HOME Articoli

Lo sai che? Pianerottolo, possibile l’usucapione?

Lo sai che? Pubblicato il 2 marzo 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 2 marzo 2017

È possibile l’usucapione degli spazi comuni del palazzo, rientranti nella comunione del condominio; così vale per il pianerottolo se il singolo proprietario chiude lo spazio e fa in modo che nessuno lo utilizzi.

È possibile far dichiarare l’usucapione su un bene di proprietà del condominio come, ad esempio, il pianerottolo. Non importa che si tratti di uno spazio rientrante nelle parti comuni dell’edificio: se uno dei condomini lo ha “chiuso”, evitando l’accesso e l’uso dello stesso agli altri condomini, può – a determinate condizioni – diventare proprietario del pianerottolo. È questo l’attuale orientamento della giurisprudenza. Un esempio ci consentirà di comprendere meglio di cosa stiamo parlando.

Immaginiamo di aver acquistato un appartamento da circa venti anni. In quell’occasione abbiamo effettuato lavori di manutenzione ed abbiamo fatto spostare in avanti la porta d’ingresso, fino ad inglobare nel nostro appartamento una parte del pianerottolo. Non solo. Visto che avevamo figli piccoli, poco dopo abbiamo fatto installare un recinto, chiudendo un’ulteriore sezione del pianerottolo, in modo che i bambini potessero utilizzarlo per giocarci a palla, senza il rischio di cadere dalle scale. Questo stato di cose è rimasto inalterato per molto tempo durante il quale nessuno ci ha detto nulla.

Dopo venti anni decidiamo di formalizzare il tutto, facendo adeguare i certificati catastali alla situazione di fatto venutasi a creare. A tal fine ci viene consigliato di andare dal giudice a far dichiarare l’usucapione del pianerottolo che abbiamo chiuso. Ma l’amministratore ci dice che non è possibile usucapire una parte del palazzo che, per sua natura, è di tutti. Peraltro, avendo realizzato delle opere in muratura, avremmo dovuto prima chiedere l’autorizzazione al Comune. Gli ribadiamo però che, in tutti questi anni, nessuno ci ha contestato tale comportamento, rivendicando il pianerottolo di cui, pertanto, solo noi abbiamo usufruito in modo esclusivo.

Chi ha ragione? L’Amministratore, che ritiene non sia possibile applicare l’usucapione al pianerottolo che abbiamo chiuso con un cancello e inglobato con la nostra porta blindata di ingresso all’appartamento?

Oppure noi, che riteniamo, invece, si possa fare, anche grazie al tempo trascorso e parla a nostro favore?

Per la giurisprudenza, acquistare per usucapione la proprietà esclusiva di un bene condominiale come il pianerottolo o una parte di questo è possibile, a condizione siano passati 20 anni da quando è stato realizzato l’inglobamento della porzione di proprietà condominiale. Inoltre, il nostro possesso di tale bene deve essere avvenuto:

  • in modo esclusivo: dobbiamo cioè aver impedito agli altri condomini il pari uso del bene (così come sarebbe stato altrimenti loro diritto), usufruendone solo noi e nessun altro;
  • in modo pacifico e indisturbato: il condominio non ci deve aver mai notificato, in tutti questi anni, una formale diffida con atto di citazione o con l’ufficiale giudiziario volta a ottenere la liberazione del pianerottolo;
  • in modo non occulto: l’inglobamento del pianerottolo deve essere plateale e a tutti conoscibile.

In ogni caso, l’acquisto per usucapione del pianerottolo non impedisce comunque al Comune di irrogare sanzioni in caso di opere in muratura realizzate senza permesso di costruire (laddove esso sia necessario).

Quindi, se abbiamo inglobato un parte del pianerottolo da almeno 20 anni, nei modi citati dalla cassazione, possiamo farla nostra per usucapione.

note

Autore immagine 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI