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Lo sai che? Targa auto, come risalire al proprietario

Lo sai che? Pubblicato il 22 febbraio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 febbraio 2017

Come sapere il nome del proprietario di un’auto via internet, tramite richiesta online, oppure tramite istanza presentata al Pra o con un’Agenzia pratiche auto. Costi e istruzioni per accedere al servizio.

Risalire al proprietario di una targa di auto è un’operazione semplice, che può essere effettuata in diversi modi: tramite internet, ossia dal proprio computer di casa; recandosi allo sportello del Pra (il Pubblico Registro Automobilistico) oppure affidando l’incarico a una Agenzia di pratiche auto (ad esempio, una delegazione Aci). Se però, nei primi due casi, dovrai pagare solo 8,83 euro (il costo della visura è di 6 euro, a cui si aggiunge il costo del servizio pari a 2,32 euro + 22% Iva), nel terzo dovrai aggiungere anche le commissioni all’agenzia. In ogni caso, risalire al proprietario di una targa auto è un’operazione perfettamente lecita e consentita dalla legge. Non dimenticare, infatti, che il registro dei beni mobili registrati è pubblico; in esso sono appunto contenuti gli estremi delle auto e dei relativi proprietari, oltreché di moto, ciclomotori e barche. Peraltro, se hai interesse a risalire al proprietario di un’auto non ti devi preoccupare che quest’ultimo lo sappia, poiché l’operazione resta completamente anonima.

In questo articolo ti spiegheremo dunque come risalire al proprietario di targa auto e tutte le procedure per avere questa informazione in tempi rapidi.

Perché risalire al proprietario della targa auto?

Ma a cosa può servirti risalire al proprietario di una targa? Le ragioni possono essere molteplici. L’esigenza principale è in occasione di un incidente stradale, quando il colpevole di un tamponamento o dell’urto non si ferma per fornire i dati della propria patente. Il caso tipico è quello del contatto tra due specchietti retrovisori nel caso in cui un mezzo proveniente dal senso opposto di marcia invade parzialmente l’altra carreggiata. In tal caso, se il danneggiato ha fatto in tempo a segnare gli estremi della targa può individuare il proprietario dell’auto e, successivamente, anche la sua assicurazione. Con questi dati potrà andare presso la propria agenzia – quella presso cui ha stipulato la polizza rc auto – e fare la richiesta di risarcimento. Diversamente, in assenza di tali informazioni, il danno gli viene comunque risarcito dal Fondo Garanzie Vittime della strada, ma con questa precisazione: i danni fisici vengono indennizzati al 100%, mentre quelli all’auto solo se eccedono la franchigia di euro 500.

Un altro motivo per cui può essere necessario risalire al proprietario di un’auto è quando questa viene parcheggiata per molto tempo sul tuo terreno o davanti al tuo garage e non viene rimossa nonostante il fastidio che provoca (peraltro in questi casi, se ti blocca il passaggio di ingresso o uscita si configura anche il reato di violenza privata e puoi procedere alla denuncia). Un’altra ipotesi ancora è nel caso in cui un’auto ti stia seguendo da diversi giorni e temi che possa trattarsi di uno stalker o di un investigatore privato.

Se invece intendi verificare se un tuo debitore ha beni intestati, come appunto un’auto, e intendi procedere al pignoramento, devi affidare la pratica all’avvocato: di recente, infatti, è stata inserita una modifica nel codice di procedura civile che consente il pignoramento diretto dell’auto tramite accesso telematico al Pra da parte dell’ufficiale giudiziario, senza bisogno che questi si rechi più presso il domicilio del debitore. Il pignoramento viene notificato all’intestatario del mezzo che ha l’obbligo di consegnarlo all’Istituto vendite giudiziarie (leggi la guida sul Pignoramento auto). In particolare, il pignoramento dell’automobile si esegue mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione di un atto di pignoramento nel quale si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dalla legge speciale per la loro iscrizione nei pubblici registri, i beni e i diritti che si intendono sottoporre ad esecuzione.

Con la notifica dell’atto di pignoramento, l’ufficiale giudiziario gli intima di consegnare entro 10 giorni l’automobile pignorata nonché i documenti relativi alla proprietà e all’uso dei medesimi all’istituto vendite giudiziarie (Ivg) autorizzato ad operare nel territorio del circondario nel quale è compreso il luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede. Dal 21 agosto 2015, l’intimazione deve contenere anche l’indicazione che in mancanza di residenza, dimora, domicilio o sede del debitore, i beni pignorati devono essere consegnati all’Ivg più vicino al luogo in cui il bene è stato rinvenuto.

Il debitore costituito custode della propria auto pignorata, senza diritto a compenso, dei beni pignorati e di tutti gli accessori comprese le pertinenze e i frutti fino al momento della consegna dei beni all’Ivg, che ne assume a sua volta la custodia. Non la può utilizzare prima del tempo in cui la deve consegnare all’Ivg.

Un’altra ragione per voler risalire al proprietario di un’auto è quando sei interessato al suo acquisto. Ad esempio, hai avuto dei contatti via internet con una persona che, per la sua auto di seconda mano, ti ha chiesto un prezzo molto basso e sospetti che dietro si possa nascondere una truffa. In questo caso, puoi farti dare il numero della targa e, tramite questo, risalire all’intestatario effettivo. Farti mandare una scannerizzazione del certificato di proprietà – che peraltro ora è stato dematerializzato – si presterebbe a facili alterazioni con qualsiasi software.

In questo caso, risalire al proprietario dell’auto servirà anche a verificare che l’auto non sia soggetta a un fermo amministrativo o a un pignoramento.

Una volta verificato che, ad esempio, non si tratti di un’auto incidentata, e verificato con una visura Pra che sulla targa di quel veicolo non sussistono fermi o esecuzioni forzate in corso, si potrà effettuare il passaggio di proprietà in tempo reale in un modo semplice, ma ancora poco conosciuto dagli acquirenti. Come diremo a breve nella seguente guida su come risalire al proprietario della targa auto, il costo al Pra della visura è molto basso se si effettua on line sul sito dell’ Aci, oppure ci si può rivolgere a un’agenzia di pratiche auto che richiederà costi aggiuntivi per il servizio reso. Dopo la verifica della proprietà del veicolo, è sufficiente che il venditore (o colui che ha una procura notarile per vendere quel veicolo) e acquirente si incontrino per effettuare il passaggio in uno sportello telematico dell’automobilista. Gli sportelli telematici dell’automobilista sono operativi presso gli uffici provinciali Aci-Pra, quelli della motorizzazione e presso le agenzie di pratiche auto abilitate; in quest’ultimo caso, oltre agli importi previsti per legge, vanno aggiunti i costi per il servizio reso. Nella stessa sede è possibile autenticare gratuitamente e senza ricorrere al notaio la firma del venditore (o procuratore) sul certificato di proprietà che funge da supporto cartaceo per redigere l’atto di vendita.

Come risalire al proprietario di una targa tramite richiesta online

Veniamo ora a spiegare come risalire al proprietario di una targa auto. L’operazione, dicevamo in apertura, è estremamente facile per chi dispone di un computer e di una connessione internet da casa. Infatti è possibile collegarsi con il sito dell’Aci e presentare la richiesta online.

Dunque, per sapere chi è il proprietario di un’auto devi andare su questo link relativo al sito dell’Automobile Club d’Italia. Ti anticipo che dovrai pagare 8,83 euro. Se stai cercando un mezzo per ottenere tale informazione gratuita, anche su internet, purtroppo non esiste. Quindi, inizia a prendere la tua carta di credito, anche quella prepagata andrà bene. Puoi anche usufruire del metodo di pagamento PagoPa.

Nella prima schermata di appariranno una serie di informazioni sul servizio e sulle modalità di pagamento.

La prima cosa da fare è seleziona la tipologia di pagamento; puoi optare mettendo la spunta al box:

  • pagamento tramite il nodo di Pagamenti SPC (PagoPA);
  • pagamento con carta di credito.

Fatto ciò e messa la spunta sull’opzione da te preferita, prosegui oltre. A metà pagina troverai due box da compilare:

  • dati del richiedente: qui dovrai indicare le tue generalità. Queste però non verranno rese note al titolare della targa, per cui puoi stare tranquillo che la visura avverrà in modalità pienamente anonima;
  • dati per la fatturazione: se sei una persona fisica e non hai partita Iva questo campo non deve essere compilato e puoi passare avanti. Diverso è se sei un’azienda;
  • dati veicolo: qui dovrai indicare il tipo di auto e la targa di cui ti interessa conoscere il proprietario.

Fatto ciò, a fine pagina, devi riportare il codice di sicurezza che appare sul box grigio posto margine sinistro. Si tratta di un sistema volto ad evitare spam. Come detto il codice è proprio accanto al box in cui devi inserire la combinazione di caratteri alfanumerici ivi riportati.

Attenzione, in alcuni casi in cui non è possibile risalire al proprietario della targa di un veicolo, ad esempio quando si tratta di un’auto presa a noleggio o in leasing, per la quale risulteranno iscritti al Pra i dati e le informazioni relative alla società proprietaria.

Come risalire al proprietario di una targa tramite Pra o Agenzia

Se non hai pratica con internet, non ti piace dare i dati della tua carta di credito o non hai una carta prepagata puoi recarti fisicamente presso la più vicina sede del Pra e presentare lì la richiesta per risalire al proprietario di una targa auto. I dati degli intestatari dei veicoli con obbligo di targa, tra cui appunto le automobili, sono infatti visionabili da chiunque ne abbia interesse tramite apposite domande da presentare al pubblico registro automobilistico, meglio noto come Pra. Dietro pagamento dei diritti previsti, il Pra fornirà al richiedente i dati anagrafici del proprietario dell’auto, che il richiedente, pertanto, potrà utilizzare per i suoi scopi.

Puoi in alternativa affidare l’incarico a una agenzia privata di pratiche auto e, chiaramente, il costo non è più lo stesso del servizio via web perché dovrai sommare i diritti dell’agenzia stessa.

Come risalire al proprietario della targa tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate

Se non ti interessa il nome del proprietario dell’auto, ma ti servono ulteriori dati sull’automobile di cui possiedi solo gli estremi della targa, puoi fare la richiesta online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. In questo modo potrai sapere ad esempio l’anno di immatricolazione, la cilindrata e info riguardanti il veicolo. Il servizio è gratuito ed è predisposto per il calcolo del bollo auto. Seguendo tale procedura potrai sapere dati del veicolo quali:

  • Giorno, mese e anno di prima immatricolazione
  • Alimentazione
  • Omologazione
  • Portata
  • Peso del veicolo
  • Regione di residenza del proprietario
  • Cilindrata
  • Potenza in cavalli
  • Normativa Antinquinamento.

note

Autore immagine: 123rf com


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