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Lo sai che? Che cosa rischia chi falsifica una firma?

Lo sai che? Pubblicato il 1 marzo 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 marzo 2017

Falsificare una scrittura privata non è più reato ma un illecito civile. Niente più sanzione penale ma amministrativa fino a 16.000 euro.

Falsificare la firma del genitore per non fargli vedere un brutto voto è una ragazzata. Si rischia, a dir tanto, di non uscire il sabato sera. Falsificare, però, la firma di un altro su una scrittura privata è un illecito civile che può costare fino a 16.000 euro di sanzione amministrativa. In sintesi: falsificare una firma su una scrittura privata che ha un valore giuridico comporta dei guai seri, anche se di minore entità rispetto al passato, quando questo gesto era considerato reato penale. Non è così, invece, sulla firma falsificata da un privato in atto pubblico: in questo caso resta il reato penale. Vediamo, allora, che cosa rischia chi falsifica una firma.

Falsificare la firma su una scrittura privata

L’illecito contestato, dunque, è quello di uso di scritture private falsificate e distruzione di scritture private [1]. Lo commette chiunque, a fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di creare ad altri un danno, crea in tutto o in parte una scrittura privata falsa. Per esempio, metto nero su bianco che mio padre mi regala la sua villa sul lago e falsifico la sua firma. Ma commetto reato anche se altero una scrittura privata vera. Cioè, se prendo il documento in cui mio padre lascia la villa sul lago a mio fratello e faccio figurare che la lascia a me, sempre falsificando la firma di mio padre. Che cosa rischia chi falsifica una firma su una scrittura privata o chi distrugge quella scrittura? Una sanzione amministrativa fino a 16.000 euro. Basta che io aggiunga qualche falsa postilla, un’aggiunta apparentemente innocua ma molto proficua per me. Quel «tantino» che serve a commettere l’illecito in questione.

Firma falsa su scrittura privata: perché non è più reato

Come detto, il reato di falsificazione di scritture private è stato depenalizzato nel 2016. La legge ha previsto, infatti, l’abrogazione di alcuni reati considerati di minor allarme sociale e, quindi, li ha riclassificati come illeciti civili. Di conseguenza, al posto della sanzione penale è stata introdotta una sanzione pecuniaria oltre ad un eventuale risarcimento del danno alla parte offesa. In questo modo, il legislatore ha tentato, da una parte, di alleggerire il carico di tribunali penali e di procure e, dall’altra, di assicurare una maggiore efficacia della sanzione e del risarcimento verso le persone offese. Le quali possono ora rivolgersi ad un giudice civile per chiedere quel risarcimento.

Falsificare una firma, cioè produrre una scrittura falsa, è solo uno dei reati depenalizzati nel 2016. Tra gli altri ci sono anche l’ingiuria, il furto di un bene da parte del comproprietario, l’appropriazione di cose smarrite, ecc.

Falsificare una firma: che cosa dice la Cassazione

Tra i pronunciamenti più recenti della Cassazione riguardi la falsificazione di una firma, c’è quello del 2015 in cui la Suprema Corte sancisce che «nella nozione di scrittura privata devono essere ricompresi non solo gli atti che contengono dichiarazioni o manifestazioni di volontà idonee a costituire ovvero modificare diritti e posizioni oggettive, ma anche quelli relativi a situazioni da cui possono derivare effetti giuridicamente rilevanti per un determinato soggetto» [2]. Tradotto: non solo non va bene modificare il contenuto di una scrittura, ma nemmeno falsificare una firma su quella scrittura. Si pensi, ad esempio, a chi falsifica la firma di un architetto su un allegato planimetrico depositato unitamente alla dichiarazione di inizio attività di lavori di ristrutturazione di un fabbricato.

Ancora: falsificare una firma è illecito quando, a causa di quella scrittura falsificata, vengono coinvolti dei terzi [3]. Esempio: un datore di lavoro consegna al suo dipendente delle scritture private false grazie alle quali il lavoratore ottiene un mutuo rimborsabile mediante la cessione di quote della retribuzione mensile.

Terzo caso. Secondo la Cassazione, commette falsità in scrittura privata chi crea, in fotocopia, due false dichiarazioni di quietanza con falsificazione della firma del defunto creditore e, a tal fine, rileva il tempestivo disconoscimento – in sede civile – delle predette scritture effettuato dagli eredi [4]. Insomma: falsifico la scrittura del mio defunto padre e contesto quella (più probabilmente originale) presentata dai miei fratelli.

E così via, quando si falsifica la firma su una scrittura privata «taroccata» con un fotomontaggio [5], su un falso testamento olografo [6], su un falso contrassegno assicurativo [7], ecc.

Resta però reato falsificare un testamento o la firma su un atto pubblico. Per quanto riguarda il primo, a chiarirlo è stata di recente la stessa Cassazione. Infatti, seppur è indubbio che il testamento sia una scrittura privata, il reato è tuttavia previsto e punito da un apposito articolo del codice penale, diverso da quello che è stato recentemente cancellato con la depenalizzazione. Secondo la Corte, l’intervenuta depenalizzazione della falsità in scrittura privata non travolge anche le disposizioni speciali del codice che comprendono specifiche forme di scritture private come, appunto, il testamento olografo e la cambiale. Risultato: falsificare un testamento è reato e non è stato depenalizzato. Lo stesso dicasi anche per la cambiale.

È ancora reato falsificare la firma su un atto pubblico. Per atto pubblico si intende il documento redatto da un notaio o da un altro pubblico ufficiale con l’osservanza delle formalità richieste dalla legge

note

[1] Dlgs. n. 7/2016 che abroga l’art. 485 del cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 7703/2015.

[3] Cass. sent. n. 5338/2015.

 [4] Cass. sent. n. 25948/17 del 24.05.2017.


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8 Commenti

    1. BUONGIORNO. AL LEGISLATORE CHE HA DECISO TALI INGIUSTIZIE,SI CHIEDE CORTESEMENTE DI “RETTIFICARE” TALE “ANORMALITA'” POICHE’,RIFLETTENDO SULLA SEMPLICISSIMA “LOGICA”,SVARIATI ABUSANO ANCORA DI PIU’ A FALSIFICARE ATTI E’ FIRME “AUTORIZZANDO” DI PIU’ LE CRICCHE DI MALAFFARE. DIFATTI,UNA DIPENDENTE DELL’UFFICIO POSTALE DI CAGNANO VARANO (FG),(DACCORDO CON IL DIRETTORE);TALE VITTORIA D’APOLITO,DOPO SVARIATE PERIPEZIE, GIORNO “16 MARZO 2017”, AFFERMO’ CHE GIORNO “01 GIUGNO 2015″LEI ERA “L’ESECUTRICE” PER NON EROGARMI GLI ARRETRATI RELATIVI ALLA MAGGIORAZIONE SOCIALE DI SETTE ANNI DELLA MIA PENSIONE;(EQUIVALENTE AD €14.269,30; QUATTORDICIMILA,696,30),E’ SICCOME L’UNICO REALE ESECUTORE ERA L’INPS TRAMITE MOD TE08,LA CRICCA DI MALAFFARE “FALSIFICO'”ATTI,E’ INVENTO’ SVARIATE INESISTENZE,E’ QUANT’ALTRO E’ SI “APPROPRIARONO” INDEBITAMENTE DEL DENARO CHE “I BRAVI E’ ONESTI FUNZIONARI DELL’INPS” MANDARONO PER EROGARLO AD UNA ULTRASETTANTENNE PER SOPRAVVIVERE DIGNITOSAMENTE. PER CUI,PER LE SVARIATE FALSITA’LE CRICCHE DI MALAFFARE MI HANNO FATTA BEN BENE INDEBITARE,E’ RIDOTTA AD ELEMOSINARE PER NON MORIRE DI FREDDO E’ DI FAME,MENTRE I MALFATTORI DI VANTANO DI ESSERE RICCHIIIIIIIIIIIIIIIII, CERTO RUBANOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.
      PER CORTESIA NON GIUDICATEMI MALE,MA NON AUGURO A NESUNO SUBIRE “CRUDELTA’, ILLEGALITA’, VILLANIE,VILTA’,ANOMALIE,SPREGEVOLEZZE E’ QUANT’ALTRO RELATIVO ALLA DISUMANA INCIVILTA'”.
      PER CUI,NOI CITTADINI “ONESTI LAVORATORI” IMPLORIAMO “EMANAZIONI LOGICHE” PER SPIANARE LA RETTA VIA A TUTTI,RIBADISCO A “TUTTI”.
      CHIEDO SCUSA DEGLI EVENTUALI ERRORI GRAMMATICALI ED ORTOGRAFICI POICHE’ O FREQUENTATO SOLO LA IV E. PER IGNOBILTA’ E’ CRUDELTA’ DI TERZI.
      OSSEQUI
      IN FEDE CECILIA LOLIVA PINTO STUDENTE DETECTIVE MA SFORTUNATA FIGLIA ADOTTIVA.

  1. Sono stati abrogati l’art. 485 c.p. (Falsità in scrittura privata) e l’art. 486 c.p. (Falsità in foglio firmato in bianco).
    Non si può più fare querela di falso sia autonoma che nel processo civile. Il falso in scrittura privata oggi rileva solo ai fini civilistici/probatori.

  2. Buongiorno, come si deve procedere nel caso in cui veniamo a scoprire che qualcuno ha apposto la nostra firma a nostra insaputa su un contratto di finanziamento?

  3. Giusto un appunto che vuol essere una critica costruttiva: in un articolo di un sito di informazione e consulenza legale è sgradevole leggere l’espressione “reato penale”. Ciò in quanto, a parte l’inutile ripetizione, i lettori meno esperti potrebbero essere indotti a pensare che esistano anche reati non penali ma di natura diversa, quando, invece, con il termine reato si fa riferimento esclusivamente ad un illecito penale.

  4. una mia conoscente si è vista recapitare una molta di oltre 4.000 eur, riconducibile a un veicolo a lei intestato ma da lei mai acquistato. a seguito di ricerche hanno scoperto che l’ex marito aveva falsificato la firma della signora, acquistando il veicolo a nome di questa. hanno dimostrato tutto ciò davanti al p.m. e fatto istanza al giudice perché tale signora non paghi la multa; ma il giudice ha rigettato l’istanza e ha decretato il non luogo a procedere nei confronti dell’ex marito della signora, nonostante questi ha dichiarato che effettivamente la firma era da lui stata apposta in maniera arbitraria.
    ma tutto ciò è normale?
    grazie e saluti

  5. o chiamato una ditta che installa,condizionatori, e venuto il rapresentante o fatto vedere l appartamento dove volevo montare, i condizionatori a fatto il preventivo .dicendomi i consumi di questi condizionatori.o firmato questo contratto a nome di mio figlio non era presente al momento il rapresentante cke potevo firmare al posto di mio figlio.al momento mio figlio non eraraggingibile,sono riusito a parlare con mio figlio,a controllato se veramente i consumi eranoquelli che aveva detto il rapresentante cosumavano nolto come wwat .mio figlio a mandato una raccomandata per disdire il contratto firmato da me, laditta mi denuncia per firma falza come posso venirne a copo grazie

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