Diritto e Fisco | Articoli

Bolletta del gas: che succede se non pago?

2 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 marzo 2017



Che succede se non si paga la bolletta del gas? L’interruzione della fornitura non è una conseguenza automatica. Vediamo cosa accade nel dettaglio e come risolvere. 

Bolletta gas non pagata: che succede?

Dimenticare di pagare una bolletta o non poterlo fare nelle scadenze perché, magari, bisogna far fronte ad altre scadenze più urgenti o, ancora, non provvedere nei termini perché, per colpa del servizio postale o dello stesso fornitore, la bolletta stessa arriva in ritardo: tutte situazioni che possono verificarsi nella vita di tutti i giorni. Il vero problema è che una bolletta del gas non pagata può creare disagi significativi come la sospensione della fornitura, il cosiddetto distacco per morosità.

Bolletta gas non pagata: distacco per morosità

Si tenga, comunque, presente che l’interruzione del servizio non può avvenire in modo incondizionato ma nel rispetto di precise regole stabilite dall’Autorità per l’Energia ed il Gas, che ha la funzione di favorire lo sviluppo di mercati concorrenziali nelle filiere elettriche, del gas naturale e dell’acqua potabile, tramite la regolazione tariffaria, dell’accesso alle reti, del funzionamento dei mercati e la tutela degli utenti finali.

Quando il fornitore si accorge di bollette gas insolute non può procedere direttamente al distacco: per prima cosa, deve inviare un avviso bonario informale (spedito con lettera semplice o, nella maggior parte dei casi, contenuto in un apposito riquadro della bolletta successiva ed in quelle ulteriori), assegnando un termine massimo entro cui l’utente deve regolarizzare il proprio debito. A tal proposito, ricordiamo che ogni bolletta contiene una ricapitolazione della posizione del cliente e, quindi, in caso di morosità, gli permette di attivarsi immediatamente, chiedendo informazioni al numero verde, facendosi rispedire la fattura mancata (anche tramite email) e provvedendo al pagamento, senza incorrere in penalità.

Se, però, l’avviso bonario non sortisce effetti, a questo punto non resta che inviare una diffida formale con cui si intima il pagamento della morosità, assegnando un ultimo termine per mettersi in regola e avvisando l’utente che, in caso di ulteriore inadempimento, si procederà alla sospensione vera e propria dell’utenza.

Bolletta gas non pagata: e se la fattura arriva in ritardo?

Ma cosa fare se il mancato o ritardato pagamento non dipende da noi ma dal fatto che la fattura ci è arrivata con ritardo? I danni per l’utente sono proporzionali al ritardo maturato che determina il maturare di interessi di mora. Per limitare tali conseguenze negative, sempre l’Autorità per l’Energia e il Gas ha stabilito che tutti i fornitori sono obbligati ad indicare nella fattura sia la data di emissione sia la data di pagamento che deve essere fissata almeno 20 giorni dopo rispetto alla data di emissione della bolletta, in modo tale che l’utente potrà essere certo di non ricevere una bolletta scaduta e di avere inoltre tutto il tempo necessario per pagarla.

Bolletta gas non pagata: e se la fattura non si trova?

Capita anche che la bolletta non venga recapitata affatto e, quindi, si perda. In casi del genere le conseguenze per l’utente non sono da poco, considerando che l’operatore energetico sarà costretto ad emettere un’unica fattura, fino ai casi più estremi che prevedono il distacco dell’utenza. Non solo: anche volendo procedere con un reclamo da inoltrare all’operatore, si comprende facilmente che, non avendo prove materiali dato che la bolletta manca, l’esito sarò incerto.

Bolletta gas non pagata: come tutelarsi?

Per tutelarsi contro possibili ritardi e smarrimenti, allora, la cosa migliore sarebbe introdurre un sistema di tracciabilità che consenta di ricostruire il tragitto della fattura. Poiché, però, questa soluzione è ancora lontana dall’essere realizzata, per evitare che la bolletta arrivi già scaduta, e che quindi l’utente sia costretto a pagare non solo i consumi effettuati ma anche gli interessi di mora, è possibile scegliere due strade:

  1. la domiciliazione bancaria: in questo modo, l’importo della bolletta verrà addebitato direttamente sul conto corrente dell’intestatario del contratto. Una soluzione comoda dato che mette al riparo da possibili dimenticanze e permette di evitare attese e file in posta;
  2. contattare il servizio di assistenza clienti della propria compagnia, segnalando il ritardo e chiedendo l’invio della fattura tramite posta elettronica (non a caso si parla di bolletta web) e un sms di avviso. L’utente, inoltre, può collegarsi alla propria area personale e pagare le pendenze in un click, con addebito su conto corrente.

Un ulteriore specificazione: per evitare la sospensione della fornitura si può chiedere la rateizzazione entro i 10 giorni seguenti alla scadenza della bolletta o entro 30 giorni dalla sua emissione (non più 20 dunque). Stesso discorso anche nei casi di fatturazione a conguaglio (significa che la bolletta è stata calcolata esclusivamente sulla base di consumi effettivi in base alle letture rilevate dal distributore o autoletture) o di addebito di consumi non registrati dal contatore per malfunzionamento.

Bolletta gas non pagata: come riattivare la fornitura sospesa?

Per riattivare una fornitura sospesa per morosità, l’utente deve inviare al fornitore un’apposita richiesta scritta, allegando la documentazione dell’avvenuto pagamento degli importi insoluti e delle spese relative alla chiusura e riattivazione del servizio, nei modi indicati nella comunicazione di messa in mora.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI