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Lo sai che? Totocalcio, entro quanto tempo riscuotere la vincita

Lo sai che? Pubblicato il 21 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 febbraio 2017

Il ritardo di pochi giorni nella riscossione del premio di vincita al Totocalcio non comporta la decadenza.

Immagina di vincere al Totocalcio: di certo, davanti a una notizia così bella e inaspettata non avrai certo bisogno di farti pregare per riscuotere il premio nel più breve tempo possibile. Ma che succede se, invece, te ne dimentichi, magari perché non hai controllato la schedina e, nel frattempo, sono passati diversi giorni? La risposta è nel regolamento Lottomatica (di cui a breve parleremo) che fissa il termine entro cui riscuotere la vincita al Totocalcio. Ma ci sono anche buone notizie per i più distratti: con una recente sentenza, la Corte di Appello di Roma [1] ha stabilito che, in caso di richiesta di pagamento del premio presentata in ritardo rispetto a quanto previsto dal predetto regolamento, non si decade comunque dal diritto a riscuotere la vincita. Ma procediamo per gradi.

Quanti giorni per riscuotere la vincita al Totocalcio?

Il regolamento prevede una diversa disciplina a seconda dell’entità del premio:

  • premi fino a 3.000 euro: il vincitore può riscuotere il premio in contanti, a partire dal giorno successivo alla comunicazione ufficiale degli esiti dei concorsi, presso il punto di vendita nel quale è stata effettuata la giocata o presso qualsiasi altro punto di vendita collegato con il medesimo concessionario;
  • premi oltre 3.000 euro ma non superiori a 100.000: possono essere riscossi con due distinte modalità: a) entro 45 giorni solari dalla data di comunicazione ufficiale degli esiti dei concorsi presso un qualsiasi sportello degli istituti di credito convenzionati (elenco pubblicato sul sito internet www.aams.it), mediante accredito, sul conto corrente bancario oppure in contanti; i premi sono pagati entro il termine di 20 giorni dalla data di presentazione della ricevuta; b) entro 90 giorni solari dalla data di comunicazione ufficiale degli esiti dei concorsi, presso i punti di pagamento dei premi. Il pagamento avviene, in base alla richiesta esplicita del vincitore, attraverso accredito sul conto corrente bancario oppure mediante emissione di assegno circolare od in contanti; i premi sono pagati entro il termine di 14 giorni dalla data di presentazione della ricevuta;
  • premi oltre 100.000 euro: possono essere riscossi con due distinte modalità: a) entro 30 giorni solari dalla data di comunicazione ufficiale degli esiti dei concorsi, presso un qualsiasi sportello degli istituti di credito convenzionati, (elenco pubblicato sul sito internet www.aams.it), mediante accredito, sul conto corrente bancario oppure in contanti; i premi sono pagati entro il termine di 23 giorni dalla data di presentazione della ricevuta; b) entro 90 giorni solari dalla data di comunicazione ufficiale degli esiti dei concorsi, presso i punti di pagamento dei premi per la verifica della ricevuta di partecipazione. Il pagamento avviene, in base alla richiesta esplicita del vincitore, attraverso accredito sul conto corrente bancario, oppure mediante emissione di assegno circolare od in contanti; i premi sono pagati entro il termine di 14 giorni dalla data di presentazione della ricevuta.

Vincita al Totocalcio: che succede in caso di ritardo?

Come dicevamo in apertura, la Corte d’appello di Roma ha tutelato il diritto di uno scommettitore a riscuotere la vincita (di 51mila euro) nonostante questi abbia richiesto il premio con tre giorni di ritardo rispetto a quanto prevede il regolamento. Secondo i giudici, nonostante il ritardo, il vincitore non può ritenersi decaduto.

La ragione di tale interpretazione favorevole allo scommettitore ruota intorno alla interpretazione della clausola contrattuale relativa al pagamento della vincita. Il testo della clausola recita: «Ferma la sussistenza del credito maturato, i vincitori decadono dal diritto alla riscossione dei premi presso i punti vendita e gli sportelli nel caso in cui la verifica della ricevuta di partecipazione non è effettuata (…) nel termine di 90 giorni dalla data di pubblicazione del bollettino ufficiale dell’esito dei concorsi».

Secondo i giudici, l’espressione «Ferma la sussistenza del credito maturato» sta a significare che il credito, una volta maturato, «resta fermo oltre il termine decadenziale», il quale dunque «concerne soltanto la più agevole modalità riscossione del credito per il giocatore, presso gli sportelli o i punti vendita». Per cui, «in caso di decadenza» il giocatore dovrà unicamente «seguire il più complesso procedimento di riscossione previsto per vincite di importo superiore a 100.000 euro». «Diversamente opinando – prosegue la sentenza -, l’incipit della disposizione , così chiaro e preciso nel riferimento al diritto, sarebbe del tutto privo di significato». «E d’altronde – prosegue la Corte – se la volontà fosse stata effettivamente quella di assoggettare a decadenza il diritto tout court, ciò sarebbe stato agevolmente espresso».

Pertanto, se trascorrono più di 90 giorni previsti dal regolamento il vincitore non perde il premio ma dovrà riscuoterlo secondo modalità più difficoltose.

note

[1] C. App. Roma, sent. n. 2911/16 del 14.12.2016.


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