Auto, soppressione Pra e addio bollo sul certificato di proprietà

22 Febbraio 2017


Auto, soppressione Pra e addio bollo sul certificato di proprietà

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Febbraio 2017



Riforma Madia. Addio libretto di circolazione e certificato di proprietà, sostituiti dal documento unico di circolazione, ma gli uffici del Pra resteranno aperti, sebbene si tratterà di semplici derivazioni dell’Aci.

Doveva essere una riforma epocale per l’auto, quella annunciata negli scorsi mesi, che avrebbe dovuto sopprimere per sempre il Pra e lasciare le competenze alla Motorizzazione. E invece la legge di attuazione del decreto Madia sulla riforma della Pubblica Amministrazione rischia di essere un semplice “aggiustamento” della precedente disciplina, senza cambiare però la sostanza, almeno dal lato dell’utenza. Insomma, non ci sarà, per quanto riguarda gli uffici, l’abolizione del Pra, che resta ancora una struttura separata dalla Motorizzazione, con propri dipendenti, sebbene definibile come una sua “derivazione”. Le banche dati saranno distinte, così come lo sarà il personale interno. Gli uffici resteranno gli stessi.

Le novità per gli automobilisti sono essenzialmente due:

  • viene abolito il libretto di circolazione e il certificato di proprietà, che si fonderanno in un unico attestato: il documento unico di circolazione; in questo modo la carta di circolazione farà pienamente fede anche riguardo al nome del proprietario del veicolo;
  • viene abolita l’imposta di bollo sul certificato di proprietà (in quanto soppresso) e saranno limitati i compensi percepiti dal Pra. Con un risparmio per gli utenti di solo 39 euro per ogni passaggio di proprietà o immatricolazione dell’auto. Ben poca cosa rispetto ai 300 euro dell’Ipt, l’imposta di trascrizione.

Inoltre, da gennaio dovrebbe scattare anche la dematerializzazione dello Sportello telematico dell’automobilista. Grazie al nuovo sistema di firma grafometrica sarà possibile autenticare più rapidamente gli atti di vendita.

Tutto il resto rimane identico: dallo status giuridico dei veicoli (classificati ancora come «beni mobili registrati») ai problemi delle carenze di organico della Motorizzazione, che hanno portato spesso disservizi e disagi ai cittadini, non riuscendo a garantire i servizi nei modi e nei tempi dovuti).

Il Pra resta gestito dall’Aci e sotto la vigilanza territoriale delle Procure generali e di quelle della Repubblica, ma nel controllo del suo sistema informatico entrerà anche la Motorizzazione.



Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

4 Commenti

    1. sbaglio o a renzi lo abbiamo mandato a casa dopo la bocciatura del referendum? quindi cosa centra renzi.anzi adesso torneranno anche i consigli provinciali perchè la riforma costituzionale era anche questa. l’abolizione delle province

  1. Infatti. Si doveva abolire il bollo e che è illegale ..non siamo europei….ma semplici italiani. Il passaggio in svizzera e Germania costano solo un piccolo bollo….ci dobbiamo vergognare….le auto di grossa cilindrata le dobbiamo demolire…..

  2. Caro cittadino, non ti senti dissanguato da uno stato gestito da malfattori incapaci di pensare agevolazioni logiche e non speculative come il 98 percento di quelle in essere. votare è un dovere pensate bene a tutte le promesse degli ultimi 50 anni la classe politica è una vergogna per la popolazione che la elegge per farsi mettere in croce.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI