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Come investire piccole somme di denaro

26 febbraio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 febbraio 2017



Quali rischi nell’investimento di piccole somme, i beni rifugio e limiti di investimento, strumenti finanziari e bancari istituzionali per piccoli risparmiatori.

Oggi, anche in Italia, gli investitori, e soprattutto i piccoli risparmiatori, trattengono i capitali e non li mettono a frutto, temendo che la profonda crisi economica nazionale e mondiale offra uno scenario estremamente rischioso. Così una massa enorme di denaro resta «dormiente» e frena lo sviluppo del sistema economico e finanziario.

 

Le paure degli investitori e dei risparmiatori

Gli investitori, soprattutto quelli che hanno a disposizione ingenti somme di denaro, si rivolgono ad analisti ed operatori specializzati, esperti di mercati finanziari internazionali, affidando alle loro cure i propri investimenti.

Ma non sono questi i destinatari della presente riflessione, che invece si rivolge ai piccoli risparmiatori, i quali sono, in ultima istanza, i cittadini che hanno da parte risparmi accumulati durante la propria vita lavorativa o somme derivanti da piccole e medie transazioni.

Tutti questi cittadini, pur avendo a propria disposizione somme limitate di denaro da investire, nel loro complesso aggregano un valore estremamente rilevante di potenziali investimenti che non vengono effettuati per il timore generato dalla difficile situazione economico-finanziaria che affligge l’intero pianeta.

Ovviamente, nel nostro Paese, il timore è maggiore, stante la situazione di crisi esistente, aggravata dai recenti dissesti finanziari e bancari e dal complesso e non sempre chiaro intreccio esistente fra condotta della politica e condotta dei dirigenti e dei principali azionisti delle istituzioni bancarie nazionali.

Nonostante quanto sopra è fondamentale che gli investimenti vengano effettuati in quanto il vantaggio della ri-circolazione del risparmio si rifletterebbe necessariamente nel rafforzamento del sistema economico e, di conseguenza, nella crescita della remunerazione degli investimenti stessi, premiati dal successo delle iniziative sostenute.

Quali rischi nell’investimento di piccole somme di denaro

Davanti a questa situazione di estrema incertezza, sia a breve che a medio termine, occorre affrontare l’argomento con estrema cautela e prudenza, cercando di osservare la realtà e di trovare metodi e strumenti adeguati per far circolare il risparmio e per effettuare investimenti sicuri e, il più possibile, remunerativi.

Tuttavia, da parte dei risparmiatori, soprattutto di quelli piccoli, dotati di limitate possibilità di investimento, è necessario anche un cambiamento di mentalità ed una apertura a nuove opportunità ed a nuovi metodi di investimento che, paradossalmente, oggi più che in altri tempi, il mercato può offrire.

Inoltre un approccio, minimalista ed accurato, all’impiego dei piccoli risparmi, può anche costituire un periodo di prova ed un test per le varie tipologie di investimento che un mondo economico in estremo fermento offre a chi ha denari da far fruttare.

Occorre ovviamente stare molto attenti alle “sirene” che affascinano soprattutto coloro che oggi cercano di arrotondare magri stipendi o minime pensioni, proponendo investimenti estremamente rischiosi, se non addirittura fasulli, per non dire di peggio, che sono da evitare accuratamente.

D’altronde in un Paese dove la propensione al rischio è elevatissima e nel quale lo Stato è il primo gestore di tutte le attività del gioco d’azzardo, compresi i «gratta-e-vinci», le new-slots, il super enalotto, le lotterie ed i concorsi pronostici, chi ha il vizio del gioco o comunque chi è un affezionato acquirente di schedine e biglietti da grattare, dovrebbe fare i conti di quanti soldi spende, a 5/10 euro alla volta, tentando la sorte, senza alcuna speranza di successo.

Non sarebbe meglio mettere da parte quelle somme minime e conservarle sino al raggiungimento di un importo minimo, ad esempio 1.000 euro, per verificare quali opportunità offre il mercato privato?

