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Come recedere dal contratto di agenzia immobiliare

21 Febbraio 2017 | Autore:
Come recedere dal contratto di agenzia immobiliare

L’agenzia immobiliare aiuta il cliente ad acquistare o a vendere un immobile ma in che modo è possibile recedere dal contratto?

Il mercato della compravendita immobiliare è un universo ampio, ricco di insidie e, soprattutto per i meno esperti, fonte di preoccupazione. Per queste ragioni, sono sempre molti coloro che decidono di essere assistiti in tali operazioni da una agenzia immobiliare, sia in fase di acquisto sia in fase di vendita.

Il cliente che decide di avvalersi dell’intervento dell’agenzia immobiliare sottoscrive un contratto. Le agenzie immobiliari svolgono l’attività di mediazione tra il cliente che desidera vendere il bene e gli eventuali compratori che desiderano invece acquistarlo, e viceversa. La legge [1] stabilisce che questa particolare attività di mediazione è consentita solo agli iscritti ad un albo speciale istituito presso le Camere di Commercio, solo gli iscritti possono vantare il diritto a ricevere la provvigione per l’attività prestata.

I contratti che legano il cliente alle agenzie immobiliari possono essere in esclusiva o non in esclusiva. La clausola di esclusiva ha la funzione di impedire al cliente di rivolgersi ad altri mediatori anche nel caso in cui non fosse soddisfatto del comportamento dell’agenzia incaricata. In questo caso, per tutta la durata del contratto il proprietario non potrà contattare personalmente eventuali acquirenti, né potrà conferire incarico ad altri agenti.

Nell’eventualità, ad esempio, che lo stesso proprietario riuscisse a trovare un cliente e riuscisse a concludere il contratto di compravendita, oppure se si avvalesse dell’opera di terzi potrebbe essere condannato a pagare, all’agenzia immobiliare originariamente incaricata, la penale o, comunque, la provvigione (in base a quanto previsto in contratto).

Quando un cliente sottoscrive un contratto con un’agenzia immobiliare e non è soddisfatto dell’operato della medesima, vuole agire in autonomia o cambia idea circa l’incarico affidato, potrà optare per due soluzioni:

  • attendere la naturale scadenza del contratto;
  • recedere preventivamente dal medesimo contratto.

Il diritto di recesso è la facoltà di sciogliere unilateralmente il vincolo contrattuale e deve essere comunicato mediante lettera raccomandata inoltrata all’agenzia immobiliare. Per conoscere le conseguenze di tale decisione è necessario leggere attentamente il contratto sottoscritto per capire, ad esempio se prevede delle penali o il pagamento di spese, infatti, salvo accordi diversi, ai sensi del Codice Civile, il mandante, ossia il cliente, è tenuto a rimborsare le spese sostenute dal mandatario, ossia l’agenzia, per l’adempimento del contratto di mandato, ossia di vendita o acquisto di immobile.

Ecco un esempio di lettera di recesso da contratto di agenzia immobiliare:


Raccomandata A/R

Spett.le  Agenzia immobiliare …

Oggetto: recesso da contratto di mediazione immobiliare

Il sottoscritto …….., nato a …….., residente in …….. , via ………, con riferimento all’oggetto emarginato, e specificamente al contratto di mediazione immobiliare sottoscritto in data ……., per la vendita dell’immobile sito in ………, via ………, con la presente,

comunica

la propria intenzione irrevocabile di recesso dal suddetto contratto a partire da data odierna per i seguenti motivi:

  • Esempio (Problemi personali);
  • (per mancanze da parte dell’agenzia ecc.).

Luogo, data                                                  Firma


note

[1] Legge n. 39/1989.

Il diritto alla provvigione sorge anche quando la parte, pur non avendo conferito preventivamente l’incarico di mediazione, abbia comunque accettato l’attività del mediatore, traendone vantaggioCass. civ. sez. III, 14 aprile 2005, n. 7759.

La revoca del mandato ha propriamente natura di recesso unilaterale con efficacia ex nunc, priva di effetti estintivi rispetto al rapporto e dotata della capacità di paralizzare l’efficacia del rapporto stesso per il futuro, ossia da quando la relativa dichiarazione di volontà sia stata indirizzata al mandatario e sia decorso l’eventuale preavviso. Ne consegue che la revoca non elimina l’attività gestoria compiuta dal mandatario, restando salvi gli effetti del contratto verificatisi anteriormente alla dichiarazione di revoca, ed il mandante è tenuto a fare fronte alle obbligazioni in precedenza contratte per suo conto dal mandatario nei confronti dei terzi, per quanto non ancora eventualmente esigibili.Cass. civ., sez. III, 11 agosto 2000, n. 10739.


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45 Commenti

  1. Salve io ho fatto un contratto in esclusiva per la vendita della casa purtroppo ho perso il lavoro e non posso più vendere loro hanno detto che siccome hanno già una proposta di vendita devo dargli il sei per cento per la mancata vendita non ho firmato niente

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