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Artrosi cervicale, la ginnastica si scarica dalle tasse

21 febbraio 2017


Artrosi cervicale, la ginnastica si scarica dalle tasse

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 febbraio 2017



Ho una discopatia cervicale certificata da risonanza magnetica: la ginnastica correttiva presso una palestra è una spesa detraibile dalle tasse?

La spesa per la ginnastica necessaria a curare l’artrosi cervicale è detraibile dalla dichiarazione dei redditi, come spesa sanitaria, nella misura 19% solo nella parte eccedente la franchigia di 129,11 euro; è necessario, però, che ad occuparsi di tale ginnastica non sia un normale istruttore di palestra, ma un fisioterapista (con diploma di laurea) o altro medico specialista. È inoltre necessario essere in possesso della prescrizione medica specialistica: il medico di base o che ha in cura il malato deve attestare la patologia e prescrivere, come necessario rimedio di cura, la ginnastica posturale o riabilitativa. L’Agenzia delle Entrate [1] ha infatti affermato che «il contribuente non ha diritto alla detrazione per i compensi corrisposti ad un fisioterapista per prestazioni da questo svolte in mancanza della comprovante prescrizione medica».

In merito alla documentazione giustificativa sarà, quindi, necessario avere, oltre alla predetta prescrizione del medico, anche la ricevuta fiscale o la fattura della spesa sostenuta (anche in forma di ticket se la prestazione è resa nell’ambito del Servizio sanitario nazionale).

Se la fattura è rilasciata da soggetto diverso da colui che ha effettuato la prestazione serve l’attestazione che la stessa è stata eseguita direttamente da personale medico o paramedico o comunque sotto il suo controllo.

 

Ai fini della detrazione, le spese mediche saranno inserite automaticamente dall’Agenzia delle Entrate nel nuovo modello 730 precompilato 2017, mentre andranno indicate dal contribuente nella dichiarazione dei redditi – modello 730 2017 nel rigo E1 a E5, che utilizza il modello cartaceo tradizionale.

note

[1] Ag. Entrate circolare n. 95/E del 12.05.2000.


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1 Commento

  1. L’Agenzia delle Entrate con la circolare 19/E del 1 giugno 2012 – pag. 15, ha corretto la posizione adottata nel 2010.
    All’Utente è consentita la detraibilità della spesa fisioterapica allegando soltanto la parcella del professionista da cui risulti la prestazione effettuata, anche in assenza di prescrizione medica.

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