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Su che lato della strada bisogna camminare?

22 febbraio 2017


Su che lato della strada bisogna camminare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 febbraio 2017



Se manca il marciapiedi, su quale lato della strada il pedone deve camminare per avere ragione in caso di investimento da parte dell’auto?

Se la strada è senza marciapiedi, il pedone deve osservare alcune regole di condotta necessarie a evitare la responsabilità o il concorso di responsabilità in caso di suo investimento. In particolare, se la strada è a doppio senso di circolazione, il pedone deve camminare sul lato sinistro, quello cioè contrario alle auto; invece, se si tratta di strada a senso unico di circolazione, il pedone deve camminare sulla banchina del ciglio destro, ossia tra la striscia continua al margine dell’asfalto e la fine della strada. In ogni caso, se si tratta di strada extraurbana, nelle ore tra il tramonto e l’alba il pedone deve essere munito di giubbino a catarifrangenti. Un esempio ci chiarirà meglio le idee.

Immaginiamo di camminare ai lati di una strada senza marciapiedi. È sera e l’illuminazione scarseggia, ma non abbiamo altra strada per tornare a casa. Così, per evitare di essere investiti, ci mettiamo a camminare sul ciglio destro della strada, ossia nello stesso senso di marcia dei veicoli, facendo attenzione a non creare problemi né per noi, né per la circolazione. Ciò nonostante, arriva da dietro un’auto, che procede a velocità di poco sopra i limiti, ci urta e ci fa cadere. Dall’investimento riportiamo una frattura al braccio. Ancora doloranti, ci rialziamo e chiediamo all’automobilista gli estremi della sua assicurazione perché – così gli diciamo – abbiamo intenzione di chiedere il risarcimento del danno. Dal canto suo, il conducente dell’auto blocca la polemica sul nascere, addebitandoci l’intera responsabilità dell’accaduto. La sua visione della responsabilità del sinistro è diametralmente opposta alla nostra. Egli sostiene infatti di non aver potuto evitare l’investimento: la nostra presenza sulla strada, per quanto sul margine, costituiva un ostacolo imprevedibile, sia perché l’investimento è avvenuto di notte, sia perché la via non presentava senza marciapiedi, sia perché non indossando indumenti riflettenti. Noi gli facciamo notare che se solo avesse tenuto una velocità più consona al luogo avrebbe comunque potuto frenare. Chi ha ragione?

Secondo una recente sentenza del Tribunale di Torino, non è responsabile dell’investimento l’auto che investe il pedone, se quest’ultimo camminava sul ciglio di una strada sprovvista di marciapiedi, senza indumenti riflettenti e nello stesso senso di marcia dei veicoli. Il pedone, infatti, ha l’obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia.

Quindi, se ci investono mentre camminiamo a piedi in una strada senza marciapiedi e nello stesso senso di marcia delle auto, l’automobilista non può essere ritenuto responsabile. Al massimo potremo chiedere un concorso di colpa se questi procedeva ad andatura elevata. A tal fine sarebbe necessario che, intervenendo la polizia ed effettuate le rilevazioni del caso sulle strisce della frenata, elevi una multa al conducente per eccesso di velocità.

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Autore immagine: 123rf com

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