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Cosa rischia chi non paga gli alimenti?

14 Marzo 2020
Cosa rischia chi non paga gli alimenti?

Conseguenze penali e civili per chi fa mancare i mezzi di sussistenza al coniuge legalmente separato e ai figli minori.

Supponiamo che il tuo matrimonio sia arrivato al capolinea a causa di accese discussioni e litigi continui. Con la separazione, il giudice ha disposto che devi versare a tua moglie un assegno di mantenimento mensile. All’inizio sei stato molto diligente, ma ultimamente la situazione è divenuta complessa. Il lavoro è precario e non riesci a pagare neppure l’affitto della tua nuova casa. Da un po’ di tempo, quindi, non corrispondi a tua moglie le somme dovute. Ora lei è arrabbiata e minaccia di denunciarti. Nell’articolo che segue vedremo cosa rischia chi non paga gli alimenti. Devi sapere, infatti, che la legge punisce la condotta di chi viola gli obblighi di assistenza familiare nei confronti del coniuge o dei figli. Ma procediamo con ordine.

Alimenti e mantenimento: qual è la differenza?

Nel gergo comune si usa erroneamente il termine alimenti per indicare il mantenimento dovuto a un coniuge e ai figli a seguito della separazione. In realtà, nel linguaggio giuridico, si tratta di due concetti molto diversi:

  • gli alimenti: sono un sostegno a favore di un familiare che si trova in stato di bisogno e che non è in grado di provvedere da solo al proprio sostentamento. I soggetti obbligati agli alimenti sono il coniuge, i figli, i genitori, i fratelli, ecc. L’obbligazione alimentare comprende lo stretto necessario per la sopravvivenza (vitto, alloggio, medicine e così via);
  • il mantenimento: è un contributo periodico (di solito, mensile) che il giudice riconosce, a seguito della separazione, al coniuge economicamente più debole. Pensa, ad esempio, alla moglie che non lavora e dopo la fine del matrimonio si trova in difficoltà. Il soggetto obbligato a versare il mantenimento è sempre e solo il coniuge con un reddito più alto.

Fatta questa doverosa premessa, in seguito parleremo di alimenti per indicare anche il mantenimento dovuto al coniuge dopo la separazione.

Cosa rischia chi non paga gli alimenti?

Se smetti di pagare il mantenimento a tua moglie o ai figli oppure decidi di pagare un importo ridotto, rischi di subire conseguenze penali e civili.

Paolo decide di non versare più l’assegno di mantenimento alla moglie Francesca. In tal caso, la condotta di Paolo integra il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare. Si tratta di un reato punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da 103 euro a 1.032 euro.

Il Codice penale prevede che per ottenere la punizione del colpevole la persona offesa deve presentare una querela (salvo alcuni casi specifici in cui il reato è perseguibile d’ufficio, come ad esempio quando è commesso ai danni dei figli minori). Sulla distinzione tra reati perseguibili a querela e quelli perseguibili d’ufficio puoi leggere questo articolo “Che cosa vuol dire reati perseguibili d’ufficio?“.

Inoltre, si tratta di un reato:

  • proprio, in quanto può essere commesso solo da un membro della famiglia che è chiamato a prestare l’assistenza familiare;
  • permanente: cioè gli effetti permangono nel tempo.

Affinché si possa essere ritenuti responsabili del reato in questione, occorre dimostrare lo stato di bisogno del beneficiario. Di conseguenza, si esclude tale responsabilità tutte le volte in cui la persona offesa disponga, autonomamente, dei mezzi economici necessari al proprio sostentamento e l’assegno sia solo un’integrazione. Attenzione però: lo stato di bisogno si presume (quindi, non va dimostrato) quando la persona offesa è un figlio che, considerata la minore età, è incapace di procurarsi da solo i mezzi per vivere.

Va detto, comunque, che il reato non sussiste se chi è obbligato all’assegno dimostri al giudice di trovarsi in una situazione di incapacità patrimoniale (ad esempio per aver perso il lavoro).

Dal punto di vista civile, invece, il coniuge inadempiente rischia il sequestro di una parte dei suoi beni e che una parte dello stipendio venga versato dal datore di lavoro direttamente all’avente diritto.

Infine, la sentenza con cui il giudice stabilisce l’obbligo di versare il mantenimento ai figli e al coniuge è un titolo esecutivo. In altre parole, è possibile notificare al coniuge inadempiente un atto di precetto con cui intimargli il pagamento di quanto dovuto (maggiorato di interessi e spese legali). In caso contrario, il debitore rischia il pignoramento.

Non riesco a pagare gli alimenti: cosa fare?

A tutti capita di attraversare un momento di difficoltà. Tuttavia, la legge prevede che, anche in caso di separazione o divorzio, persista comunque l’obbligo del coniuge all’assistenza morale e materiale. Ma cosa succede quando il marito non riesce a pagare il mantenimento alla moglie?

Facciamo un esempio pratico.

Francesco e Sara si sono separati e a quest’ultima viene riconosciuto un assegno mensile di 500 euro. Se Francesco dovesse perdere il lavoro oppure subire una riduzione del salario non potrebbe decidere autonomamente di corrispondere una somma inferiore o, peggio ancora, di non versare affatto l’assegno.

L’unica cosa da fare in questi casi è quella di rivolgersi ad un buon avvocato, il quale ti consiglierà di presentare un ricorso al giudice per chiedere la revisione o la revoca dell’assegno di mantenimento.

Quindi, tornando all’esempio di prima, se Francesco è stato licenziato potrà dimostrare al giudice (tramite estratto conto, lettera di licenziamento, documenti da cui risulta il pagamento del canone di affitto, ecc.) di trovarsi in seria difficoltà economica che non gli consente di rispettare l’ordine del tribunale.


2 Commenti

  1. Non trovo gusto dare un mantenimento per tutta la vita a una persona che a un’altra vita con una altra persona in muoio di fame e loro anno due stipendi

  2. Buongiorno, il papa del mio bambino non ha mai versato assegno di mantenimento pattuito in fase di udienza nell’aprile del 2016 di euro 200,00 e in fase di chiusura istanza tribunale a gennaio 2017 di euro 250,00.
    Posso fare qualcosa a livello penale?

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