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La mediazione

18 febbraio 2017 | Autore:


> L’esperto Pubblicato il 18 febbraio 2017



Nozione caratteri ed elementi della mediazione (artt. 1754-1765); il patto di irrevocabilità, diritti e obblighi del mediatore.

È mediatore «colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza» (art. 1754).

Da questa definizione emergono i caratteri essenziali della mediazione:

  • il contratto è concluso per iniziativa del mediatore;
  • il mediatore agisce in posizione di indipendenza e di autonomia rispetto alle parti contraenti.

Elementi del rapporto

– Un’attività svolta da un soggetto (mediatore), affinché venga

stipulato un determinato contratto («messa in relazione» delle

parti).

– La possibilità del mediatore di desistere in qualsiasi momento

dall’occuparsi dell’affare.

– La libertà delle parti di rifiutare i risultati dell’attività del mediatore.

– Il diritto del mediatore al compenso (provvigione) solo ad avvenuta conclusione del contratto.

– L’estraneità del mediatore a tutto quanto attiene all’esecuzione del contratto stipulato mediante la sua opera.

In cosa consiste, nel contratto di mediazione, il patto di irrevocabilità?

Le parti intermediate non sono vincolate a servirsi dell’opera del mediatore e possono invitarlo, in qualsiasi momento, a non occuparsi più della trattativa. Tale libertà può essere preventivamente limitata attraverso la stipulazione di apposite clausole negoziali, tra cui vi è il patto di irrevocabilità, con cui le parti si obbligano ad utilizzare l’opera del mediatore per un periodo di tempo determinato (la violazione comporta il risarcimento del danno in relazione alle spese sostenute ed al mancato guadagno per il tempo perduto).

Diritti ed obblighi del mediatore

Il diritto del mediatore alla provvigione è collegato alla conclusione del contratto: se il contratto è nullo, la provvigione non è dovuta.

Per «atto conclusivo dell’affare» si intende quello in virtù del quale si sia costituito un vincolo tra le parti che dia diritto ad agire per l’adempimento dei patti stipulati o, in difetto, per il risarcimento

dei danni.

A corrispondere la provvigione è tenuta ciascuna delle parti che sia entrata in rapporto con il mediatore, pure se l’incarico di adoperarsi per la conclusione dell’affare gli sia stato conferito da una sola delle parti.

Sul mediatore incombe:

— l’obbligo di «imparzialità»: egli cioè non può dipendere da nessuna delle parti, deve tenersi «estraneo» all’affare ed è tenuto a comunicare ad entrambe le parti le circostanze a lui note relative alla valutazione ed alla sicurezza dell’affare (art. 1759);

— l’obbligo del segreto professionale: il mediatore resta di solito estraneo alla esecuzione del contratto, e può anche non rivelare il nome di un contraente (art. 1762): in questo caso egli risponde in proprio, verso la parte cui non ha manifestato il nome dell’altro contraente, per l’esecuzione del contratto.

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