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Rinegoziazione mutuo: cosa fare in assenza del contratto?

11 Marzo 2017
Rinegoziazione mutuo: cosa fare in assenza del contratto?

La banca mi ha stornato gli interessi che mi aveva addebitato in fase di rinegoziazione prima della decisione dell’Abf, trasmettendo solo una copia irregolare del contratto del mutuo. Posso trarre vantaggi di questa situazione? 

Il contratto di mutuo bancario deve necessariamente rivestire la forma scritta. In considerazione di ciò, è un dato obiettivo quello secondo il quale, in mancanza del predetto contratto, la banca (ecco perché ha offerto una rinegoziazione) non può dimostrare l’esistenza del rapporto di mutuo, se non attraverso una complessa ed articolata procedura giudiziaria dall’esito assolutamente incerto.

La valorizzazione di questi elementi induce a ritenere che correttamente l’avvocato che segue il lettore abbia suggerito di attendere la decisione dell’Abf (arbitro Bancario Finanziario) nella ragionevole speranza di ottenere ulteriori vantaggi anche se, alle condizioni date, non è possibile determinarne la misura. Teoricamente la banca non avrebbe titolo per pretendere il pagamento delle ulteriori rate del mutuo. Non ne avrebbe titolo perché non è in grado di produrre il contratto. Questa circostanza è determinante aprendo spazi molto più ampi di definizione rispetto a quelli che sono stati al lettore sin qui proposti. Purtroppo, però, prevedere in concreto le cifre di cui si parla è praticamente impossibile. Quello che si può ragionevolmente ritenere è che vi siano spazi di manovra più ampi rispetto a quelli che la banca gli ha, sin qui, proposto ma non prevedere, specificamente, quali essi effettivamente siano.

In buona sostanza, premesso che in ogni caso solo il lettore può decidere in un senso o nell’altro, considerato che l’offerta di rinegoziazione della banca non pare essere particolarmente “generosa”, si consiglia di attendere la decisione dell’Abf.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola



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