HOME Articoli

Lo sai che? Cosa rischia chi non paga il bollo auto

Lo sai che? Pubblicato il 28 febbraio 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 28 febbraio 2017

Chi non paga il bollo auto può subire il fermo auto, il pignoramento oppure, per debiti superiori a tre anni, la radiazione dell’auto dal Pra.

Chi non paga il bollo auto rischia, oltre alle sanzioni fiscali tipiche di ogni omesso o ritardato pagamento delle imposte, anche il fermo amministrativo; con la conseguenza che, se il proprietario del veicolo non versa immediatamente l’importo per cui è moroso o non ne chiede la dilazione, non può neanche circolare. Non solo. Nel caso di mancato pagamento del bollo auto per oltre tre anni di seguito si rischia ora anche la radiazione dal Pra del veicolo. Ma procediamo con ordine e vediamo, più nel dettaglio, cosa rischia chi non paga il bollo auto.

C’è una strana similitudine tra il bollo auto e il contratto di affitto: si tratta degli unici due casi in cui, eccezionalmente, le sanzioni per chi compie l’evasione fiscale non sono solo tributarie, ma si estendono anche alla negazione del diritto stesso. Da un lato, infatti, l’affitto non registrato comporta, oltre all’accertamento fiscale per il mancato versamento dell’imposta di registro, anche la nullità del contratto di locazione e l’obbligo, per il padrone di casa, di restituire i canoni di locazione ricevuti. Dall’altro lato, il bollo auto non pagato comporta la radiazione dal Pra del veicolo, sempre che la morosità sia almeno di tre anni consecutivi. Dunque, se non hai pagato la tassa sul possesso del veicolo a motore e ora ti stai chiedendo cosa rischia chi non paga il bollo auto sappi che, non ci sono solo le sanzioni fiscali e le cartelle esattoriali con il relativo pignoramento; non c’è solo il fermo dell’auto, ma puoi anche perdere anche il diritto a circolare per via della radiazione dal Pra. Abbiamo già approfondito il punto in Bollo auto non pagato, radiazione dal Pra.

La radiazione dell’auto dal Pubblico registro automobilistico è sicuramente la sanzione più grave per chi non paga il bollo auto. Ma ci sono anche le tipiche sanzioni previste per l’evasione fiscale che hanno effetto sul portafogli e non solo. In verità dobbiamo distinguere due ipotesi, distinguendo tra:

  • cosa rischia chi paga in ritardo il bollo auto
  • cosa rischia chi non paga il bollo auto.

Cosa rischia chi paga in ritardo il bollo auto?

Il ritardo nel pagamento del bollo comporta delle sanzioni variabili a seconda del momento in cui interviene l’adempimento. Grazie infatti al nuovo ravvedimento operoso è possibile contenere i danni se il versamento dell’imposta avviene entro un anno. In particolare:

  • se si paga nei primi 14 giorni la sanzione è dello 0,1% dell’imposta evasa per ogni giorno di ritardo;
  • se si paga dal 15esimo al 30esimo giorno, la sanzione si riduce invece a 1/10 dell’imposta evasa;
  • se si paga dal 30esimo al 90esimo la sanzione è pari al 1,67% dell’imposta evasa;
  • se si paga dal 90esimo giorno fino a un anno, la sanzione è pari al 3,75%;
  • se si paga dopo un anno non si può più usufruire del ravvedimento operoso e si applica una sanzione pari al 30% dell’imposta evasa oltre agli interessi dello 0,5% per ogni sei mesi di ritardo.

Cosa rischia chi non paga il bollo auto?

Se il pagamento del bollo auto non interviene anche nei termini anzidetti, la Regione deve inviare un avviso di pagamento entro massimo tre anni (decorrenti dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento). Scaduto tale termine il bollo auto cade in prescrizione e nulla è più dovuto. Se interviene tale richiesta di pagamento, la somma viene iscritta a ruolo e comunicata all’Agente della riscossione (Equitalia o, dal 1° luglio 2017, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione). Quest’ultimo deve notificare la cartella esattoriale entro massimo due anni, altrimenti si verifica la decadenza del bollo auto e, anche in questa ipotesi, nulla è più dovuto dal contribuente.

