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Il figlio adottivo può mantenere il suo vero cognome

21 febbraio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 febbraio 2017



Per la Cassazione, se il ragazzo adottato ne fa richiesta, la verità biologica prevale su quella legale. Ma per gli altri casi cosa dice la legge?

Non c’è alcun motivo per cui un ragazzo adottato debba rinunciare al suo vero cognome, cioè a quello del padre biologico. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione [1] nel respingere il ricorso di un genitore adottivo che pretendeva di imporre al figlio adottato le proprie generalità, nonostante il curatore speciale nominato dal Tribunale avesse chiesto per il ragazzo il disconoscimento di paternità. Per la Suprema Corte, nel percorso destinato a formare l’identità del figlio prevale l’importanza del legame genetico, che comprende anche il diritto di accertare la propria discendenza. E’ il cosiddetto favor veritatis che, nella lingua di Virgilio, sta per «prevalenza della verità biologica su quella legale».

Nella sentenza in commento, la Cassazione contesta che la legge precluda l’accertamento della paternità e che quel favor veritatis sia in conflitto con l’interesse del figlio adottato, anzi: valuta in modo positivo il fatto che il minore arrivi alla verità sulle sue origini biologiche, pur mantenendo un buon rapporto con il padre legale, soprattutto se quello naturale dimostra un serio interesse verso il ragazzo.

E qui si arriva alla questione del cognome del figlio adottivo. Secondo la Corte, è illegittimo che il padre legale pretenda che il minore conservi il cognome da lui assunto, con la scusa di proteggerlo da eventuali pregiudizi personali e sociali. Spetta soltanto al minore scegliere quale cognome scrivere sulla propria carta d’identità, in base alla natura del diritto al nome.

Cognome del figlio adottivo: cosa dice la legge

Quanto spiegato sopra riguarda il caso in cui un figlio adottivo pretenda di portare il cognome del padre biologico e non quello del padre legale. Ma se questa richiesta non viene fatta, cosa dice la legge sull’identità anagrafica del minore adottato?

L’ultima disciplina in materia approvata dal Parlamento modifica quella precedente [2].  Resta, come regola generale, che il figlio adottivo anteponga al proprio cognome quello del genitore adottante. Cioè; se io, Arija, vengo adottato da Arturo Bigelli mi chiamerò Bigelli Arija. Ma se, come nel mio caso, ho già un doppio cognome (Arija Garcia) devo indicare quale mantenere, se il primo (in Spagna quello del padre) o il secondo (quello della madre). Potrò così farmi chiamare Carlos Bigelli Arija oppure Carlos Bigelli Garcia.

Ma non è finita. La nuova disciplina dà la facoltà ai genitori adottivi di decidere quale cognome anteporre per il figlio a quello del suo padre biologico. Se vengo adottato da Arturo Bigelli e Anna Cecchini, io potrei chiamarmi Carlos Bigelli Arija o Carlos Cecchini Arija. Ma, siccome posso scegliere tra il mio primo cognome naturale o il secondo, potrei anche chiamarmi Carlos Bigelli Garcia oppure Carlos Cecchini Garcia. L’importante è mettersi d’accordo. Nel mio caso, mi chiamerei Carlos e basta.

E se i miei genitori adottivi non si mettono d’accordo? Prevale l’ordine alfabetico. Nell’esempio riportato, la vincerebbe il babbo. Quello adottivo.

note

[1] Cass. sent. n. 4020/2017.

[2] Art. 229 cod. civ.

