori faticosi con i requisiti agevolati, è necessario ottenere prima il riconoscimento del beneficio per lavoratori addetti ad attività lavorative particolarmente faticose e pesanti. Tale riconoscimento si ottiene, appunto, presentando la predetta domanda all’Inps.

Inoltre, come abbiamo già spiegato in Pensione anticipata lavori faticosi, a chi spetta? e in Pensione anticipata 2017 lavori usuranti, dal 2019 e fino al 2026 la speranza di vita non sarà più aggiornata, pertanto i requisiti richiesti fino al 2026 saranno gli stessi di oggi.

Per accedere alla pensione di anzianità con i requisiti agevolati occorre che l’attività usurante sia stata svolta per almeno sette anni negli ultimi dieci oppure per almeno metà della vita lavorativa complessiva. È venuto meno il vincolo che la mansione usurante dovesse essere svolta anche nell’anno di maturazione dei requisiti pensionistici.

Per fruire della pensione di anzianità con le quote (le quote sono la somma del requisito di età e del requisito di contribuzione), è necessario che il lavoratore maturi i seguenti requisiti, entro il 31 dicembre 2017: quota (la quota è la somma di età e anni di contributi) pari a 97,7, con

  • almeno 61 anni e 7 mesi d’età;
  • almeno 35 anni di contributi.

Dalla maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione, non sarà più necessario attendere un periodo di tempo (la cosiddetta finestra, pari a 12 mesi per i dipendenti e a 18 mesi per gli autonomi, abolita dalla Legge di bilancio 2017).

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è pari a 98,7, con almeno 62 anni e 7 mesi di età e 35 di contributi.

Per gli addetti ai lavori usuranti inclusi nel decreto del 2011, ai turni notturni o alle mansioni gravose elencate nella Legge di bilancio 2017, è possibile pensionarsi con 41 anni di contributi se:

  • si possiedono almeno 12 mesi di contributi prima del compimento del 19° anno di età;
  • i 12 mesi di contributi sono di effettivo lavoro.

Questa tipologia di pensione anticipata, dunque, è riservata ai soli addetti a lavori usuranti, notturni e gravosi che risultino anche lavoratori precoci.

La pensione non è decurtata da alcuna penalizzazione, in quanto la Legge di bilancio 2017 ha abolito i tagli dell’assegno per chi si pensiona con meno di 62 anni di età.

Quali sono i lavori usuranti?

Sono considerati «usuranti», i lavori come che comportano attività particolarmente faticose come i lavori in galleria, cava o miniera, svolti da palombari o ad alte temperature, lavorazione del vetro cavo, eseguiti in spazi ristretti e simili. Sono usuranti anche i lavori notturni a turni e/o per l’intero anno, gli addetti alla cosiddetta “linea continua”, i conducenti di veicoli di capienza non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

Quando si va in pensione per i lavori faticosi?

Dal 2016 al 2026, i requisiti agevolati per accedere al trattamento pensionistico anticipato sono:

a) per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, addetti alla cosiddetta “linea catena”, conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all’anno:

  • dipendenti: quota 97,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 61 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  • autonomi: quota 98,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;

b) per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno:

  • dipendenti: quota 98,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  • autonomi: quota 99,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;

c) per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno:

  • dipendenti: quota 99,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  • autonomi: quota 100,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 64 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni.

Se il numero di turni notturni è inferiore a 78 notti all’anno, la quota subisce una maggiorazione. Infatti, se di numero compreso tra 72 e 77 all’anno, la quota giunge a 98,6 con almeno 62 anni e sette mesi. Se il numero delle notti è compreso tra 64 e 71 all’anno, la quota richiesta è 99,6 con almeno 63 anni e sette mesi di età.

Coloro che svolgono attività usurante e hanno i requisiti per ottenere il beneficio previsto per i lavoratori precoci possono ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contribuzione indipendentemente dall’età.

note

Autore immagine: 123rf com


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