Una volta notificata la cartella di pagamento, è necessario che l’Agente della riscossione notifichi un pignoramento o un sollecito di pagamento entro altri 3 anni (anche questi a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo), altrimenti si forma la prescrizione.

Attenzione: la prescrizione di tre anni del bollo auto è uguale in tutte le Regioni, non potendo queste regolamentare in modo diverso l’imposta, tantomeno i termini di pagamento, di prescrizione o di decadenza.

Che succede se non si paga il bollo dopo l’avviso della Regione

Ora vediamo cosa si rischia se non si paga il bollo auto neanche dopo l’invio dell’avviso di pagamento notificato dalla Regione. Come detto, l’Agente della Riscossione notificherà con raccomandata a.r. una cartella esattoriale. Se questa non arriva nei termini di prescrizione e/o di decadenza che abbiamo illustrato prima, il contribuente è libero da ogni pretesa tributaria.

Che succede se non si paga il bollo auto dopo la cartella esattoriale?

Se dopo 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento il contribuente non paga, possono scattare una serie di conseguenze.

Innanzitutto, la più frequente è il blocco auto o anche detto fermo amministrativo (o ancora ganasce fiscali). Esso comporta il divieto di circolazione, diversamente si compie reato. Prima del fermo è dovuto un preavviso di 30 giorni prima durante i quali l’automobilista può dimostrare all’Agente della riscossione di essere un professionista o un imprenditore e che l’auto gli serve per il lavoro: in tal caso il fermo non può essere apposto. Inviato il preavviso, l’Agente della riscossione può apporre il fermo direttamente, senza ulteriori comunicazioni.

Durante il fermo non si può circolare, ma alcune Regioni hanno previsto l’esenzione dal pagamento del bollo auto. Se però la macchina viene parcheggiata su una strada pubblica e non in un garage bisogna regolarizzare l’assicurazione.

L’auto con il fermo si può vendere, ma il nuovo titolare l’acquista con tutto il fermo.

Si può tornare a circolare se si chiede una dilazione di pagamento della cartella esattoriale. In tal caso, dimostrando il versamento della prima rata all’esattore, questo rilascia una quietanza che va comunicata al Pra il quale dispone la sospensione del fermo. La definitiva cancellazione del blocco auto avverrà solo a rateazione ultimata.

La seconda conseguenza del mancato pagamento della cartella esattoriale per bollo auto è, come abbiamo detto, la radiazione dal Pra. Anche in questo caso, chi non paga il bollo auto rischia di non poter più circolare con la propria macchina.

La terza conseguenza del mancato pagamento della cartella esattoriale per bollo auto è il pignoramento. Il contribuente rischia il blocco del conto corrente, della pensione o dello stipendio. È impossibile l’ipoteca della casa (che scatta solo per debiti da 20mila euro in su) o, a maggior ragione, il pignoramento della casa stessa (che scatta solo per debiti da 120mila euro in su).

Il pignoramento del conto corrente è possibile su tutte le somme ivi depositate. Se però si tratta di conto su cui viene accreditato lo stipendio di lavoro dipendente o la pensione, il pignoramento del conto scatta solo sulle somme superiori al triplo dell’assegno sociale (1.344,32 euro) e, per i successivi accrediti dello stipendio o della pensione, fino a massimo un quinto degli stessi.

Il pignoramento dello stipendio dal datore di lavoro è possibile solo entro massimo un quinto.

Il pignoramento della pensione presso l’Inps è possibile solo entro massimo un quinto e tolto prima il minimo vitale (pari a 672,10 euro).

note

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Se l’auto viene radiata perché non è stata pagata la tassa negli ultimi tre anni, quali costi di radiazione saranno addebitati al proprietario?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI