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Pensione anticipata, posso cumulare i contributi Enasarco?

17 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 marzo 2017



È possibile sommare i contributi versati in Enasarco con i contributi Inps per raggiungere prima la pensione? 

Ho versato 5 anni di contributi in Enasarco: posso sommarli agli altri contributi, col cumulo gratuito, per raggiungere la pensione anticipata 5 anni prima?

Sfortunatamente, i contributi Enasarco (fondazione alla quale devono iscriversi obbligatoriamente gli agenti e i rappresentanti di commercio) possono servire soltanto a creare una pensione aggiuntiva, ma non sono cumulabili con i contributi degli altri enti ai fini del diritto alla pensione, di qualsiasi tipologia essa sia. Mi spiego meglio: il trattamento previdenziale Enasarco ha natura integrativa e non sostitutiva dell’assicurazione generale obbligatoria [1], nonostante l’iscrizione sia obbligatoria per gli agenti e i rappresentanti. Pertanto, ha la sola funzione di integrare, con una prestazione aggiuntiva e ulteriore, la pensione Inps (o il trattamento percepito presso fondi diversi): difatti, la contribuzione Enasarco non è ricongiungibile né ai contributi Inps, né a quelli versati presso altre casse, comprese le casse dei liberi professionisti; inoltre, non può essere sommata col cumulo gratuito, né totalizzata.

In pratica, la pensione Enasarco è una pensione in più rispetto alla pensione “principale” percepita dall’Inps o da un altro ente previdenziale.

Pensione di vecchiaia Enasarco

Attenzione, però: anche se si tratta di una prestazione ulteriore, la pensione Enasarco non va confusa con quella supplementare. Quest’ultima, difatti, prevede requisiti molto più leggeri rispetto a quelli necessari per ottenere la pensione Enasarco, dato che sono richiesti almeno 20 anni di contributi per il diritto al trattamento.

In particolare, per ottenere la pensione di vecchiaia in Enasarco (non esiste un equivalente della pensione d’anzianità), sono necessari non solo almeno 20 anni di contributi, ma anche il raggiungimento di una determinata quota, intesa come somma di età e contribuzione.

Nel 2017 la quota è pari a 91 per gli uomini, con un minimo di 66 anni di età e di 87 per le donne, con almeno 63 anni di età.

Anticipazione della pensione Enasarco

Da quest’anno i lavoratori uomini possono però chiedere l’anticipazione della pensione sino a un massimo di due anni. Si tratta di una novità introdotta dal regolamento del 2013 in favore degli agenti che abbiano maturato almeno 65 anni di età, 20 anni di anziani­tà contributiva e la quota 90. L’importo della prestazione anticipata è ridotto del 5% per ogni anno di anticipazione rispetto al requisito di età ordinariamente richiesto.

Pensione Enasarco: versamenti volontari

Il requisito di 20 anni di contributi è dunque imprescindibile, anche nel caso della “pensione anticipata”: pertanto, chi cessa l’attività di agente o rappresentante prima di aver raggiunto i 20 anni di versamenti all’Enasarco, per non perdere i contributi versati obbligatoriamente ha la sola possibilità di effettuare i versamenti volontari dei contributi.

Anche per accedere ai versamenti volontari, però, devono essere rispettati determinati requisiti:

  • cessazione dell’attività di agente o rappresentante;
  • almeno 5 anni di anzianità contributiva, di cui 3 maturati nell’ultimo quinquennio.

Chi non ha i requisiti per versare la contribuzione volontariamente e non è arrivato a 20 anni di contributi, purtroppo, perde tutto quello che ha versato in Enasarco, perché l’Ente non prevede l’equivalente della pensione supplementare, come abbiamo già detto.

Rendita previdenziale Enasarco

Tuttavia, sull’argomento è prevista un’interessante novità, che sarà operativa a partire dal 2024: si tratta della cosiddetta rendita previdenziale. Nel dettaglio, la rendita previdenziale è un istituto che consentirà agli iscritti con almeno 67 anni d’età e almeno 5 anni di anzianità contributiva di ottenere, a decorrere dal 2024, l’erogazione di una rendita reversibile calcolata col metodo contributivo, ridotta in misura del 2% per ciascuno degli anni mancanti al raggiungimento della quota 92.

Un trattamento molto basso, quindi, ma che consentirà, almeno, di non perdere i contributi versati.

Contributi Enasarco e Inps commercianti

Ad ogni modo, tornando al caso del lettore e considerando che chi ha versato i contributi in Enasarco è obbligato anche a versarli presso l’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps, precisamente presso la gestione commercianti, gli anni lavorati come agente o rappresentante dovrebbero comunque essere coperti. Nel caso in cui non lo siano, purtroppo, essendo ormai prescritti i contributi non è possibile effettuare il riscatto (questo, nella gestione artigiani e commercianti, come chiarito dall’Inps può essere solo effettuato dal titolare nei confronti del coadiuvante).

note

[1] L.613/1966.

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