Come fare il passaggio di proprietà dell’auto usata?

24 febbraio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 febbraio 2017



Nasce il documento unico di circolazione al posto di certificato di proprietà e carta di circolazione. Cosa cambia per l’usato e quanto si risparmia.

Un risparmio di 32 euro e di un pezzo di carta. Meno di niente. E’ quanto prevede il decreto legislativo approvato dal Governo che fa riferimento alla riforma della Pubblica amministrazione voluta dal ministro Madia [1] e che riguarda il documento unico di circolazione per le nuove auto ma anche per le auto usate. Un documento che avrà il valore sia di certificato di proprietà sia di carta di circolazione. Due al prezzo di uno, insomma. Il provvedimento interessa soprattutto i veicoli che verranno immatricolati dal 1 giugno 2018. Ma comporta anche qualche novità sui costi del passaggio di proprietà dell’auto usata. Partiamo proprio da qui, da come fare il passaggio di proprietà dell’auto usata alla luce del nuovo decreto del Governo.

Passaggio di proprietà dell’auto usata: cosa cambia

Diciamo, innanzitutto, che sul modo in cui viene svolta la pratica, cioè sul come fare il passaggio di proprietà dell’auto usata, non cambia praticamente nulla rispetto ad oggi. Il passaggio di proprietà, dunque, si potrà continuare a fare presso lo Sportello telematico dell’automobilista (Sta), cioè in un ufficio provinciale del Pra o della Motorizzazione e dalle agenzie private di pratiche auto collegate telematicamente agli archivi di Pra e Motorizzazione.

L’autentica della firma del venditore si può eseguire anche in Comune o da un notaio. In questo Sportello telematico unico, dunque, sarà ancora possibile risolvere la parte burocratica che riguarda gli acquisti di auto e moto nuove o usate (in quest’ultimo caso per l’aggiornamento della carta di circolazione e per l’iscrizione al Pra del passaggio di proprietà, appunto).

Con la riforma, si potrà fare anche per i veicoli acquistati in un Paese extracomunitario, il che eviterà l’attuale doppio passaggio al Pra e alla Motorizzazione.

Quello che cambia nel fare il passaggio di proprietà dell’auto usata è il costo, anche se non di molto. Sull’auto usata non si pagheranno più i 41,78 euro per le targhe ed i 16 euro dell’imposta di bollo sul rilascio della carta di circolazione (che, a questo punto, scompare). Verrà rilasciato un solo tagliando adesivo di aggiornamento da attaccare sul documento precedente. Il risparmio per il passaggio di proprietà dell’auto usata sarà di 32 euro. Purtroppo, però, trattandosi di un’auto usata che vale di meno rispetto ad una nuova, aumenta il valore dell’Ipt, l’imposta di trascrizione al Pra che va alle Province: si parte da un minimo di 150,81 euro per quei pochi veicoli con potenza massima di 53 kW. Oltre questo limite, la tariffa è proporzionale al numero di kilowatt.

Si pagheranno, dunque, 27 euro per l’emolumento Aci (il costo della pratica al Pra), 32 euro per il documento emesso dal Pra e 10,20 euro di diritti ex Motorizzazione Civile. Totale, 69,20 euro. Più, naturalmente, il costo dell’Ipt e le pratiche burocratiche se si è deciso di affidarle ad un’agenzia privata.

note

[1] Art. 8, legge n. 124/2015.


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