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Cosa rischia chi paga in nero?

1 marzo 2017


Cosa rischia chi paga in nero?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 marzo 2017



Devo dei soldi a una persona per dei lavori svolti: lui mi ha detto che, se non ho bisogno di fattura, mi può fare uno sconto. Che rischio se lo pago in nero?

Il pagamento in nero implica rischi sia per la parte debitrice, tenuta a pagarela somma, che per il creditore titolare del diritto a ottenere il denaro.

Iniziamo dai rischi per chi paga in nero. L’accordo per il pagamento in nero è un atto in frode alla legge e, quindi, è nullo. Questo significa che il creditore ben potrebbe, anche in un successivo momento e in barba agli iniziali patti, emettere la fattura e pretendere dall’acquirente o dal committente la differenza della somma dovuta rispetto a quella concordata con lo “sconto”, quantomeno a titolo di Iva.

In secondo luogo, presumendo che il pagamento in nero sia avvenuto in contanti, il debitore che non abbia cura di farsi rilasciare dal creditore un documento con l’attestazione di avvenuto pagamento (cosiddetta quietanza) non avrà prove per dimostrare l’estinzione dell’obbligazione. Con la conseguenza che la controparte in malafede potrebbe, in seguito (e fino a 10 anni), chiedergli di nuovo la somma. In tal caso, il debitore dovrebbe fornire la prova contraria, il che è possibile solo in presenza di un pagamento tracciabile (con bonifico o assegno) o con una dichiarazione scritta, rilasciata dal creditore, non necessariamente avente valore fiscale. Basterebbe anche una semplice ricevuta informale di pagamento, datata e firmata, in cui quest’ultimo attesti il ricevimento del denaro e la causa della prestazione.

Veniamo ora ai rischi per chi riceve il pagamento in nero. Trattandosi di una evasione, da un punto di vista fiscale di essa ne risponde solo il contribuente tenuto ad emettere il documento fiscale e non chi effettua il pagamento. Qualora l’Agenzia delle Entrate dovesse rilevare l’avvenuta prestazione attraverso presunzioni o altri strumenti, potrebbe recuperare a tassazione il reddito evaso, con l’applicazione delle sanzioni.

Insomma, in presenza di un pagamento in nero, da un punto di vista fiscale risponde solo chi “prende” i soldi; da un punto di vista civilistico, invece, i rischi sono anche per chi li versa.


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3 Commenti

    1. In effetti i compensi retribuiti per lavori svolti a favore dei committenti non sono adeguati a sostenere le imprese .siamo in una fase di ribasso generale e chi è obbligato a lavorare senza altre risorse soccombe , In balia del sistema .(edile).

  1. Buongiorno :Ma per quelli che al mio paese vendono la legna senza fattura ,a cosa vanno in contro ?

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