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Addio a blacklist, Intrastat, spesometro: cosa cambia?

29 Novembre 2016


Addio a blacklist, Intrastat, spesometro: cosa cambia?

> Business Pubblicato il 29 Novembre 2016



La blacklist è abolita, così come spesometro e intrastat, ecco cosa cambia per le aziende: una semplificazione che rischia di aumentare gli adempimenti.

Non sono più obbligatorie le cosiddette “comunicazioni blacklist“, ovvero quelle comunicazioni che erano obbligatorie per le operazioni intercorse con operatori che avevano sede residenza o anche domicilio in Paesi appartenenti alla “lista nera” di quelli che non forniscono comunicazioni sui dati fiscali, perchè non hanno una convenzione firmata con il nostro Paese.

Da quando scompare la blacklist?

Si tratta di uno degli obblighi tra i più detestati dai contribuenti, perché costringeva all’invio, dapprima mensile, poi trimestrale, poi ancora solo annuale, di tutte le operazioni per oltre 10mila euro di importo, che erano state eseguite con soggetti anche solo domiciliati in stati “pericolosi” per il Fisco italiano. Un’operazione che generava costi aziendali notevoli.

Introdotto nel 2010, oggi l’obbligo è stato abolito e con effetto già a partire dal 2016, dunque dalle operazioni afferenti il presente anno di imposta.

Scompare anche lo spesometro

Con la sparizione delle comunicazioni sulle operazioni effettuate scompare anche lo “spesometro“, quanto meno per come lo conosciamo oggi.

Di fatto lo spesometro è sostituito dalle comunicazioni IVA. Vediamo come.

Comunicazioni IVA trimestrali: un adempimento ulteriore per le imprese?

Le comunicazioni trimestrali IVA tuttavia, che sono state introdotte dalla legge di stabilità 2017, o meglio dal decreto fiscale ad essa collegato, sono di fatto sostitutive di entrambi gli strumenti.

Lo strumento sostituisce dunque una serie di adempimenti che erano sparsi su tanti strumenti differenti. Rientrano tra questi anche le comunicazioni Intrastat, ma non tutte.

Intrastat: cosa cambia?

Saranno sostituite da questo strumento di fatto anche le comunicazioni Intrastat relative ai beni acquistati o ai servizi ricevuti, restano invece obbligatorie tali comunicazioni con riferimento alla cessione dei beni o alla resa di servizi.

Cosa cambia dunque per le aziende, davvero poco, anzi si direbbe che le comunicazioni anzichè diminuire aumentano. Poteri della “semplificazione”.


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