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Scioglimento del fondo patrimoniale in presenza di figli: competente il Tribunale dei minori

21 Settembre 2012
Scioglimento del fondo patrimoniale in presenza di figli: competente il Tribunale dei minori

In caso di scioglimento del fondo patrimoniale, qualora vi siano dei figli, tutti gli atti relativi all’amministrazione o alla cessione dei beni del fondo stesso devono essere prima autorizzati dal Tribunale dei minori.

Quando si verifica una causa di cessazione definitiva del fondo patrimoniale (ossia per annullamento, scioglimento o cessazione del matrimonio), tutti gli atti relativi all’amministrazione o alla cessione dei beni del fondo patrimoniale devono essere prima autorizzati dal Tribunale dei minori.

È la Cassazione a stabilire questo importante principio in un’ordinanza che porta la data di ieri [1] e che scioglie definitivamente ogni dubbio in merito alla competenza (ora negata) del Tribunale ordinario.

Dunque tutti gli atti che hanno ad oggetto l’alienazione di uno o più beni determinati del fondo patrimoniale (sempre che tali atti siano necessari a soddisfare le esigenze di vita dei minori) o ancora l’attribuzione dei predetti beni del fondo una volta sciolto il fondo medesimo, devono essere autorizzati esclusivamente dal tribunale dei minori e non dal Tribunale ordinario.

Secondo la Suprema Corte, per stabilire quando la competenza spetta al Tribunale ordinario o a quello dei minorenni bisogna verificare se, al momento del deposito dell’istanza di autorizzazione per l’amministrazione o cessione dei beni del fondo, sussiste ancora o invece è cessato il matrimonio tra i coniugi. In quest’ultimo caso, infatti, è necessario l’intervento del giudice dei minori affinché provveda alla tutela di questi ultimi, autorizzando l’amministrazione e disposizione dei beni del fondo, finché questi non siano divenuti maggiorenni.

Una volta che i figli avranno compiuto la maggiore età, il fondo patrimoniale si scioglierà automaticamente, essendo venuto già meno il vincolo del matrimonio tra i genitori, che è condizione dell’esistenza del fondo.

Qui il testo della ordinanza

 

 


note

[1] Cass. ord. 15859 del 20.09.2012.


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