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News Pubblicato il 16 febbraio 2017

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Pensione di anzianità quota 97,6: domanda all’Inps entro il 1° marzo per gli addetti a mansioni faticose e pensanti. 

Tempo sino al 1° marzo per presentare la domanda all’Inps per ottenere i benefici relativi all’accesso alla pensione per gli addetti ai lavori faticosi e pesanti: questi lavoratori possono accedere alla pensione se, nel 2017, maturano la cosiddetta quota (somma di età e pensione) 97,6, se dipendenti, con un minimo di 61 anni e 7 mesi di età (62 anni e 7 mesi per chi possiede contributi da lavoro autonomo) e di 35 anni di contributi.

Se i requisiti sono maturati entro il 2018, la domanda per i benefici relativi all’accesso alla pensione deve essere invece inviata entro il 1° maggio.

Ma andiamo per ordine e vediamo chi sono i potenziali beneficiari dell’uscita anticipata dal lavoro e quali sono i requisiti per fruire delle agevolazioni.

Addetti ai lavori usuranti: chi sono

Gli addetti ai lavori faticosi e pesanti, o meglio ai lavori usuranti, sono coloro che svolgono una delle lavorazioni elencate in un noto decreto del 2011 [1], che stabilisce l’accesso anticipato alla pensione per chi svolge mansioni particolarmente faticose e rischiose o turni notturni.

Nel dettaglio, sono considerati addetti a lavori usuranti coloro che svolgono una delle seguenti mansioni:

  • lavori in galleria, cava o miniera: sono comprese anche le mansioni svolte prevalentemente e continuativamente in ambienti sotterranei;
  • lavori in cassoni ad aria compressa;
  • lavori svolti dai palombari;
  • lavori ad alte temperature;
  • lavorazione del vetro cavo;
  • lavori di asportazione dell’amianto;
  • lavori svolti prevalentemente e continuativamente in spazi ristretti: la norma si riferisce, in particolare, ad attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, e, per spazi ristretti, intende intercapedini, pozzetti, doppi fondi, blocchi e affini;
  • conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, con capienza superiore a 9 posti;
  • lavori a catena o in serie: sono comprese anche le ipotesi di chi sia vincolato all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o la cui prestazione sia valutata in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione.

È inoltre incluso chi risulta vincolato all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o chi è retribuito in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione.

Il beneficio della pensione anticipata non è limitato solo ai lavori usuranti in sé, ma è esteso alle mansioni particolarmente faticose e pesanti in base all’orario di lavoro: difatti, rientrano nell’agevolazione anche i lavoratori tenuti a svolgere turni notturni.

In particolare, ha diritto alla pensione anticipata:

  • chi ha svolto lavoro notturno per un numero pari o superiore a 78 giorni all’anno;
  • chi ha svolto lavoro notturno tra le 72 e le 78 giornate all’anno;
  • chi ha svolto lavoro notturno tra le 64 e le 71 giornate all’anno.

Il beneficio della pensione anticipata spetta se l’attività usurante (o notturna) è stata svolta per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di vita lavorativa, oppure per lo svolgimento dell’attività faticosa per almeno metà della vita lavorativa. Secondo la Legge di bilancio 2017, non è più necessario aver svolto l’attività nell’ultimo anno di vita lavorativa.

Addetti ai lavori gravosi

Alla “storica” categoria degli addetti ai lavori usuranti si aggiungono, con la Legge di bilancio 2017, ulteriori categorie di lavoratori che svolgono mansioni particolarmente difficoltose e rischiose:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • professori di scuola pre-primaria;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

I lavoratori elencati, però, potranno accedere, sussistendone i requisiti, alla sola Ape sociale o alla pensione quota 41, ma non alla pensione di anzianità con le quote alla quale possono accedere la generalità degli addetti ai lavori usuranti.

Pensione anticipata con le quote: addetti a mansioni usuranti

Per fruire della pensione di anzianità con le quote (le quote sono la somma del requisito di età e del requisito di contribuzione), è necessario che il lavoratore maturi i seguenti requisiti, entro il 31 dicembre 2017:

  • quota (la quota è la somma di età e anni di contributi) pari a 97,6, con:
  • almeno 61 anni e 7 mesi d’età;
  • almeno 35 anni di contributi.

