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Reversibilità, cosa fare se l’Inps taglia la pensione

19 febbraio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 febbraio 2017



Pensione ai superstiti decurtata per superamento dei limiti di cumulo: come verificare se la richiesta di restituzione è legittima, come ricorrere. 

L’Inps mi chiede oltre 10.000 euro indietro per superamento dei limiti di cumulo dei redditi con la pensione di reversibilità: posso oppormi?

In base alla Legge Dini [1], la pensione ai superstiti (che può essere di reversibilità se il dante causa era pensionato, o indiretta se ancora lavorava) non è pienamente cumulabile con i redditi del beneficiario, ma è soggetta a dei limiti, al contrario di quanto avviene per la pensione anticipata e di vecchiaia.

Reversibilità e redditi del pensionato: limiti di cumulo

In particolare, è possibile cumulare la pensione di reversibilità o indiretta con gli altri redditi del beneficiario, sino alle seguenti soglie:

  • se il reddito del pensionato è superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld), la percentuale di cumulabilità del trattamento di reversibilità è pari al 75%: in parole semplici, la reversibilità è ridotta del 25% se il reddito dell’interessato supera i 19.573,71 euro (pari a 3 volte il trattamento minimo del 2017 moltiplicato per 13 mensilità);
  • se il reddito del pensionato è superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo Fpld, la percentuale di cumulabilità del trattamento di reversibilità è pari al 60%: in pratica, la reversibilità è ridotta del 40% se il reddito dell’interessato supera i 26.098,28 euro, per l’anno 2017;
  • se il reddito del pensionato è superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo Fpld, la percentuale di cumulabilità del trattamento di reversibilità è pari al 50%: in pratica, la reversibilità è dimezzata se il reddito dell’interessato supera i 32.622,85 euro, per l’anno 2017.

Il trattamento che deriva dal cumulo dei redditi con la reversibilità ridotta non può comunque essere inferiore a quello spettante per il reddito pari al limite massimo della fascia immediatamente precedente.

Reversibilità e redditi del pensionato: redditi esclusi dai limiti di cumulo

Ci sono però dei redditi esclusi, cioè che non concorrono all’ammontare massimo relativo ai limiti di cumulo:

  • il Tfr, i trattamenti assimilati e le relative anticipazioni;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • gli arretrati sottoposti a tassazione separata;
  • l’importo della pensione ai superstiti su cui deve essere eventualmente operata la riduzione.

Sono stati successivamente esclusi anche pensione e assegno sociale, rendite Inail, assegni di accompagnamento, pensioni privilegiate, pensioni e assegni per invalidi, ciechi e sordomuti.

Reversibilità e redditi del pensionato: come verificare se la pretesa dell’Inps è legittima

In base a quanto esposto, per capire se l’applicazione dei tagli della pensione, da parte dell’Inps, per il superamento dei limiti di cumulo, bisogna procedere in questo modo:

  • reperire la dichiarazione dei redditi (modello Unico e 730) relativamente all’anno in cui l’Inps afferma che i limiti di reddito siano stati superati;
  • reperire ulteriori certificazioni relative ai redditi dell’anno in oggetto, nel caso non sia stata presentata la dichiarazione o i redditi non rientrino nella dichiarazione;
  • sottrarre dai redditi totali l’importo della pensione di reversibilità e dei redditi esclusi;
  • confrontare l’ammontare così ottenuto con i limiti al di sopra dei quali deve essere operata la riduzione, considerando comunque che il trattamento che deriva dal cumulo dei redditi con la reversibilità ridotta non può essere inferiore a quello spettante per il reddito pari al limite massimo della fascia immediatamente precedente.

Reversibilità e redditi del pensionato: niente tagli se ci sono figli aventi diritto

Nel caso in cui i limiti di cumulo siano comunque stati superati, non deve essere operata alcuna riduzione se nel nucleo familiare sono presenti figli minori, studenti (sino a 26 anni se universitari) o inabili, aventi diritto alla pensione di reversibilità.

Reversibilità e redditi del pensionato: niente tagli se si rientra nella sanatoria Inps

Nel caso in cui i tagli siano legittimi e non ci siano figli aventi diritto alla pensione ai superstiti nel nucleo, l’unica possibilità di contestare la pretesa dell’Inps è far valere la cosiddetta sanatoria [2]: se i redditi incidenti su diritto o misura della pensione sono compresi nella dichiarazione annuale (730 o modello Unico), l’indebita erogazione delle somme deve essere notificata dall’Inps entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

Se l’Istituto notifica la richiesta di restituzione degli indebiti, dovuti al taglio della reversibilità, dopo questo termine, perde il diritto alla restituzione, salvo il caso in cui sia dimostrato il dolo del pensionato.

Tagli alla reversibilità: come presentare ricorso

Nel caso in cui, per uno dei motivi esposti, la pretesa dell’Inps risulti illegittima, l’interessato dovrà proporre ricorso amministrativo contro il provvedimento che dispone la decurtazione della pensione, entro 90 giorni dalla data di ricevimento della raccomandata da parte dell’istituto. Qualora non intervenga alcuna decisione nei successivi 90 giorni, potrà proporre un’azione giudiziaria, da notificare direttamente alla sede emittente.

Il ricorso contro la decurtazione della pensione può essere inoltrato con le seguenti modalità:

  • tramite la sezione ricorsi online del sito dell’Inps (direttamente, qualora si disponga del codice pin o dell’identità digitale spid, o conferendo delega ad un intermediario autorizzato, come un consulente del lavoro o un commercialista);
  • tramite patronato.

note

[1] L. 335/1995.

[2] Art. 13, Co. 2, L. 412/1991.

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1 Commento

  1. io pensionata inpdap + riversibilita. Avendo superato 26.017,00 ho avuto la decurtazione pero’ avendo una figlia a carico xche’ studia ho avuto il 20% in piu’ della pensione di riversibilta’. Avete sbagliato voi scrivendo che con 1 figlio a carico la pensione di riversibilita’ e’ al 100% o ha sbagliato il Patronato? Grazie della risposta

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