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1 Commento

  1. BUONASERA. SONO FIGLIA ADOTTIVA DA OLTRE 65anni,DALL’ETA’ DI POCO PIU’ DI 7anni,ETA’ IN CUI MI PRELEVARONO DALL’ORFANOTROFIO UNA COPPIA SENZA PROLE,TALI CONIUGI PINTO FRANCESCO E SABATO MARIA GIUSEPPA, FINO A 20anni,(TRE MESI PRIMA DI SPOSARMI),IN CASA DEI CONIUGI PREDETTI, SOLO CON LA QUALIFICA DI AFFILIATA,DOPO A RICHIESTA DEI MIEI FUTURI SUOCERI MI ADOTTARONO, ED IL GIUDICE DI BARI AGGIUNSE IL COGNOME PINTO PPOICHE’ NON SI POTEVA TOGLIERE IL MIO PRIMO COGNOME POICHE’ “NON” SONO FIGLIA DI IGNOTI BENSI’ ORFANA.
    MALEDICO IL GIORNO IN CUI ANDAI VOLENTIERI IN CASA DI TALI CONIUGI PINTO-SABATO,POICHE’ ERO UNA BIMBA DI APPENA SETTE ANNI,PER CUI NON POTEVO MAI IMMAGINARE CHE DOVEVO TROVARMI TRA UN “BRANCO DI LUPI MANNARI”.
    DIFATTI,DOPO OLTRE VENTI ANNI SCOPRII CHE TALE FAMIGLIA,CON I LORO NUMEROSI PARENTI-SERPENTI, AVEVANO PRESO ACCORDI A PRIORI PER FARMI LAVORARE NEI LORO CAMPI,SFRUTTARMI BEN BENE,E’ DOPO TRAMITE CRUDELTA’,ILLEGALITA’,ANOMALIE, SPREGEVOLEZZE,E’ VIA DICENDO,TRAMITE LE LORO CATTIVERIE E’ IGNOBILTA’ MANDARMI VIA ASSIEME ALLA MIA FAMIGLIA CHE IL BUON DIO MI A DATO LA FORTUNA DI FORMARE.
    NON POTRO’ MAI,RIBADISCO “MAI” DIMENTICARE LE SVARIATE BRUTTURE SUBITE;TRATTASI DI SVARIATE STOMACHEVOLI ANOMALIE “INDESCRIVIBILI”.
    ERA IL MESE DI LUGLIO 1973,ALL’EPOCA AVEVO 29anni, AVEVO GIA’ 4 BAMBINI;MI VIENE LA PELLE D’OCA AL SOLO PENSIERO DI COME TUTTI FUMMO TRATTATI; GRAZIE AI MIEI GENITORI DA QUEL MONDO,E’ RINGRAZIANDO IL BUON DIO FUI E’ SONO SALVA,PUR SE SONO STATA PRIVATA DI QUALUNQUE LORO BENE.
    NON AUGURO A NESSUNO LE ATROCITA’ SUBITE DAI MIEI GENITORI ADOTTIVI E’ DALL’INTERA CRICCA DEI LORO NUMEROSI PARENTI-SERPENTI.
    IL MIO CASO DI FIGLIA ADOTTIVA,E’ PIU’ UNICO CHE RARO,POICHE’ ALL’EPOCA NESSUNO FU’ PUNITO,PER CUI SONO STATE CREATE ALTRE CRICCHE DI MALAFFARE,PER CUI,HANNO TRAMANO E’ MESSO IN ATTO ALTRE CRUDELI, PERFIDIE,E’ RIPROVEVOLI, ATROCITA’,FACENDOMI SALIRE UN TORTUOSO CALVARIO ASSIEME AI MIEI FIGLI;IL TUTTO PERCHE’ SONO STATA E’ SONO ONESTA,”RINGRAZIANDO IL BUON DIO”,E’ NON HO MAI,RIBADISCO “MAI” ACCETTATO ILLEGALITA’,ANOMALIE,E’ QUANT’ALTRO RELATIVO ALLA DISUMANA INCIVILTA’ PER NON SCENDERE IN VERGOGNOSE BASSEZZE CHE REGNANO SOVRANE NELL’INTERO UNIVERSO.
    AGGIUNGO,PER LA MIA TRISTE E’ CRUDELE ESPERIENZA DI FIGLIA ADOTTIVA,IL COGNOME PINTO DEL MIO DEFUNTO PAPA’ ADOTTIVO MI DA UN ENOME FASTIDIO.
    CHIEDO SCUSA DEGLI EVENTUALI ERRORI GRAMMATICALI ED ORTOGRAFICI POICHE’ I MIEI GENITORI ADOTTIVI MI FECERO FREQUENTARE SOLO LA IV E. PER POTER LAVORARE DI PIU’ NEI LORO CAMPI,ED IN SEGUITO LAVORAVO DA RICAMATRICE A MANO E’ IL RICAVATO SE LO SPARTIRONO LA CRICCA DEI LORO PARENTI-SERPENTI;”PAZIENZA”;HA ME INTERESSAVA SOLO CHE MI AVREBBERO LASCIATA IN SANTA PACE CON LA MIA FAMIGLIA CREATA,MA NON ANDO’ COSI’;PER COLPA LORO E’ RIMASTO UN RIPROVEVOLE “STRASCICO”,CHE STO’ LOTTANTO PER FAR METTERE LA PAROLA FINE E’ CANCELLARE TUTTE LE BRUTTURE PATITE E’ PATENDO PER COLPA LORO.
    SE POTETE,CREATE DELLE LEGGI,MEGLIO CHIAMERLE “LOGICHE” PER ELIMINARE COMPLETAMENTE LE “ADOZIONI” POICHE’ SOLO CHI HA AVUTO TALI ESPERIENZE “SA” COME’ UMILIANTE ESSERE TRATTATI MALE,E’ LE ATROCI SOFFERENZE INFLITTE POICHE’ LE CRICCHE DEGLI ADULTI, CATTIVI, CRUDELI E’ IGNOBILI “DECIDONO” L’AVVENIRE DEI BAMBINI.
    IN FEDE PRESIDENTE ASSOCIAZIONE A.N.I.O.P.A NONCHE’ STUDENTE DETECTIVE CECILIA LOLIVA PINTO

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