Tuttavia, paradossalmente, i piccoli risparmiatori sembrano attratti più dalle false promesse dell’azzardo e delle scommesse che dalla opportunità di investire il proprio minimo capitale in attività che, sebbene possano essere assoggettate al rischio di impresa o al rischio finanziario, certamente sono più sicure dell’ investimento nei giochi di scommessa e/o di azzardo e/o nelle lotterie o nelle slot-machines.

Come investire piccole somme di denaro – 1000 euro

Dunque quali possono essere gli impieghi di limitate somme di denaro da parte dei piccoli risparmiatori?

Ad esempio ipotizziamo cosa potrebbe fare un risparmiatore che volesse investire 1.000 euro.

Prima di elencare i vari tipi di investimenti possibili, tuttavia, vorrei raccontare una esperienza personale, non soltanto per far sorridere, ma anche per offrire un panorama alternativo, per sparigliare un pò le carte, diciamo.

Da piccolo mettevo da parte la “paghetta”, circa 100 lire a settimana, che negli anni sessanta era già una signora cifra e, ogni sei settimane, andavo ad acquistare un disco 45 giri dei cantanti del Festival di San Remo, che all’epoca costavano circa 600/700 lire.

Spendevo in dischi anche i regali dei parenti e negli anni settanta acquistai a 3.500 lire il mitico Lp degli Emerson, Lake and Palmer – Trilogy.

Oggi sia l’Lp che i dischi 45 giri, sul mercato del modernariato hanno un valore non indifferente, ma se mi avessero detto all’epoca che stavo facendo un investimento azzeccato a bassissimo costo, non ci avrei mai creduto.

Allora vediamo quali possono essere le categorie di investimenti che, potenzialmente, nel breve o nel lungo termine, potrebbero premiare un investimento di 1.000 euro.

Categoria 1 – Investimenti finanziari e bancari istituzionali per piccoli risparmiatori

È la categoria che comprende la maggior parte dell’offerta di prodotti da investimento e da risparmio ed è anche una delle più rischiose se si intende affrontare il mercato dei derivati e del trading, sia online che offline.

La categoria comprende investimenti a tutte le scadenze, sia brevi che medie che lunghe, nonché con ogni tipo di rischiosità: dalla totale – si spera! – assenza di rischi dei buoni del tesoro dello Stato o dei buoni postali, alla estrema rischiosità delle azioni e dei derivati, nonché delle scommesse sull’andamento degli indici dei mercati borsistici.

In genere è difficile accedere a questo mercato investendo soltanto 1.000 euro, tuttavia sia i depositi postali che i Btp dello Stato possono essere acquistati o sottoscritti liberamente, magari anche approfittando, attraverso la banca presso cui si detengono le somme, di un accorpamento di investimenti che gli istituti di credito possono effettuare, frazionandolo poi fra i diversi investitori proporzionalmente.

Occorre tuttavia essere coscienti che i limitatissimi rendimenti oggi previsti e le ritenute fiscali applicabili su questi titoli (Btp, Buoni postali, Obbligazioni) non sembrerebbero neppure sufficienti a consentire la protezione del capitale dal rischio inflazione, visto che i tassi dei titoli di stato si attestano intorno all’1% annuo, lordo da imposte.

Più difficile è invece l’accesso al mercato azionario, vincolato spesso da quantitativi minimi e da regole di entrata onerose che potrebbero ridurre notevolmente l’investimento, oltre alla necessaria considerazione della particolare rischiosità dell’impiego di denaro.

All’estremo opposto stanno i siti che propongono il cosiddetto «trading online» ovvero il commercio telematico dei titoli, o meglio le scommesse sull’andamento dei titoli e degli indici di borsa sui vari mercati borsistici, approfittando dell’alternanza di chiusure e riaperture delle borse e delle valutazioni degli analisti.

