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Rottamazione cartelle Equitalia, quale sconto sulle multe?

3 marzo 2017 | Autore:


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Sanatoria cartelle Equitalia: quali importi possono essere sgravati per le cartelle che contengono multe? 

Scarsa convenienza per chi rottama cartelle che contengono multe, o meglio sanzioni per violazioni del codice della strada: in questi casi, a differenza della generalità delle ipotesi, difatti, non è possibile cancellare le sanzioni, ma soltanto gli interessi e le maggiorazioni [1].

Inoltre, non sono sanabili in modo agevolato alcune delle violazioni più gravi, cioè quelle a carattere penale, come guida in stato di ebbrezza “media” e “grave” o sotto l’effetto di droghe.

Ma facciamo un passo indietro, per capire come funziona la rottamazione delle cartelle e se risulta conveniente, o meno, la rottamazione delle multe.

Rottamazione cartelle: come funziona

La cosiddetta rottamazione delle cartelle Equitalia, o sanatoria Equitalia, alla quale si può aderire sino al 31 marzo 2017, è la possibilità di pagare i debiti iscritti a ruolo azzerando le sanzioni e gli interessi di mora. Restano invece dovuti il capitale, gli interessi affidati a Equitalia (di regola si tratta degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo), il costo di notifica della cartella, eventuali spese sostenute per procedure cautelari ed esecutive e l’aggio di riscossione, commisurato alle somme dovute per la sanatoria.

Non possono essere dedotti della definizione gli importi già pagati a titolo di sanzioni e interessi di mora: pertanto, per chi ha già pagato gran parte delle sanzioni e degli interessi dovuti la convenienza della rottamazione è limitata.

Rottamazione cartelle: per quali debiti

La rottamazione delle cartelle è consentita per i debiti affidati a Equitalia sino al 31 dicembre 2016, anche se non notificati, compresi gli accertamenti esecutivi, che non devono essere iscritti a ruolo.

Sono invece esclusi dalla rottamazione:

  • dazi, accise e Iva all’importazione;
  • somme derivanti da sentenze di condanna della Corte dei Conti;
  • somme pretese a titolo di recupero di aiuti di Stato illegittimi;
  • sanzioni di carattere penale;
  • sanzioni diverse da quelle collegate alla violazione di obblighi tributari o contributivi;
  • per quanto riguarda le multe e le violazioni del codice della strada, la definizione è ammessa, ma con l’abbandono degli interessi moratori.

Rottamazione multe

Per quanto riguarda, nel dettaglio, la rottamazione delle cartelle contenenti violazioni del codice della strada, si azzerano soltanto, come già detto, interessi e maggiorazioni.

Queste ultime sono pari al 10% della sanzione per ogni semestre compiuto, a partire da quello in cui la sanzione è divenuta esigibile e fino a quello in cui il ruolo è trasmesso all’esattore. Di fatto, la maggiorazione sostituisce quasi del tutto gli interessi di mora veri e propri, che sono dovuti solo per il periodo che inizia alla scadenza del termine entro il quale il debitore deve normalmente pagare la cartella.

La sanatoria riguarda dunque sia la maggiorazione sia gli interessi di mora, ma la sua convenienza resta comunque limitata; non sono infatti rottamabili:

  • il raddoppio della sanzione, che scatta 60 giorni dopo la notifica del verbale;
  • le violazioni di carattere penale, che in materia stradale sono poche ma pesantemente sanzionate:
    • guida in stato di ebbrezza a partire da 0,81 grammi/litro;
    • guida sotto l’effetto di droghe;
    • rifiuto di sottoporsi ai test su droga e alcol;
    • gare clandestine su strada;
    • fuga dopo incidente con danni a persone;
    • omissione di soccorso a feriti in incidente;
    • guida senza patente (se commessa dal 6 febbraio 2016, solo in caso di recidiva nel corso di un biennio).

Rottamazione cartelle: le rate

La sanatoria consente di pagare il debito, senza sanzioni e con l’azzeramento degli interessi di mora, in un’unica soluzione (a luglio 2017) o in 5 rate. Le rate devono essere saldate nei mesi di luglio, settembre e novembre 2017 e nei mesi di aprile e settembre 2018. La prima rata è pari al 24% del totale, la seconda e la terza al 23%, mentre le ultime due al 15%; in caso di rateazione, sono dovuti gli ordinari interessi di dilazione.

Il versamento può avvenire con domiciliazione bancaria, con i bollettini precompilati disposti da Equitalia oppure presso gli uffici dell’ente. Non è possibile pagare tramite modello F24, quindi non è possibile compensare quanto dovuto con altri crediti, anche se nei confronti dell’Erario.

Rottamazione multe: può essere revocata?

Equitalia ha comunque chiarito che, secondo quanto previsto dalla normativa sulla rottamazione [2], è possibile revocare la domanda entro il 31 marzo.

Tuttavia, al 31 marzo non è possibile conoscere con certezza il debito rottamato, perché questo può essere conosciuto solo con la successiva comunicazione di Equitalia di accoglimento della domanda, entro fine maggio 2017.

Proprio per questo motivo è stata inserita una previsione di salvaguardia [2], che stabilisce che con il pagamento della prima rata è revocata automaticamente la dilazione pregressa. Quindi, se non si versa la rata di luglio, si decade dalla definizione agevolata, proprio come se si trattasse di una revoca, ma si mantiene il diritto a conservare il piano di rientro precedente.

In pratica, chi vuole rottamare una cartella ma è indeciso riguardo alla convenienza della sanatoria può:

  • revocare la domanda di sanatoria non oltre la fine di marzo;
  • non versare la prima rata della rottamazione, a luglio: la rottamazione decade ma può proseguire nel pagamento delle quote di un eventuale precedente piano di rientro;
  • al contrario, se il debitore ha versato la prima rata della rottamazione e decade successivamente, non può più rateizzare ulteriormente il debito residuo.

Rottamazione cartelle: come inviare la domanda

La domanda di rottamazione deve essere redatta con appositi moduli approvati da Equitalia, reperibili anche nel sito dell’ente, entro il prossimo 31 marzo. Entro il 28 febbraio Equitalia informerà i contribuenti dei debiti per i quali non è stata ancora notificata la cartella; entro il 31 maggio comunicherà quali domande di rottamazione sono state accolte.

note

[1] Art.27 L. 689/1981.

[2] Art.6, Dl 193/2016.

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