Professionisti Il contratto di trasporto

Professionisti Pubblicato il 17 febbraio 2017

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Artt. 1678-1702 cod. civ.: trasporto di persone e di cose; responsabilità del vettore e obblighi del viaggiatore.

Cos’è il contratto di trasporto

Il contratto di trasporto è il contratto con il quale un vettore si obbliga, verso un corrispettivo, a trasferire da un luogo all’altro cose o persone (art. 1678). È un contratto che ha per oggetto lo spostamento, a rischio del vettore, di cose o persone, per via terra, mare, aria.

Trasporto di persone

Trattasi di un contratto consensuale ed oneroso che dà vita ad una obbligazione di fare.

Al trasporto di persone, il codice civile dedica solo due articoli (artt. 1681 e 1682) che trattano della responsabilità del vettore per inadempimento e, più nel dettaglio, della sua responsabilità per i danni alla persona del viaggiatore e per la perdita e avaria delle cose che la persona conduce con sé.

Responsabilità del vettore

– Per inadempimento e ritardo secondo le regole generali (art. 1218).

– Per i sinistri che colpiscono il viaggiatore e per la perdita dei

bagagli, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno (art. 1681).

La responsabilità ha natura contrattuale, pertanto è il vettore a

dover fornire la prova liberatoria.

– Sono nulle le clausole che escludono la responsabilità per dolo o colpa grave (artt. 1229, 1681).

Obbligazioni del viaggiatore

– Pagamento del prezzo.

– Esibizione del biglietto su richiesta: la stipulazione è, infatti,

accompagnata dal rilascio di un biglietto di viaggio che costituisce un documento di legittimazione, come tale necessario per esigere la prestazione del trasporto.

Il trasporto, quale pubblico servizio, è esercitato dall’amministrazione statale, da aziende comunali o da aziende private in virtù di concessione. Queste imprese, in genere, operano in regime di monopolio anche se il legislatore, per evitare il danno che una situazione di monopolio può determinare a carico degli utenti, ha sancito due obblighi fondamentali per chi esercita tale attività (art. 1679):

obbligo legale a contrarre con chiunque lo richieda (art. 2597). Tale obbligo costituisce un esempio dei cd. «limiti legali all’autonomia contrattuale»;

parità di trattamento, mediante condizioni generali note al pubblico.

Trasporto di cose

Nel trasporto di cose una parte (il mittente) consegna una o più cose all’altra (il vettore) che si impegna ad effettuare il trasporto da un luogo ad un altro in cambio di un corrispettivo e ad effettuare la consegna ad un determinato soggetto (il destinatario), il quale può essere lo stesso mittente o un terzo.

Si tratta di un contratto consensuale: la consegna della cosa rientra, infatti, nel momento dell’esecuzione del contratto già perfetto.

Non è un contratto formale. Per soli fini probatori è rilasciata, a richiesta, una lettera di vettura.

Il vettore può rilasciare, altresì, una ricevuta di carico.

Obbligazioni del vettore

– Ricevere in consegna la cosa da trasportare.

– Custodire la stessa.

– Eseguire il trasporto secondo le modalità ed i termini contrattuali.

– Riconsegnare le cose al destinatario.

Responsabilità del vettore

– Per la perdita e l’avaria delle cose fino alla riconsegna (responsabilità ex recepto). È il vettore a dover dare la prova positiva che il danno è dipeso da caso fortuito, dalla natura o dai vizi della cosa, dall’imballaggio, dal fatto del mittente o del destinatario.

– Ricadono sul vettore le cause ignote. Temperamenti sono previsti dall’art. 1694 (clausole di presunzione di caso fortuito) e dall’art. 1695 (irresponsabilità per calo naturale).

Ipotesi particolari

Trasporto gratuito. I principi in tema di responsabilità del vettore si applicano anche al trasporto gratuito, il quale crea un vincolo giuridico, nonostante la mancanza di un corrispettivo, esistendo per il vettore un interesse ed un motivo giuridicamente rilevante (es.: trasporto gratuito attuato per alcune categorie di pensionati dai servizi di trasporto comunale).

Trasporto amichevole o di cortesia. Mancano qualunque interesse, una stipulazione contrattuale ed il corrispettivo. La responsabilità del vettore è extracontrattuale (grava sul danneggiato la prova del danno e dell’esistenza di dolo o colpa grave).


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