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Lo sai che? Causa “avvocato-cliente”: il foro territoriale competente

Lo sai che? Pubblicato il 28 settembre 2012

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Causa dell’avvocato contro il cliente: è competente il tribunale del luogo in cui ha la residenza il cliente e non quello in cui ha sede lo studio del professionista.

Qualora un avvocato agisca, con un decreto ingiuntivo, nei confronti del proprio cliente per ottenere da quest’ultimo il pagamento delle proprie competenze professionali, è competente a decidere sulla controversia il Giudice di Pace o il Tribunale del luogo ove ha sede il consumatore.

Lo ha chiarito un recente provvedimento della Cassazione [1], che ha constatato l’abitudine dei legali, nel valersi del procedimento di ingiunzione, di ricorrere al foro ove ha sede lo studio del professionista [2]. In realtà – ammonisce la Corte – il foro di residenza del consumatore è inderogabile nelle cause contro il professionista e la norma che ne impone il rispetto [3] deve intendersi speciale (e quindi prevalente) rispetto a quella generale del codice di procedura civile.

Non è la prima volta che la Suprema Corte si esprime in questi termini nei casi di giudizi per il pagamento di parcelle dei legali. La sentenza in commento, infatti, segue una serie di precedenti dello stesso segno.

 

 

note

[1] Cass. ordinanza n. 2270 del 16.02.2012.

[2] Art. 20 c.p.c.: foro facoltativo per le cause relative a diritti di obbligazione: “Per le cause relative a diritti di obbligazione è anche competente il giudice del luogo in cui è sorta o deve eseguirsi l’obbligazione dedotta in giudizio”.

[3] Art. 33, comma 2, lettera u) del D.lgs. 206/2005.


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3 Commenti

  1. Ma, siccome la nozione di consumatore enunciata dall’art. 3 del c. consumo. è una nozione limitativa, ovvero consumatore é solo la persona fisica che agisce per scopi estranei alla propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, il principio espresso dall’ordinanza de qua non può trovare applicazione nel caso in cui il cliente sia una persona giuridica. Resterà dunque competente il giudice del foro del professionista, cioé quello in cui é sorta l’obbligazione. O sbaglio?
    Grazie.

    1. Giusta osservazione, Roberta. Tuttavia mi risultano orientamenti dello stesso segno anche nei confronti di aziende munite di partita IVA. Appena trovo questi precedenti li pubblicherò.

  2. Sono d’accordo con l’osservazione di Roberta. La nozione di consumatore ai sensi del c.d. codice del consumo è molto ristretta e normalmente viene richiamata soprattutto dalle aziende al fine di evitare l’applicazione delle favorevoli norme previste in questo testo legislativo. Sarà interessante leggere queste sentenze di senso contrario. Comunque grazie come sempre della segnalazione della sentenza.

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