Dalla maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione, non è più necessario attendere la cosiddetta finestra, pari a 12 mesi per i dipendenti e a 18 mesi per gli autonomi, perché è stata abolita dalla Legge di bilancio 2017.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, i requisiti sono aumentati di un anno.

Pensione anticipata con le quote: addetti al lavoro notturno

Per quanto riguarda i lavoratori adibiti a turni notturni, i requisiti sono differenti a seconda del numero di notti lavorate nell’anno: in particolare, per chi ha lavorato per almeno 78 notti nell’anno i requisiti sono gli stessi per gli addetti agli impieghi particolarmente faticosi e pesanti, per chi ha lavorato meno di 78 notti (con un minimo di 64 notti), i requisiti sono invece più severi, sino a una quota massima di 99,6, con un minimo di 35 anni di contributi e 63 anni e 7 mesi di età (innalzata a 100,6, con un minimo di 64 anni e 7 mesi di età per chi possiede anche contributi da lavoro autonomo). Vediamoli nel dettaglio.

 

Lavoratori con oltre 78 notti l’anno

Chi ha lavorato per almeno 78 notti l’anno deve possedere, per accedere al pensionamento, i seguenti requisiti entro il 31 dicembre 2017: quota (somma di età e contribuzione) 97,6, con un minimo di:

  • 61 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

I requisiti, come già visto in merito agli addetti ai lavori usuranti, sono innalzati di un anno (quota 98,6 e 62 anni e 7 mesi di età) per chi possiede contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo.

Lavoratori dalle 72 alle 77 notti l’anno

Chi ha lavorato per un numero di notti tra le 72 e le 78 l’anno deve possedere, entro il 31 dicembre 2016, i seguenti requisiti: quota (somma di età e contribuzione) 98,6, con un minimo di:

  • 62 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 99,6, con un minimo di 63 anni e 7 mesi di età.

Lavoratori dalle 64 alle 71 notti l’anno

Chi ha lavorato per un numero di notti tra le 64 e le 71 l’anno deve possedere, entro il 31 dicembre 2016, i seguenti requisiti: quota (somma di età e contribuzione) 99,6, con un minimo di:

  • 63 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 100,6, con un minimo di 64 anni e 7 mesi di età.

 

note

[1] Dl 67/2011.


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5 Commenti

  1. buongiorno chiedo cortesemente un’informazione riguardo la pensione di mio padre. è nato 07/1954 e fino al 02/2017 ha 1945 sett lav dip (accertate da inps)
    lavora in un’azienda del vetro. chiedo se ha diritto alla presentazione della domanda di pensione come lavoro usurante. ho visto che va presenta domanda per il beneficio. ci sono delle scadenze? deve cessare att lavorativa? grazie mille per la risposta che potrà darmi

  2. volevo sapere se rientro nei lavori faticosi per avere diritto alla pesione anticipata.
    sono camionista ho compiuto 61 anni di età e ho 38,6 anni di contributi in più ho 1 anno di lavoro precoce.

    in attesa , cordiali saluti

  3. vorrei chiedere al riguardo io svolgo attività di cooperativa di servizi con mansioni di facchino da circa 30 anni ma 25/26 di contribuzione quando raggiungerò i 35 anni di contributi avrei circa 62 anni avrò diritto al prepensionamento per lavori usuranti?Oltretutto ho anche una invalidità civile del 60%.Nella nuova tabella dei lavori usuranti 2017 mi sembra che rientri anche la mansione di facchino….

  4. Buongiorno,
    Chiedo cortesemente un’informazione riguardo a quanto letto sopra;
    “lavori in galleria, cava o miniera”: sono comprese anche le mansioni svolte prevalentemente e continuativamente in ambienti sotterranei;
    lavoro con una società privata nella costruzione di metropolitane e sono addetto alla esecuzione degli impianti nelle gallerie e nelle stazioni in sotterraneo.(non allo scavo di avanzamento)
    Gradirei sapere se faccio parte dei Lavori Usuranti con la quota 97,6 (61,7 e 36 anni di contributi.
    Grazie.

  5. Ho 65anni e mezzo (19/06/1952) ho sempre svolto il lavoro di restauri edili e manutenzioni anche con il compito di geometra professionista pagando ambedue le previdenze sia Cassa Geometri che INPS INAIL E Casse Edile posso domandare l’anticipo della pensione per lavoro usurante.

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