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Lo sai che? Carta di credito clonata: come difendersi

Lo sai che? Pubblicato il 16 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 febbraio 2017

Mai perderla di vista o farla passare da due Pos. E acquistare solo da siti con sistemi di sicurezza. In caso di clonazione, ecco che cosa fare. E chi paga.

Irripetibili. Sono davvero irripeti bilile parole che vengono subito in mente quando ci si accorge di essere stati vittime di una truffa sulla propria carta di credito. La clonazione della moneta elettronica è in aumento, complice lo sviluppo della tecnologia che concede ai malintenzionati (è un eufemismo) di arrivare ai nostri dati e di fare shopping a nostre spese. Vediamo allora come difendersi da queste truffe e, se i sistemi di sicurezza delle società che gestiscono il nostro denaro elettronico non sono bastati, che cosa fare quando ci si accorge di avere la carta di credito clonata.

Come evitare la clonazione della carta di credito

Regola numero 1: fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. Per evitare che la carta di credito venga clonata, mai perderla di vista quando si fa un pagamento in un negozio o al ristorante. In questo modo non si correrà il rischio che qualcuno, di nascosto, possa fare qualche manovra indesiderata. Inoltre, ricordate che per il pagamento basta che la carta di credito venga inserita in un solo Pos, cioè in un unico apparecchio. Se ve ne accorgete che viene messa in più di un dispositivo, forse con la scusa che la prima operazione non è andata a buon fine, chiamate le Forze dell’ordine.

Secondo accorgimento: chiedere al gestore della vostra carta di credito di poter ricevere un sms ogni qualvolta venga usata. E’ un vostro diritto e potrete controllare meglio quando viene utilizzata. Starà a voi stabilire il minimo oltre il quale ricevere il messaggio sul cellulare (ad esempio per acquisti sopra i 50 euro), tenendo conto che anche a colpi di 20 euro alla volta i farabutti fanno degli affari e, magari, ora che ve ne accorgete il conto vi è andato giù di parecchio.

A proposito di conto. Altra mossa indispensabile quando si utilizza la carta di credito è quella di controllare spesso l’estratto conto della banca. E’ l’unico modo per sapere se ci sono state delle operazioni non effettuate dal titolare, come detto sopra: piccoli sistematici prelievi di cui uno non se ne accorge ma che, messi insieme, possono essere una bella botta.

Come evitare la clonazione della carta di credito on line

I modi per clonare una carta di credito on line diventano sempre più sofisticati. Ecco perché è importante fare degli acquisti solo nei siti web protetti dai sistemi di sicurezza internazionali e che garantiscono la trasmissione crittografata dei dati, cioè quelli che utilizzano il codice SSL (Secure Socket Layer)  o il codice SET (Secure Electronic Transaction). Come sapere se un sito usa questi sistemi di sicurezza? Dovete trovare sulla sua home page il simbolo del lucchetto.

Mai – dico mai – fornire i propri dati della carta di credito o delle proprie coordinate bancarie via e-mail. Rubarli sarebbe una passeggiata per chi si dedica a clonare carte di credito.

Come si suol dire, giusto per non saper né leggere né scrivere conviene accertarsi che l’azienda on line a cui vi rivolgete per un acquisto abbia anche una sede fisica e non solo virtuale. Quindi, con tanto di indirizzo, numero di telefono, ragione sociale e quant’altro. Cercare qualcuno in una nuvola non riesce nemmeno agli astronauti. Ma quello che sulla nuvola vuole clonare una carta di credito terrestre, trova facilmente il povero astronauta.

Sarebbe sempre un’ottima mossa quella di utilizzare delle carte prepagate per effettuare degli acquisti on line. Male che vada, spariranno solo i soldi che avete caricato, non il vostro conto corrente. Inoltre, con questo tipo di moneta elettronica è possibile controllare la spesa giornaliera ed utilizzare una password temporanea per autorizzare con il cellulare ogni singolo acquisto (la cosiddetta Otp).

Carta di credito clonata o rubata: che cosa fare

Se vi accorgete che la vostra carta di credito è stata clonata o ve l’hanno rubata, chiamate subito il gestore della carta per bloccarla. Poi, andate a fare denuncia dai Carabinieri o dalla Polizia mostrando l’estratto conto con le operazioni non effettuate da voi.

Entro 60 giorni dalla data di emissione dell’estratto conto va inviata per iscritto a Servizi Interbancari una contestazione con, allegato, l’estratto conto, fotocopia fronte-retro della carta clonata tagliata in due e copia della denuncia fatta alle Forze dell’ordine.


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