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Autovelox in luogo non autorizzato: multa nulla

24 Febbraio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Febbraio 2017



L’autovelox deve essere posizionato al km e sul lato della strada espressamente autorizzato dall’Anas.

L’autovelox, così come ogni altro apparecchio fisso di rilevamento della velocità, deve essere posizionato nel punto esatto previsto dall’autorizzazione dell’ente proprietario della strada (per esempio Anas). In caso contrario, le relative multe sono illegittime.

Una recente sentenza del Tribunale di Isernia [1] ha precisato che per punto esatto deve intendersi non solo il km o metro indicato nell’autorizzazione bensì anche il lato della carreggiata. Tale pronuncia ha infatti ritenuto illegittimo il posizionamento dell’autovelox sul lato destro della strada anziché sul lato sinistro, come autorizzato dall’Anas.

Il posizionamento dell’autovelox difforme rispetto all’autorizzazione comporta l’illegittimità delle relative multe per eccesso di velocità elevate nei confronti degli automobilisti. Ciò in quanto, di fatto, l’apparecchio fuori posto risulta non autorizzato e quindi illegittimo. Secondo i giudici vi è infatti un rapporto di presupposizione-consequenzialità immediata tra l’atto autorizzatorio dell’Anas illegittimamente eseguito e il verbale di multa notificato all’automobilista, tale da inficiare tutto il procedimento sanzionatorio.

La pronuncia in questione richiama un altro aspetto importante relativo alle multe con autovelox: la contestazione deve essere comunque immediata o è sempre possibile anche quella differita?

In tema di multe per superamento dei limiti di velocità accertato mediante autovelox, l’omissione della contestazione immediata è direttamente consentita dalla legge [2] nei tratti di strada espressamente autorizzati con decreto del prefetto. Si tratta di un’eccezione alla regola generale della contestazione immediata dell’infrazione, eccezione giustificata dall’impossibilità per gli agenti di fermare il veicolo che procede a velocità elevata, se non creando disagi o pericoli per la circolazione.

A fronte della possibilità di derogare alla regola della contestazione immediata e al fine di garantire il diritto di difesa dell’autore dell’infrazione, basta che nel verbale di contestazione vengano richiamati gli estremi del decreto prefettizio autorizzativo della contestazione differita.

In questo modo il destinatario del verbale può ottenere ogni utile informazione con l’esercizio del diritto di accesso alla documentazione amministrativa [3].

note

[1] Trib. Isernia sent. n. 119/2017.

[2] Art. 4, c. 4, D.Lgs. 121/2001.

[3] Cass. sent. n. 18144/2015.


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