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Posso sapere quanto ha ereditato una persona?

15 marzo 2017


Posso sapere quanto ha ereditato una persona?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 marzo 2017



Un privato cittadino italiano può sapere se e quanto ha ricevuto in eredità un altro privato cittadino italiano (non legato da vincoli familiari)?

Allo stato attuale le vigenti normative non consentono la libera consultazione da parte del cittadino delle dichiarazioni dei redditi altrui. La consultazione di tali dati, (per definizione sensibili contenendo, tra l’altro, indicazioni di spese sanitarie, 8×1000, e quant’altro) è assoggetta alla disciplina sull’accesso agli atti amministrativi. In buona sostanza, l’accesso a dette informazioni è subordinato alla concessione di autorizzazione che viene rilasciata dalla pubblica amministrazione ove sussista un interesse giuridicamente rilevante, vale a dire tutelato dalla legge.

Tutte le informazioni tributarie e fiscali di una persona-contribuente sono contenute in quello che si chiama “cassetto fiscale”. Il cassetto fiscale è uno strumento informatico messo a disposizione dall’amministrazione (l’Agenzia delle Entrate) per la consultazione di tutti i dati fiscali di un contribuente. Finanche il consulente e/o il commercialista, per poter accedere ai dati del proprio assistito, ha necessità di presentare apposita delega e procedere ad una registrazione telematica per la consultazione della posizione del proprio cliente. Di sicuro, quindi, non può essere consentito ad un soggetto privato accedere a dati così sensibili addirittura senza autorizzazione della persona a cui quelle informazioni si riferiscono.

È, però, possibile seguire un’altra strada per avere un’idea dell’eredità, almeno per quel che riguarda i beni immobili. Si può provare a fare una ricerca presso la conservatoria degli atti pubblici/notarili (on line ci sono siti che offrono questo servizio specialistico) con i dati anagrafici delle persone interessate all’eredità e tutte le altre informazioni che si riesce a reperire (ad esempio, comune in cui insistono gli immobili, titolo di provenienza, e quant’altro utile ai fini della ricerca). In questo modo si potrà avere un quadro generale almeno relativamente alla titolarità di beni immobili, ove ne siano.

 

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola

note

[1] L. n. 241 del 07.08.1990.

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