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Se l’autovelox è nascosto la multa è valida?

18 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 marzo 2017



L’automobilista frettoloso non può sperare di farla franca solo perché l’autovelox è nascosto. La multa è valida è bisogna pagarla. Vediamo perché.

 

Eccesso di velocità? La multa è valida anche in caso di autovelox non visibile dalla strada. In pratica, l’automobilista frettoloso non può sperare di farla franca solo perché l’autovelox è nascosto. Ma… c’è un ma: la postazione deve essere comunque segnalata con cartelli o dispositivi luminosi. Ad affermarlo è il Tribunale di Caltanissetta [1] in una sentenza relativa a una controversia per un verbale della Polizia Municipale per eccesso di velocità su strada urbana. Il giudice di pace aveva rigettato la richiesta di annullamento alimentando le lamentale del conducente  secondo cui non si era tenuto conto della visibilità dell’autovelox.

Del resto a confermare la tesi legittimità della multa pur in presenza di un autovelox nascosto è anche la stessa Cassazione [2] che conferma come i Comuni non sono obbligati ad apporre segnalazioni: è sufficiente che la presenza dello strumento sia indicata tramite segnaletica verticale nel percorso che precede la postazione, indicando solo presenza dell’autovelox sul tratto di strada seguente, ma non l’esatta posizione.

Autovelox: deve essere visibile?

Come spiegato nell’articolo Multe per autovelox: pattuglia nascosta, ma avviso visibile, il codice della strada [3] dispone che le postazioni di rilevamento velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, tramite cartelli o dispositivi di segnalazione luminosi. Nella sentenza commentata, tali requisiti della segnalazione visibilità, devono riferirsi non alla postazione dell’autovelox in sé, intesa in senso fisico come l’insieme di personale e mezzi preposti al controllo del traffico, quanto, piuttosto, alla sua presenza nei pressi della sede stradale. In parole povere, a dover essere visibile deve essere il cartello stradale e non la pattuglia. Una simile interpretazione è, infatti, da ritenere corretta non solo secondo quanto dice la legge, secondo cui i cartelli e i dispositivi di segnalazione devono essere strumentali rispetto alla segnalazione delle postazioni di controllo; ma anche per lo scopo della norma, che è quello di tutelare la sicurezza stradale e di ridurre i costi economici, sociali e ambientali derivanti dal traffico veicolare [4].

In base a questo ragionamento:

  1. il verbale è valido se l’autovelox è adeguatamente segnalato e non rileva l’ulteriore visibilità della postazione di controllo in sé che potrebbe essere nascosta dalle particolari condizioni ambientali (ad esempio, vegetazione o si pensi a una strada non rettilinea) o metereologiche (la nebbia o la notte);
  2. non c’è una distanza minima da rispettare tra i segnali stradali e l’autovelox.

Autovelox: quanto deve essere distante dal cartello?

Non esiste, infatti, una distanza minima tra i segnali stradali e l’autovelox. Infatti, la legge [5] dispone che tali segnali debbano essere installati con adeguato anticipo rispetto al luogo in cui viene effettuato il rilevamento della velocità, e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento. Non si tiene conto, quindi, di quanto sostenuto in una circolare del ministero degli Interni secondo cui la distanza minima tra la segnaletica e l’autovelox deve essere almeno pari a 400 metri. Sempre il ministero degli Interni, in un’altra direttiva del 2009, afferma che le postazioni “fisse” – cioè quelle il cui apparecchio è permanente e funziona anche se gli agenti non ci sono) devono essere rese visibili con un’opportuna colorazione o col segnale che indica il corpo di polizia, mentre per quelle “mobili” (temporanee presidiate) deve essere presente un veicolo di servizio coi colori istituzionali o un’auto-civetta con lampeggiante blu o col segnale del corpo.

 

Autovelox nascosto: multa da pagare?

A tirare le fila del discorso ci pensa, ancora una volta la Cassazione: la multa va pagata, in quanto legittima nonostante lo strumento nascosto. Se ne può contestare la validità solo quando sussistano difetti di costruzione dell’apparecchio, quando questo sia stato mal installato o, in ogni caso, quando risulti malfunzionante. Anche una scorretta taratura dell’autovelox può portare all’annullamento di un’eventuale multa. Per ulteriore approfondimento, si legga Autovelox senza taratura, multa nulla.

note

[1] Trib. Caltanissetta sent. del 25.11.2016.

[2] Cass. sent. n. 20837 del 14.10.2016.

[3] Art. 142, co. 6 bis, cod. str

[4] Cass. ord. n. 5997 del 14.03.2014.

[5] Art. 2 D.m. del 15.08.2007.

Corte di Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza 14.03.2014, n. 5997

In tema di circolazione stradale, il verbale di accertamento della violazione dei limiti di velocità deve attestare il carattere temporaneo o permanente del dispositivo di rilevamento elettronico eventualmente utilizzato, onde consentire al trasgressore di valutare la legittimità dell’accertamento rispetto agli adempimenti regolamentari.

Trib. Caltanissetta, sentenza 25.11.2016

Ai fini della validità del verbale di accertamento, deve ritenersi sufficiente la preventiva segnalazione, agli automobilisti, della postazione di autovelox a mezzo di apposita cartellonistica o di dispositivi luminosi ben visibili, essendo irrilevante l’ulteriore visibilità della postazione di controllo in sè.


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