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Nulla la cartella Equitalia notificata via Pec

3 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 marzo 2017



Possibili vizi di nullità delle cartelle e intimazioni di pagamento notificate via Pec: recenti pronunce di merito.

I giudici stanno manifestando serie perplessità in merito alla validità delle cartelle esattoriali notificate via Pec. I dubbi sorgono in quanto l’atto che viene inviato tramite posta elettronica certificata al contribuente è una copia informatica che, per essere ritenuta conforme all’originale, necessiterebbe dell’attestazione di un pubblico ufficiale.

Ebbene, come più volte affermato dalla Cassazione [1], i funzionari di Equitalia, non avendo la qualità di pubblici ufficiali, non avrebbero i suddetti poteri di certificazione, con la conseguenza che non vi sarebbe alcuna garanzia di conformità all’originale della copia informatica della cartella esattoriale (o altro atto della riscossione) notificato via Pec.

Dopo la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli [2] e quella di Lecce [3], pronunciatesi in tal senso, è la volta della Commissione Tributaria Provinciale di Savona [4], la quale rileva un’ulteriore vizio della notifica delle cartelle via Pec.

Secondo i giudici liguri, gli atti notificati via Pec da Equitalia sono del tutto carenti di quelle procedure atte a garantirne la genuina paternità, mancanti della firma informatica e/o digitale, e non rispondenti a criteri di univocità e immodificabilità. Dunque, la notifica via pec non garantisce i valori di certezza e corrispondenza, peraltro confortato dall’attestazione di conformità del tutto assente, invece previsti indefettibilmente dalle disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale.

La pronuncia in esame ha così annullato un’intimazione di pagamento notificata via pec, ritenendo che i diritti dei contribuenti devono essere continuamente presidiati non solo dal punto di vista sostanziale ma anche formale; ogni cittadino ha diritto di conoscere chi abbia mandato il documento, se ne abbia il potere per farlo, se tale potere sia ancora in vigore e soprattutto che tale documento resti integro e non modificabile.

Si precisa che la possibilità di notificare via pec la cartella Equitalia è stata introdotta solo recentemente [5] e, pertanto, non vi è ancora giurisprudenza univoca sulla sua validità. Gli orientamenti sopra riportati offrono però un interessante spunto di riflessione dal punto di vista delle garanzie di conformità poste a tutela dei diritti dei contribuenti.

note

[1] Cass. ord. ord. 8446/2015.

[2] CTP Napoli, ord. n. 1817/2016.

[3] CTP Lecce, sent. n. 611/2016.

[4] CTP Savona, sent. n. 100/1/2017.

[5] Art. 26, c. 2, DPR 602/1973.

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