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Cosa devo fare per richiedere la disoccupazione?

27 Febbraio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 Febbraio 2017



NASpI: come fare domanda, requisiti contributivi e calcolo dell’importo, decadenza.

La NASpI ha sostituito la precedente indennità di disoccupazione ASpI per i lavoratori che hanno involontariamente perso il lavoro a decorrere dal 15 maggio 2015.

Hanno diritto alla NASspI i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato, compresi gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato; il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato, i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni.

Requisiti

Il richiedente deve innanzitutto essere rimasto involontariamente disoccupato.

Ciò accade in presenza dei seguenti eventi:

  • licenziamento per giustificato motivo oggettivo,
  • dimissioni per giusta causa: ad esempio dimissioni conseguenti a ritardato o mancato pagamento della retribuzione, mobbing, peggioramento delle mansioni, trasferimento ingiustificato ad altra sede, molestie sessuali sul lavoro [1].
  • specifiche ipotesi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro: procedura conciliativa presso la Direzione Territoriale del lavoro [2], rifiuto del lavoratore al trasferimento ad altra sede a distanza di più di 50 km dalla precedente, accettazione dell’offerta di conciliazione proposta dal datore entro 60 giorni dalla comunicazione scritta del licenziamento [3].

Inoltre il richiedente deve avere:

  • almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione;
  • almeno 30 giornate lavorative effettive o equivalenti fatte nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione;
  • ottenuto lo stato di disoccupazione, recandosi al Centro per l’Impiego per sottoscrivere il patto di servizio ed iscrivendosi on-line all’ANPAL fornendo dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.

Nel calcolo della NASpI non si contano le giornate di malattia, infortunio, cassa integrazione, aspettativa sindacale, lavoro all’estero in paesi non convenzionati dal punto di vista previdenziale con l’Italia.

La domanda

La domanda va fatta on-line sul sito dell’Inps, accedendo con apposito PIN personale, oppure tramite il Contact center Inps, o ancora recandosi presso un patronato.

Dal sito dell’Inps bisogna inoltre scaricare il modello SR163 per attivare il pagamento in contanti, su conto corrente, o su carta prepagata.

La domanda deve essere proposta entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro.

La domanda deve essere presentata unitamente ai seguenti documenti:

  • iscrizione al Centro per l’Impiego;
  • ultime due buste paga;
  • numero di conto corrente;
  • comunicazione di licenziamento/dimissioni;
  • ultimo CUD e 730 o Modello Unico.

Durata

La NASpI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni.

I periodi contributivi che hanno già dato luogo a prestazioni di disoccupazione sono esclusi dal calcolo della contribuzione utile.

La NASpI viene sospesa nelle seguenti ipotesi:

  • rioccupazione con contratto di lavoro subordinato di durata non superiore a sei mesi: l’indennità NASpI è sospesa per la durata del rapporto di lavoro. Al termine di un periodo di sospensione di durata inferiore o pari a sei mesi l’indennità riprende ad essere corrisposta per il periodo residuo spettante al momento in cui era stata sospesa [4];
  • nuova occupazione all’estero, con contratto di durata non superiore a sei mesi;
  • omessa comunicazione all’INPS del reddito annuo presunto, entro un mese dall’inizio della nuova attività di lavoro subordinato non superiore in durata a sei mesi.

Importo della NASpI

La misura della prestazione è commisurato all retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, divisa per il totale delle settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente numerico 4,33.

L’importo dell’indennità si riduce in caso di svolgimento di attività lavorativa autonoma o subordinata, da cui derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione.

Per maggiori dettagli sul punto si rimanda all’articolo presente su questo sito al seguente link.

Perdita della NASpI

Il lavoratore decade dall’indennità nei seguenti casi:

  • perdita dello stato di disoccupazione;
  • inizio di un’attività di lavoro subordinato senza provvedere alla comunicazione all’INPS del reddito presunto derivante da detta attività entro il termine di un mese dal suo inizio;
  • mancata comunicazione, entro un mese dalla domanda di NASpI, del reddito derivante da altro rapporto di lavoro part time, nei casi di cessazione di almeno uno, tra vari rapporti di lavoro a tempo parziale, che ha dato diritto alla NASpI;
  • inizio di attività lavorativa autonoma senza comunicazione del reddito presunto entro un mese dall’avvio dell’attività;
  • raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata;
  • diritto all’assegno ordinario di invalidità, se non si opta per l’indennità NASpI;
  • mancata partecipazione ai percorsi di riqualificazione professionale [5].

NASpI e contributi

I periodi di NASpI sono coperti da contribuzione figurativa, ciò significa che i durante i periodi in cui si beneficia della NASpI si maturano contributi utili ai fini pensionistici.


note

[1] Circolare Inps n. 94/2015

[2] Art. 7, L. 604/1966

[3] Art. 6, comma 1, D.Lgs. 23/2015

[4] Circolare Inps n. 94/2015

[5] Art. 7, D.Lgs. n. 22/2015


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