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Dove e quando si può svapare?

16 marzo 2017


Dove e quando si può svapare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 marzo 2017

A quanti anni è consentito svapare? In quali luoghi pubblici è consentito? I classici cartelli “vietato fumare” sono riferiti anche allo svapo? Se esistesse un divieto, quali sarebbero le sanzioni?

 

La normativa attuale non prevede una età a partire dalla quale sia consentito fumare o anche svapare (con o senza nicotina). Prevede, invece, un divieto di vendita ai minori di anni 18 di sigarette elettroniche e di liquido di ricarica con presenza di nicotina [1] oltre che dei derivati del tabacco di nuova generazione (con pesanti sanzioni in caso di violazione: sanzioni amministrative da euro 500 a euro 8.000 e sospensione della licenza per 15 giorni e, nei casi di recidiva, revoca della licenza).

Svapare sigarette elettroniche senza presenza di nicotina e senza presenza di qualunque altro derivato dal tabacco non è vietato in modo espresso in alcun luogo pubblico: la lettera della legge vigente [2], infatti, quando parla di divieto di fumo nei luoghi chiusi, pubblici o privati, fa riferimento ai prodotti del tabacco e quindi anche alle sigarette elettroniche con presenza di nicotina o ai prodotti del tabacco di nuova generazione (di cui viene vietata anche la pubblicità).

Le stesse considerazioni valgono per i cartelli [3]: essendo vietato “fumare” nei locali chiusi in genere (pubblici e privati) ed essendo “fumare” riferito alla combustione del tabacco e dei suoi derivati anche di nuova generazione, è opportuno e prudente che i cartelli vadano esposti e debbano essere riferiti anche all’uso delle sigarette elettroniche nel caso in cui si utilizzino in esse ricariche contenenti nicotina e/o prodotti derivanti del tabacco di nuova generazione. Ovviamente si potrebbe porre il problema di come contestare eventuali accertamenti quando nell’immediatezza del fatto sia impossibile dimostrare cosa contenga la sigaretta elettronica.

Va detto che in base ai fondamentali principi sulla prova della responsabilità per le violazioni amministrative toccherà in ogni caso a chi ha accertato la  presunta violazione dimostrare che effettivamente violazione  vi sia stata (toccherà quindi a chi ha effettuato la contestazione della violazione – redigendo apposito verbale – dimostrare, in un eventuale giudizio in cui si impugni la sanzione irrogata, che si stava usando una sigaretta elettronica contenente nicotina o derivati dal tabacco).

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte 

note

[1] D. lgs. n. 6 del 12.01.2016 in vigore dal 02.02.2016.

[2] Art. 51 l. n. 3 del 16.01.2003 e R. D. n. 2316 del 24.12.1934.

[3] Previsti dal d.P.C.M.  del 23.12.2003.

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