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Cosa rischiano i genitori se il figlio marina la scuola?

17 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 marzo 2017



Al figlio piace fare filone? Ne vanno di mezzo i genitori. La legge parla chiaro: hanno l’obbligo di istruire ed educare la prole. Cosa rischiano? 

Figlio marina la scuola: cosa rischiano i genitori?

I genitori hanno il dovere di mandare a scuola il figlio fino 16 anni [1]: ciò significa che se l’alunno si assenta senza motivo – magari per fare filone, come si suol dire – o se non risulta affatto iscritto presso l’istituto [2], mamma e papà violano il cosiddetto “obbligo scolastico”, rischiando un’ammenda da 20 euro a 10.000. In soldoni? Figlio svogliato che marina la scuola? Pagano i genitori!

Attenzione: per legge, l’obbligo scolastico è stabilito fino a 16 anni ma la contravvenzione di cui si è appena detto si applica solo ai casi di mancata frequenza della scuola elementare. Non a caso, la Corte di Cassazione, in una sentenza di qualche mese fa , ha ribadito che un genitore non può essere condannato per non aver impartito al figlio l’istruzione offerta dalla scuola media. Per maggiori chiarimenti sul punto leggi Fino a quando è obbligatoria la scuola?

Figlio marina la scuola: obblighi dei genitori

Dunque, se i genitori non intervengono per mettere il riga il figlio svogliato vengono meno a un preciso dovere imposto loro dalla legge: quello di istruire ed educare la prole [5]. Non curarsi della crescita scolastica del figlio fino alla scuola media inferiore, infatti, significa comprometterne lo sviluppo formativo, incorrendo in una responsabilità penale.

Ma cosa si chiede ai genitori esattamente? A chiarirlo è la Corte di Cassazione [6] secondo cui non basta iscrivere un figlio a scuola per essere esonerati da responsabilità: occorre anche e soprattutto vigilare sulla sua condotta, tenendo conto delle indicazioni degli educatori scolastici.

note

[1] La scuola dell’obbligo in Italia è regolata da una legge ben precisa:

Circolare Ministeriale n. 101 del 30.12.2010, che obbliga gli studenti dai 6 ai 16 anni a frequentare la scuola;

Decreto Ministeriale n. 139 del 22.08.2007, che impone di impartire l’insegnamento continuativo agli studenti per almeno 10 anni;

Legge n. 296 del 27.12.2006, secondo cui lo studente deve conseguire un titolo di studio della scuola secondaria superiore o, a scelta, una qualifica professionale che duri almeno 3 anni.

[2] Cass. sent. n. 9892 del 14.03.2012.

[3] Cass. sent. n. 45921 del 06.11.2014.

[4] Art. 731 cod. pen. (inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori).

[5] Art. 147 cod. civ.

[6] Cass. sent. n. 33847 del 04.09.2007.

Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 06.11.2014, n. 45921

L’Istituto professionale per i servizi alberghieri e la ristorazione, quale Istituto professionale, e’ dunque scuola secondaria di secondo grado che fornisce una preparazione tecnica e una qualifica professionale per l’accesso al settore alberghiero e della ristorazione (v., da ultimo, il Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87). Orbene, non v’è dubbio, come ricordato dal PG ricorrente, che l’articolo 731 c.p. sanziona l’inosservanza dell’obbligo dei genitori di impartire ai figli minorenni l’istruzione elementare e, pertanto, non ricomprende l’inosservanza della Legge 28 marzo 2003, n. 53, articolo 2, lettera c) secondo cui e’ assicurato a tutti il diritto all’istruzione ed alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età (Sez. 3, n. 44168 del 22/10/2008 – dep. 27/11/2008, P.G. in proc. Manigrasso e altro, Rv. 241682; conf., Sez. 3, n. 16965 del 21/03/2007 – dep. 04/05/2007, P.M. in proc. Frazzitta e altri, Rv. 237321; nella specie, in un caso analogo a quello qui esaminato, questa Corte ha ritenuto che non configura il reato di cui all’articolo 731 c.p. la violazione dell’obbligo di far frequentare ai minori la scuola media superiore).

Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 04.09.2007, n. 33847

In materia di inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori, è responsabile il genitore che, senza giusto motivo, abbia omesso di adempiere al proprio dovere di sorveglianza e di vigilanza sul figlio, mancando di assicurarsi che questi si rechi a scuola per ricevere l’istruzione.


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