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Omicidio stradale: per un messaggio sul cellulare si va in carcere

28 febbraio 2017


Omicidio stradale: per un messaggio sul cellulare si va in carcere

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 febbraio 2017



Chi, mentre guida, non si accorge di un passante e lo fa cadere a terra risponde ai sensi della nuova legge sull’omicidio stradale e può andare in carcere.

Chi, per leggere il proprio cellulare e, magari, inviare un messaggio su Whatsapp, non si accorge di un passante e lo fa cadere a terra, procurandogli lesioni gravi, va in carcere anche senza averlo ucciso. Sono queste le conseguenze della nuova legge sull’omicidio stradale che si applica anche quando il danno non è tale da provocare la morte del pedone.

La riforma dei reati in materia di guida doveva portare gli automobilisti a un uso più responsabile del volante. Eppure continuiamo a vedere strade piene di ubriachi o di sconsiderati che, nonostante l’alta velocità o il passaggio tra strade cittadine affollate di bambini e anziani, armeggiano con lo smartphone. Si dimentica, però, che oggi, in caso di uccisione o di ferimento di un altro automobilista o di un pedone, scatta in automatico la reclusione. In particolare, la legge sull’omicidio stradale comporta che:

  • qualora si provochi una lesione grave, con violazione delle norme del codice della strada (come la semplice distrazione per l’uso del cellulare alla guida), scatta la reclusione da 3 mesi a un 1 ;
  • qualora si provochi una lesione gravissima, la reclusione sale da 1 a 3 anni.

Se poi, una volta fermato dalla polizia, l’automobilista risulta essere ubriaco (tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l) o sotto l’effetto di droghe, la sanzione cresce ancora di più:

  • per le lesioni gravi si va da 1 anno e sei mesi a 3 anni;
  • per le lesioni gravissime si va da 2 a 4 anni.

Da oggi, dunque, per un messaggio inviato sul cellulare si può andare in carcere: la distrazione alla guida si paga cara e amara perché, anche in questi caso, si applicano le sanzioni previste dalla legge sull’omicidio stradale. Non basta sostenere la bassa velocità o la prudenza. La violazione delle norme del codice della strada, come la guida con l’uso del cellulare – comportamento che, come noto, è vietato – fa scattare il carcere solo perché si sono prodotte lesioni gravi. E non ci vuole molto a determinare seri danni se la vittima dell’investimento è un bambino piccolo o un anziano che sta attraversando la strada.

note

Autore immagine 123rf com


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