Canone Rai, nuovo modello di autocertificazione

25 febbraio 2017


Canone Rai, nuovo modello di autocertificazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 febbraio 2017



Ecco dove puoi scaricare il nuovo modello di dichiarazione sostitutiva relativa al canone Rai per ottenere l’esenzione dal pagamento dell’abbonamento Tv.

Non hai una televisione in casa? Qualcuno, in famiglia, già paga il canone Rai e non vuoi che sia addebitato anche sul tuo contratto della luce? Hai ereditato un appartamento, ma il contratto dell’energia elettrica è ancora intestato al parente defunto? In tutti questi casi devi inviare all’Agenzia delle Entrate il modulo per l’esenzione del canone Rai (anche detto modello sostitutivo di dichiarazione o, ancora, autocertificazione). Modello che è stato ieri aggiornato dall’Agenzia delle Entrate. Dunque se ti interessa scaricare da internet la versione aggiornata del modulo per l’esenzione del canone Rai qui puoi scaricare la nuova autocertificazione aggiornata al 2017, e qui invece le relative istruzioni di compilazione. A questo link, infine, troverai le specifiche tecniche necessarie per l’invio dell’autocertificazione sul canone Rai all’Agenzia delle Entrate.

Il nuovo modello di autocertificazione per il canone Rai

La versione aggiornata al 2017 per il modello di esenzione del Canone Rai per uso privato presenta numerose novità. Novità che vengono sintetizzate dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate qui sotto riportato. Ma procediamo con ordine.

In forza della legge di stabilità per il 2016 [1], tutti i titolari di un contratto della luce per abitazione destinata a residenza anagrafica si presumono anche detentori di una televisione all’interno del suddetto appartamento e, quindi, ad essi viene addebitato automaticamente il canone Rai, con addebito sulla bolletta della luce (spalmato in 10 mensilità). Per evitare questo addebito, l’interessato deve inviare, nei tempi indicati dalla legge, il modello di autocertificazione. Con l’invio di tale modello sostitutivo di dichiarazione, da effettuare per via telematica (tramite intermediario autorizzato oppure tramite la piattaforma gratuita dell’Agenzia delle Entrate) è possibile ottenere l’esenzione dal pagamento del canone Rai.

Il nuovo modello di dichiarazione sostitutiva può essere impiegato anche per:

  • segnalare che in casa non hai alcuna televisione;
  • segnalare che il canone è già addebitato sull’utenza elettrica intestata ad un altro componente della stessa famiglia anagrafica, del quale deve essere indicato il codice fiscale;
  • comunicare la non detenzione di un apparecchio tv da parte dell’erede per le abitazioni in cui l’utenza è ancora temporaneamente intestata ad un soggetto deceduto;
  • comunicare la modifica delle condizioni, ad esempio in caso di acquisto di un televisore nel corso dell’anno, avvenuta successivamente alla presentazione di una precedente dichiarazione sostitutiva.

L’invio della suddetta autocertificazione sul canone Rai è l’unico modo per superare la presunzione di possesso della televisione. Chi non lo fa o non lo fa nei termini deve pagare l’abbonamento tv anche se dimostra, in un eventuale ricorso al giudice, di non possedere in casa alcun apparecchio televisivo.

Non ci sono, inoltre, altre modalità per comunicare il non possesso della televisione al di fuori del modulo per l’esenzione dal canone Rai “ufficiale”, di cui abbiamo appena fornito i link.

Il nuovo modello per l’esenzione dal Canone Rai

Con il provvedimento pubblicato ieri sul suo sito internet l’agenzia delle Entrate ha apportato delle modifiche al provvedimento del 24 marzo 2016 concernente le modalità e i termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato.

L’aggiornamento riguarda in particolare l’ipotesi in cui si dichiara che il canone Rai (o abbonamento tv) non deve essere addebitato sulla bolletta della luce intestata al dichiarante, in quanto esso è già addebitato sull’utenza elettrica intestata ad altro componente della famiglia anagrafica, di cui il dichiarante comunica il codice fiscale (quadro B del modello). Il nuovo provvedimento introduce la possibilità di indicare nel modulo, entro uno spazio apposito, la data a decorrere dalla quale sussiste il presupposto contenuto nella dichiarazione ai fini della cessazione del pagamento del canone, mentre in precedenza la dichiarazione sostituiva per l’ipotesi contemplata dal quadro B aveva effetto per l’intero canone dovuto per l’anno di presentazione.

Altra novità, per semplificare la compilazione del modello, è quella del quadro separato per comunicare la variazione dei presupposti di una dichiarazione resa precedentemente.

Qui puoi scaricare il modulo aggiornato al 2017, qui le istruzioni di compilazione

Ricordiamo che il modello deve essere presentato esclusivamente dai titolari di utenza di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale (ad eccezione del caso in cui la dichiarazione sia resa da un erede). Nei casi in cui non sia possibile la trasmissione telematica, il modello può essere presentato a mezzo del servizio postale in plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo:

Agenzia delle Entrate, ufficio di Torino 1, s.a.t. – sportello abbonamenti tv – casella postale 22 – 10121 Torino.

Come compilare l’autocertificazione per l’esenzione del canone Rai

Il modello di esenzione per il pagamento del canone Rai si compone di tre quadri. L’interessato ne deve compilare uno solo, a seconda della situazione nella quale si trova. In particolare:

 

Quadro A. In tal caso si fornisce la dichiarazione di

  • non detenzione di un apparecchio TV, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica, in alcuna delle abitazioni in cui il dichiarante è titolare di utenza elettrica;
  • non detenzione di un ulteriore apparecchio televisivo oltre a quello per il quale è stata precedentemente presentata una denunzia di cessazione dell’abbonamento per suggellamento, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica, in alcuna delle abitazioni in cui il dichiarante è titolare di utenza elettrica.

