Donna e famiglia Donne: attenzione alla truffa romantica

Donna e famiglia Pubblicato il 23 febbraio 2017

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Si moltiplicano i casi di donne ingannate da presunti corteggiatori online che, dietro promesse di matrimonio e amore eterno, riescono ad estorcere alle povere vittime molto denaro.

Internet ed in particolare i social network rappresentano la piazza virtuale in cui persone provenienti da tutto il mondo riescono ad incontrarsi, a stringere amicizia e, talvolta, anche ad innamorarsi. Le distanze vengono abbattute grazie alla possibilità di chattare in tempo reale o di parlare attraverso la webcam, quasi come se si fosse faccia a faccia. Tali strumenti consentono anche alle persone più sole di interagire con l’esterno e di creare dei legami di diversa natura. Purtroppo non tutti utilizzano questi canali per scopi nobili, anzi, al contrario, molti ne fanno un uso distorto e aumentano i casi di truffe online.

Negli ultimi tempi si sente molto parlare, anche attraverso importanti trasmissioni televisive, della cosiddetta truffa romantica. La truffa romantica vede come vittime predestinate le donne che vengono contattate attraverso i social network da uomini che si dichiarano interessati a conoscerle e ad approfondire l’amicizia. Si tratta sempre di profili falsi, con fotografie rubate qua e là. Ad esempio, sono stati creati dei profili relativi a militari americani di alto grado, che si definivano vedovi o single, desiderosi di stringere amicizia a scopo matrimonio. Gli stessi, informati dell’illecito utilizzo del proprio nome e della propria immagine hanno prontamente chiarito l’equivoco, confermando di avere subito un vero e proprio furto d’identità.

Le vittime della truffa romantica vengono dunque avvicinate da questi uomini che si presentano, dalla falsa fotografia esposta in bacheca, di bell’aspetto, prestanti e di sani principi. Il corteggiamento inizia subito con conversazioni ricche di belle frasi, di poesie e di romanticismo a tutto tondo. Da quanto emerso anche dalle indagini internazionali sul punto, si tratta di organizzazioni criminali che operano sfruttando le debolezze psicologiche delle donne che contattano, in quanto riescono ad avvicinarsi a delle particolari tipologie di persone, ad esempio di età avanzata, diversamente abili o comunque più facili da circuire. Le donne truffate, che hanno avuto il coraggio di denunciare, hanno evidenziato come questi corteggiatori virtuali riuscissero a dire sempre la parola giusta al momento giusto, confortandole nei momenti tristi e rappresentando quasi una spalla sulla quale appoggiarsi nelle situazioni di difficoltà.

Dopo un corteggiamento di qualche mese, condito con telefonate, invio di qualche regalo e promesse di ogni genere, partono le richieste di soldi, motivate dalla necessità di sbloccare un importante pacco fermo ad una imprecisata dogana, o di pagare le spese mediche per una figlia inesistente. In taluni casi, il denaro viene addirittura richiesto per la ristrutturazione di una casa nella quale andare in futuro ad abitare insieme, con relative fotografie (false) della progressione dei lavori.

Le vittime, ormai innamorate, o ingenuamente coinvolte in questo fasullo rapporto, inoltrano con fiducia il denaro richiesto, investendo a volte anche tutti i propri risparmi, aspettando finalmente il momento di unirsi alla persona amata: momento che però non arriverà mai. Dopo avere incassato i soldi, i profili vengono chiusi definitivamente per poi prendere altri nomi e colpire di nuovo con le stesse modalità.

Nonostante, logicamente, soprattutto nell’era moderna, sia normale fare amicizia e trovare l’amore attraverso questi nuovi canali, soprattutto quando si tratta di soldi, occorre usare sempre molta attenzione, evitando di donarli a chi non si conosce, o si conosce ancora troppo poco, per non incappare in queste doppie delusioni in cui viene ferito il cuore e il portafogli.

Coloro che hanno subito o stanno ancora subendo una truffa romantica devono innanzitutto interrompere i contatti con questi falsi corteggiatori, evitando di dare loro altro denaro, e provvedere immediatamente alla denuncia presso la Polizia postale. Non bisogna vergognarsi perchè con la denuncia è possibile salvare da questo inganno tante  vittime innocenti.


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2 Commenti

    1. Può rivolgersi alle Forze dell’Ordine (Carabinieri- Polizia) e sporgere denuncia.
      Le suggerisco inoltre di interrompere le comunicazioni con il corteggiatore virtuale, evitando di versare denaro o dare informazioni circa conti bancari, password e così via.

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