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Pensioni: a gennaio un conguaglio, si prenderà meno

25 Novembre 2016 | Autore:


> Business Pubblicato il 25 Novembre 2016



Rivalutazione pensioni: conguaglio negativo a gennaio. Di quanto si riduce l’assegno?

A gennaio ci sarà un conguaglio negativo sulle pensioni che saranno dunque ridotte: ecco come cambia l’importo nel 2017.


Rivalutazione pensioni 2015-2016

La rivalutazione definitiva delle pensioni relativamente all’importo 2015 e quella dell’importo 2016 sulle pensioni 2017 è stata approvata dal Decreto del Ministero del Lavoro e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il valore effettivo della rivalutazione – che viene calcolato dall’ISTAT ogni anno sulla base dell’inflazione, sarebbe stato quest’anno negativo. Ma dal 2015 è stato stabilito con la Legge di stabilità 2016 che quando il valore dell’adattamento sarebbe negativo questo è di fatto uguale a zero.

Perchè allora ci sarà un conguaglio a gennaio?

Conguaglio a Gennaio, si riducono le pensioni

Il conguaglio di gennaio per le pensioni è un conguaglio una tantum in negativo.

La misura dovrà difatti compensare quanto erroneamente erogato nel 2015, quando la perequazione era stata stimata allo 0,3%, mentre il valore definitivo di riferimento era del 2%.

Il problema – che era relativo al gennaio 2016 – era stato spostato nel tempo, procrastinandolo al gennaio 2017. Ora siamo come si suol dire alla “resa dei conti”.


A quanto ammonta il conguaglio negativo delle pensioni 2017?

L’importo da recuperare è basso, dunque niente paura.

Per coloro i quali ricevono una pensione di importo fino a tre volte il minimo, si dovrà restituire lo 0,1% dell’assegno moltiplicato per 13 mensilità.

Per chi percepisce invece importi superiori, il prelievo in proporzione si riduce. Per quegli importi difatti la perequazione viene riconosciuta in misura ridotta (95, 75, 50, 45 per cento in misura inversamente proporzionale all’aumento della pensione). Di conseguenza anche il recupero di quanto indebitamente percepito sarà inferiore in proporzione.

Qualche esempio pratico

Facciamo un esempio.

Su un importo lordo di 1.400 euro significa restituire 18,20 euro, ovvero lo 0,1% dell’assegno moltiplicato per 13.

Su una pensione di 3000 euro, invece, l’una tantum sarà dello 0,095% ovvero di 37,05 euro.


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5 Commenti

  1. ci sarà stata anche l’inflazione ma io non ci credo perché la vita aumenta sempre a vista d’occhio guarda ad esempio la benzina e dimolti soldi vanno nelle casse dello per non dire della roba da mangiare e del vestiario e per finire si fa per dire lo scippo delle banche

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