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Tutela dei minori: schedati tutti i pedofili in un registro e introdotti nuovi reati

21 settembre 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 settembre 2012



Nuove tutele per i minori: nuovi reati, registro dei pedofili e pene più rigide.

Finalmente è stato approvato il disegno di legge sulla tutela dei minori che introduce i nuovi reati di istigazione alla pedofilia e alla pedopornografia [1] e l’adescamento di minorenni su internet (il c.d. grooming) [2]. Il testo (che ratifica la Convenzione del Consiglio d’Europa del 2007 per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, cosiddetta Convenzione di Lanzarote), era stato accolto, nell’inverno scorso, dalla Camera dei Deputati (https://www.laleggepertutti.it/992_minori-e-internet) ed era in attesa del vaglio del Senato.  Ci sono voluti ben tre anni e sei letture parlamentari!

Vediamo nel dettaglio le novità.

– È stata introdotta la nuova figura del reato di istigazione o apologia di pratiche di pedofilia e pedopornografia: è il caso di chi, anche con mezzi telematici, pubblicamente istiga a commettere o fa l’apologia di delitti a sfondo sessuale nei confronti di minorenni (prevista la reclusione da tre a cinque anni). Il criminale non potrà invocare “a propria scusa, ragioni o finalità di carattere artistico, letterario, storico o di costume”.

– È stato introdotto il nuovissimo reato di adescamento di minorenne su internet (grooming). Il grooming (letteralmente “prendersi cura”) è una tecnica con cui il criminale coltiva il rapporto con la vittima al fine di carpirne la fiducia con artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante internet (ad esempio mediante chat o social network) o altri mezzi di comunicazione. Lo scopo del reo è passare dall’incontro virtuale all’incontro reale (prevista la pena della reclusione da uno a tre anni).

– Viene inoltre specificamente punito il turismo sessuale.

– La novità più interessante è l’istituzione presso il Ministero dell’Interno dell’Autorità Nazionale responsabile per la registrazione e conservazione dei dati sui condannati per reati sessuali.

– Vengono previste più severe per il reato di maltrattamenti in famiglia [3] in danno dei minori.

– Novità anche sulle misure di prevenzione: la novità riguarda il divieto di avvicinamento a luoghi abitualmente frequentati da minori.

– Infine, sono stati raddoppiati i termini di prescrizione per i reati di maltrattamenti, violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne e violenza di gruppo.

 

 

note

[1] Art. 414 bis c.p.

[2] Art. 609 undecies c.p.

[3] Art. 572 c.p.

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1 Commento

  1. PESSIMA LEGGE!

    Ora vi spiego perché.
    Innanzitutto, chi commette un reato a sfondo sessuale con un minorenne non è per forza un pedofilo, in quanto esso è chi, essendo già sessualmente maturo, è attratto da bambini non ancora sviluppati sessualmente.
    Pertanto, un/una 18-20enne che compie atti sessuali con un/una 13enne CONSENZIENTE e sviluppato/a, pur essendo reato di “Atti sessuali con minorenne”, NON è un pedofilo/a.
    Poi viene anche riportato che è stato istituito un registro contenente tutti i nomi dei condannati per reati sessuali (e non “pedofili”, come li avete chiamati voi). Nel testo definitivo, contenuto nella legge di ratifica della convenzione di Lanzarote, ossia la legge numero 172 dell’1 Ottobre 2012, questa disposizione non c’è. Era stata proposta, ma per fortuna non è stata accolta, in quanto inserire un condannato per atti sessuali consensuali sullo stesso livello di uno stupratore di minorenni sarebbe una blasfemia!
    Infine, la legge prevede appunto, tra le misure di sicurezza, anche l’eventuale divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati abitualmente da minori, quando la condanna riguarda gli articoli 609 bis e 609 octies, solo se aggravati dal 609 ter, e 609 quater e 609 quinquies invece in ogni caso. Quindi, per violenza sessuale vera e propria su un maggiore di 14 anni le misure di sicurezza non vengono applicate, mentre per atti sessuali consensuali con un minore di 14 anni invece vengono applicate; ergo, chi compie atti sessuali con un minore di 14 anni consenziente è addirittura considerato più pericoloso di chi stupra un maggiore di 14 anni, solo per uno stupido limite di età! Ma stiamo scherzando??? Non so sinceramente come cazzo abbiano fatto ad approvare una legge del genere senza prima analizzare bene tutte le circostanze.
    Un motivo in più per considerare SQUALLIDO il sistema penale italiano.
    Vi invito pertanto a visitare il mio gruppo FaceBook sulla revisione delle leggi sull’Età del Consenso, intitolato appunto “No all’età del consenso sessuale attuale!”

    Qualunque vostra risposta sarà più che gradita, se avete voglia di replicare ovviamente.
    Saluti.
    Andy.

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