Sebbene vi siano algoritmi complessi alle spalle del “giochino” nonché ingegneri ed analisti finanziari che seguono lo sviluppo degli investimenti, quasi sempre si tratta di investimenti in cui la componente di rischio è altissima ed i capitali non sono garantiti, d’altra parte, come tutte le situazioni di estrema complessità, questi investimenti potrebbero essere molto remunerativi, ma non sono assolutamente alla portata di chi non ha tempo per seguire costantemente l’andamento del mercato e, soprattutto, non ha adeguate competenze in materia di transazioni finanziarie telematiche.

Per tutti i motivi di cui sopra chi offre questo tipo di investimento si accontenta anche di minime somme per consentire l’accesso dei risparmiatori alle piattaforme che gestisce ed i 1.000 euro sono il taglio-base che viene considerato il minimo necessario per tentare la sorte, pur guidati da tecnologia e costante attenzione ai mutamenti dei mercati.

Categoria 2 – Beni-rifugio

Questa categoria contiene probabilmente infinite opportunità di investimento in beni di diversa natura.

I classici beni-rifugio sono i metalli preziosi, come oro ed argento, ad esempio.

Altro bene-rifugio, che oggi viene proposto sempre più spesso, da società specializzate e sponsorizzate da istituti di credito, sono i diamanti da investimento.

Ognuno di questi beni è sicuramente un buon investimento, secondo un’ottica economica tradizionalista; tuttavia si tratta di beni che, se da una parte conservano in genere il proprio valore, salvo stravolgimenti delle leggi alla base dell’economia e della finanza, devono comunque essere acquistati con l’ausilio di esperti, per verificarne l’effettivo valore, e previa informazione sullo stato del mercato di quel determinato bene, infatti, ad esempio, l’oncia d’oro, unità di misura per la valutazione e corrispondente a circa 31,10 grammi, ha raggiunto un valore massimo di 850 dollari nel 1980 e di 1908 dollari nel 2011, attestandosi oggi intorno ai 1260 dollari, circa 1.200 euro.

Per i diamanti da investimento il discorso è ancora più difficoltoso, vista l’estrema complessità della valutazione delle pietre, nonostante l’esistenza del listino Rappaport, al quale si riferiscono tutti i commercianti specializzati.

Per l’argento tutt’altro discorso, infatti il metallo ha raggiunto il minimo di circa 9 dollari per oncia nel 2008, arrivando ad un massimo di circa 50 dollari oncia nel 2011, mentre oggi è quotato intorno ai 18 dollari per oncia, ovvero 0,55 euro al grammo, mostrando una alta elasticità ed una rilevante instabilità del prezzo, che occorre sorvegliare attentamente.

Investire in beni-rifugio 1.000 euro non dovrebbe essere un problema, infatti è facile acquistare oggetti prodotti con i metalli preziosi suddetti, tuttavia occorre fare attenzione al titolo che rappresenta il contenuto di metallo puro esistente nel prodotto ed al prezzo della eventuale lavorazione che rischia di ridurre il valore dell’investimento.

Fra i beni-rifugio sono comprese anche le materie prime (alimentari, minerarie, tessili, cemento, ecc.), tuttavia le transazioni delle cosiddette «commodities» sono solitamente riservate a società specializzate e ad investitori istituzionali dotati di grandi capitali, in quanto dette materie vengono commerciate spesso mentre ancora in transito dai luoghi di produzione a quelli di trasformazione e sono quotate a quantitativi enormi, dunque in genere questa opportunità è esclusa per chi ha da investire somme minime.

Categoria 3 – Immobili ed aziende

In questa categoria sono contenuti beni che solitamente hanno valori rilevanti e dunque sono generalmente al di fuori della portata di chi ha un capitale minimo di investire.

Tuttavia chi fosse interessato ad acquisire una piccola porzione di un investimento immobiliare effettuato da una società di costruzioni oppure una minima parte di una proprietà aziendale condivisa, potrebbe, in fase di creazione dell’investimento, associarsi con altri investitori minimi e procedere alla esecuzione di una offerta per l’acquisto di un bene da utilizzare successivamente per la messa a reddito o per una operazione speculativa.

