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Lo sai che? Risiedo all’estero: devo versare l’Iva all’avvocato italiano?

Lo sai che? Pubblicato il 15 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 marzo 2017

Risiedo in Svizzera. So che non sono soggetta, per territorialità, alla corresponsione dell’Iva e del contributo Cpa del 4%. È vero?

La legge di riferimento è la n. 633 del 1972, in particolare gli articolo 7 ter e 7 septies.

L’analisi unitaria e coordinata di tali disposizioni legislative induce a ritenere che, effettivamente, la lettrice abbia ragione nel sostenere il fatto di non essere tenuta a versare l’imposta sul valore aggiunto, rientrando il caso specifico nella eccezione di cui alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 7 septies: non si considerano effettuate nel territorio dello Stato, quando sono rese a committenti non soggetti passivi domiciliati e residenti fuori della Comunità, le prestazioni di consulenza e assistenza tecnica o legale nonché quelle di elaborazione e fornitura di dati e simili.

Detto questo (relativamente all’Iva), lo stesso “ragionamento” non può farsi per quanto riguarda il contributo previdenziale del 4% alla Cassa Nazionale di Assistenza forense. Trattandosi, nel caso di specie, di contributo previdenziale obbligatorio, il professionista emittente la fattura è comunque obbligato a versarlo, a prescindere dalla territorialità della prestazione e della residenza del soggetto committente il servizio.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola


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