 

Quadro B. In tal caso si fornisce la dichiarazione che:

  • il canone non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica;

Quadro C. In tal caso si fornisce la dichiarazione del:

  • venir meno dei presupposti di una dichiarazione sostitutiva precedentemente presentata. Tale dichiarazione deve essere tempestivamente effettuata qualora vengano meno i presupposti di una dichiarazione sostitutiva precedentemente resa, ad esempio nel caso di successivo acquisto di un apparecchio televisivo.

La dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio televisivo (quadro A), per espressa previsione di legge, ha validità annuale e, quindi, dopo ogni anno va ripetuta. Per le altre, invece, basta l’invio una sola volta.


PROVV. N. PROT. 39345

Modifiche al provvedimento del 24 marzo 2016, e successive modifiche, concernente modalità e termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato ai sensi dell’articolo 1, comma 153, lettera a), della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e approvazione del relativo modello.

Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento

Dispone

Modifiche al provvedimento del 24 marzo 2016

1.1. Al provvedimento del 24 marzo 2016, concernente modalità e termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato ai sensi dell’articolo 1, comma 153, lettera a), della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e approvazione del relativo modello, sono apportati i seguenti aggiornamenti:

-il punto 3.1. è sostituito dal seguente:

3.1. Le dichiarazioni sostitutive di cui al punto 1.1. possono essere presentate in ogni giorno dell’anno e producono effetti secondo quanto precisato nei punti successivi.

-il punto 3.5. è sostituito dal seguente:

3.5. La dichiarazione sostitutiva di cui alla lettera c) del punto 1.1. ha effetto, ai fini della determinazione del canone dovuto, in base alla data di decorrenza dei presupposti attestati, secondo quanto previsto dall’articolo 10 del citato regio decreto-legge n. 246 del 1938.

1.2. Il modello di dichiarazione sostitutiva e le istruzioni per la compilazione del modello, approvati con il provvedimento del 24 marzo 2016, come modificati con il provvedimento del 21 aprile 2016, sono sostituiti da quelli approvati con il presente provvedimento.

Periodo transitorio

2.1 A decorrere dalla data di pubblicazione del presente provvedimento e fino al sessantesimo giorno successivo alla suddetta data è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato utilizzando, oltre al modello approvato con il presente provvedimento, anche il modello approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2016, come modificato con il provvedimento del 21 aprile 2016.

Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione dei dati

3.1 Sono approvate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello di dichiarazione sostitutiva, di cui all’allegato A al presente provvedimento.

3.2 Eventuali aggiornamenti delle specifiche tecniche saranno pubblicati nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate e ne sarà data relativa comunicazione.

Motivazioni

L’articolo 1, comma 153, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) ha modificato l’articolo 1, secondo comma, del regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, introducendo un’ulteriore presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il soggetto ha la propria residenza anagrafica.

Il citato articolo 1, secondo comma, prevede che, per superare la presunzione ivi prevista, a decorrere dall’anno 2016, è ammessa esclusivamente una dichiarazione rilasciata ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 che deve essere presentata all’Agenzia delle entrate con le modalità definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2016 sono stati, pertanto, definiti modalità e termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato, ed è stato approvato il relativo modello.

Considerato che il canone è dovuto una sola volta in relazione agli apparecchi televisivi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica, come individuata dall’articolo 4 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, con il provvedimento sopra citato è stata prevista anche la possibilità di presentare una dichiarazione sostitutiva che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica, di cui il dichiarante comunica il codice fiscale. La dichiarazione sostitutiva può essere resa dall’erede in relazione all’utenza elettrica transitoriamente intestata a un soggetto deceduto.

Tenuto conto che nel primo anno di avvio della riscossione del canone tv nelle fatture per la fornitura di energia elettrica il primo addebito è stato effettuato, cumulativamente, nel mese di luglio, con il presente provvedimento viene introdotta la possibilità di indicare la data a decorrere dalla quale sussiste il presupposto attestato (ad esempio l’appartenenza alla stessa famiglia anagrafica di un soggetto intestatario di un’utenza elettrica su cui è dovuto il canone).

Inoltre, al fine di semplificare la compilazione del modello, è stato previsto un quadro separato per comunicare la variazione dei presupposti di una dichiarazione sostitutiva precedentemente resa.

Sono conseguentemente modificati sia il modello di dichiarazione sostitutiva sia le relative istruzioni per la compilazione.

Viene, poi, previsto un periodo transitorio, per i sessanta giorni successivi alla data di pubblicazione del presente provvedimento, in cui è possibile utilizzare anche il modello di dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2016, come modificato dal provvedimento del 21 aprile 2016.

Con il presente provvedimento, infine, sono approvate le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati contenuti nel modello di dichiarazione sostitutiva.

 Riferimenti normativi

Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate

Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203, del 30 agosto 1999 (art. 57; art. 62; art. 66; art. 67, comma 1; art. 68 comma 1; art. 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4).

Statuto dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42, del 20 febbraio 2001 (art. 5, comma 1; art. 6, comma 1).

Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36, del 13 febbraio 2001 (art. 2, comma 1).

Decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9, del 12 febbraio 2001.

Normativa di riferimento

Regio Decreto 21 febbraio 1938, n. 246, recante la disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni;

Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive e all’imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell’articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662;

Decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445, recante il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;

Legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2016).

Roma, 24 febbraio 2017

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA Rossella Orlandi

Firmato digitalmente

note

[1] Legge n. 208/15 art. 1, co. 153.


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