Oggi più che mai sul mercato esistono società che operano nel settore immobiliare o in molti altri settori operativi, dalla tecnologia e dalla ricerca ai settore più tradizionali, che ricercano investimenti, a volte anche minimi, per sviluppare progetti interessanti e verificabili, insieme ad investitori illuminati e disposti ad impegnarsi anche personalmente per il successo dell’iniziativa.

Categoria 4 – Investimenti alternativi e creativi

Questa categoria contiene i più svariati progetti di impiego del risparmio.

In effetti i mercati economici attuali offrono spesso opportunità che occorre saper cogliere, o, quanto meno, occasioni che, se sfruttate sapientemente e con impegno e tempo a disposizione, possono diventare vere e proprie attività lavorative, magari anche divertenti.

Basti pensare all’inizio di una attività in cui l’investitore è esperto e decide di investire su sé stesso: dal personal trainer all’accompagnatore di cani.

Investire per organizzare una propria attività è un ottimo modo per mettere a frutto il risparmio permettendone il controllo e lo sviluppo quotidiano.

Si potrebbe, ad esempio investire in una passione, quella del gusto per gli oggetti di arte e di antiquariato a basso costo.

Basterebbe investire 1.000 euro nell’acquisto di piccoli oggetti di antiquariato, magari in bronzo o argento, da scegliere con cura e competenza nei mercatini ormai diffusi nei centri di tutte le città e cittadine, sfruttando le occasioni offerte dalla crisi degli acquirenti, per poi rivenderli tramite i commercianti specializzati nelle aste o convertirli in metalli preziosi, con un margine sufficiente a rendere remunerativo l’investimento, abbinando ad esso anche il gusto per l’oggetto d’arte.

A volte, con un minimo di iniziativa personale o imprenditoriale, si potrebbero utilizzare 1.000 euro per prendere in affitto per un mese due appartamentini siti in zone strategiche (vicine a università ed ospedali) e sub-affittarli, per una o più sere, a valori minimi di 40/50 euro per appartamento, con un utile mensile, in caso di massimo utilizzo, fino al 50%-60% dell’investimento effettuato, già tolte le spese e le imposte.

Sono inoltre enormi le possibilità che vengono oggi offerte dalle raccolte di denari effettuate dalle società autorizzate ad effettuare il cosiddetto «crowd-funding», letteralmente «raccolta fondi fra la gente», che consente con somme anche di molto inferiori ai 1.000 euro di sostenere iniziative spesso proposte da giovani imprenditori in settori di nuovo sviluppo e di sicuro interesse e futuro.

Quale limite agli investimenti in piccole e grandi somme e dove investire

Come si può facilmente comprendere, quando il mercato tradizionale degli investimenti, entra in crisi e diventa difficile e rischioso da approcciare, occorre trovare alternative valide.

Per fortuna o per disgrazia, l’unico limite alle possibilità di investimento di ciascuno è la consapevolezza delle proprie azioni ed il desiderio di comprendere e di saper prevedere le opportunità che si affacciano all’orizzonte.

Da questo sono state originate le grandi fortune e dalla mancanza di lungimiranza sono stati causati i grandi fallimenti che, da sempre e per sempre, la storia dell’uomo economico ha visto e vedrà in futuro.

Comunque se siete arrivati a leggere sino qui, oltre a porgere i doverosi complimenti per la pazienza, si fa presente che presto verrà pubblicato un prosieguo della tematica, avente ad oggetto, come investire somme di importo maggiore a 1.000 euro e soprattutto, dove sarebbe meglio investirle, nell’universo mondo nel quale viviamo.


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4 Commenti

  1. Sono un appassionato dell’arte e stavo pensando a un investimento in opere d’arte. Però facendo ricerche in tal senso ho notato che entrare nel mercato dell’arte non è poi così semplice, il capitale iniziale richiesto è alto e le informazioni necessarie per fare una scelta oculata non sempre sono disponibili. Mi hanno consigliato di provare a comprare un’opera di un artista emergente, sicuramente meno costose rispetto a quelle di nomi già affermati, però a mio avviso più rischioso in quanto potrebbe restare soltanto un bel quadro appeso alla parete del salotto. Di recente sono venuto a conoscenza che stanno per lanciare una nuova piattaforma per il trading di opere d’arte contemporanea, Feral Horses, dove poter acquistare solo una quota della proprietà dell’opera in questo modo l’investimento iniziale può essere di pochi euro. Lei cos ne pensa di questo nuovo modo di approcciare al mercato dell’arte?

