HOME Articoli

Lo sai che? Rottura del femore in condominio: quale risarcimento?

Lo sai che? Pubblicato il 3 marzo 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 3 marzo 2017

Mi sono rotta il femore in un gradino traballante del condominio. Che devo fare per farmi risarcire?

Il condomino è responsabile per tutti i danni procurati a terzi per via della cattiva manutenzione della strada, sia che si tratti di condomini che di ospiti. Per ottenere il risarcimento per la rottura di femore è necessario tuttavia che il gradino traballante non fosse facilmente visibile poiché, in tal caso, la caduta deve essere addebitata alla distrazione del danneggiato. In tale ipotesi, previa acquisizione di una prova fotografica dell’insidia, sarà necessario inviare una richiesta di risarcimento all’amministratore di condomino entro 5 anni, termine di prescrizione per il danno di natura extracontrattuale. Nella diffida bisognerà chiedere che l’amministrazione comunichi il sinistro all’assicurazione del condominio con gli estremi del danneggiato, affinché attivi la relativa pratica per l’indennizzo della lesione conseguente al femore fratturato. Se invece il condominio non è assicurato, a pagare saranno i singoli proprietari o attingendo al conto corrente del condominio oppure ripartendo la spesa tra gli stessi, previa delibera in assemblea.

Il danneggiato dovrà procurarsi una perizia medico legale che quantifichi il danno subito in termini economici. La perizia, in particolare, determinerà:

  • i giorni di invalidità assoluta (ossia durante i quali non ha potuto muoversi);
  • i giorni di invalidità relativa (durante i quali si è mosso, ma con difficoltà);
  • il danno biologico per i postumi invalidanti definitivi o temporanei.

Tali dati vengono poi convertiti in somme di denaro che spettano al danneggiato e che questi potrà far valere nei confronti del condominio.

In caso di mancato pagamento del danno si deve ricorrere in causa contro il condominio e, all’esito, perdurando l’inadempimento, avviare un pignoramento. Il pignoramento contro i singoli proprietari non può avvenire per quote superiori ai rispettivi millesimi: quindi andranno avviati tanti pignoramenti per quanti sono i condomini.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI