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Lo sai che? Segnalazione Centrale Rischi illegittima: risarcimento non automatico

Lo sai che? Pubblicato il 20 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 20 febbraio 2017

Per ottenere il risarcimento a seguito di segnalazione illegittima alla Centrale Rischi della Banca d’Italia, occorre la prova del danno.

In caso di segnalazione illegittima in Centrale Rischi del proprio nominativo da parte della banca, è possibile ottenere il risarcimento del danno, ma solo se quest’ultimo viene effettivamente provato.

La Cassazione ha ricordato con una recente sentenza [1] che il danno economico e il danno all’immagine a seguito di segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia deve essere dimostrato. Esso non può infatti essere riconosciuto in automatico in virtù di una responsabilità oggettiva della banca che ha segnalato il nominativo illegittimamente.

Ciò implica che il cliente interessato al risarcimento deve dimostrare che, per esempio, a causa della segnalazione a sofferenza non ha potuto accedere a forme di finanziamento e cessione del credito. Occorre fornire la prova documentale di tali dinieghi e il conseguente danno economico che questi hanno provocato (per esempio impossibilità di accedere ad un mutuo per l’acquisto di una casa o impossibilità di rispettare determinati impegni di spesa di un’azienda).

Dinanzi al giudice deve essere provato non solo il danno economico, prevalentemente attraverso prove documentali, ma anche l’eventuale richiesto danno morale. Il pregiudizio all’immagine e alla reputazione della persona (o dell’impresa) che si vede negato l’accesso al credito non discende automaticamente dalla segnalazione illegittima alla Centrale Rischi. Serve, secondo i giudici, la necessaria prova del disagio avvertito (come persona fisica o titolare di un esercizio commerciale o azienda), prova che può per esempio essere fornita con dichiarazioni testimoniali.

In mancanza di prove, il giudice si limiterà ad accertare l’illegittimità della segnalazione ed eventualmente a condannare l’istituto di credito al pagamento delle spese.

Si precisa che la segnalazione a sofferenza alla Centrale Rischi della Banca d’Italia viene effettuata quando il cliente, a seguito di una valutazione operata dalla banca sulla situazione finanziaria complessiva, viene considerato in stato di insolvenza (cioè irreversibilmente incapace di saldare il proprio debito).

note

[1] Cass. sent. n. 1931 del 25.01.2017.


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