  2. Buongiorno Sig. Carlo
    Lei ha perfettamente ragione il mercato degli oggetti artistici e d antiquariato e’ molto difficoltoso e rischioso da affrontare se non si hanno competenze specifiche.
    Dunque il suggerimento è quello di investire in modo frazionato piccole somme in diversi oggetti magari chiedendo consiglio agli esperti delle case d asta o girando per i mercatini con un esperto che ci insegni i trucchi del mestiere … un art and antiquies persona trainer insomma…che può essere anche un amico più esperto o un commerciante che si vuole far finanziare una prossima collezione da mettere all asta con reciproco vantaggio … per l acquirente il ricavo della vendita e per il commerciante i diritti d asta…
    La proprietà frazionata di opere d arte di valore più importante … sebbene sicuramente interessante … offre il fianco a diversi problemi… intanto l
    Oggetto acquistato non è a disposizione di tutti gli acquirenti perché fisicamente sarà conservato in qualche magazzino poi come potranno essere prese le decisioni sulla vendita e sul prezzo ed infine chi sarà il soggetto incaricato di raccogliere i denari sia per acquisto che per vendita? Se è oggetto importante poi occorrerà anche mantenerlo con assicurazione conservazione particolato cure che hanno un costo… a carico di chi ?
    Sicuramente il futuro è anche di queste iniziative tuttavia prima di aderire e bene sapere a cosa si va incontro …
    Mi faccia sapere le evoluzioni
    Grazie

  3. Sarei molto interessata all’argomento.
    Ho chiesto informazioni in banca circa possibiliinveatimenti in start-app o in nuove tecnologie,oppure ancora investimenti nel cinema o dul territorio e…
    ….mi hannp guardata come se fossi atterrata da un altro pianeta inconsapevole di ciò che dicevo.
    Ovvio che pruma di chiedere queste cose ad una banca io abbia prwso le dovute infoemaziono leggendo per esempio:Il sole 24ore,ma il succo del discprso e’ che non ho ottenuto nulla e i soldini sono fermi lì.

    1. Buongiorno Sig. Cinzia
      Purtroppo l interesse delle banche, della stampa specializzata e degli investitori istituzionali difficilmente si coniuga con le intenzioni di investimentodei piccoli risparmiatori e così alla fine una massa di piccoli investimenti resta un potenziale inespresso.
      Per quanto riguarda le sue intenzioni di investimento condivido l orientamento verso il cinema e verso le start-up… tuttavia i vantaggi rilevanti che consente il cinema sono correlati proporzionalmente alle somme investite e siccome un film non costa poco occorrerebbe trovare altri investitori disposti ad associarsi.
      Le start-up sono sicuramente un buon investimento in questo caso potrebbe rivolgersi ad un incubatore di impresa che si occupi di queste società a tal fine le indico Take Off di Milano o Elli’s Management di Verona fra i tanti che potrà trovare con una semplice ricerca su internet.
      Infine personalmente ho investito su giovani e meno giovani artisti delle mie zone a produrre film o dischi in autogestione a tal proposito la invito a cercare su you tube a titolo di esempio il film La pesca di Patty o le performance di un artista, Francesco “Frankie” Giordano che ha appena ottenuto 60.000 visualizzazioni con un singolo dal titolo Brutto Figo. Quest ultimo cantautore come molti altri sta realizzando nuove produzioni ed in genere questi prodotti portano sempre benefici agli investitori e richiedono investimenti piuttosto contenuti dai 2/3mila euro ai 10/15mila euro al massimo ma con rese che possono arrivare anche al 30%… dunque se i cantautori o gli attori emergenti le piacciono … potrebbe unire l utile al dilettevole

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