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C’è differenza tra stato di famiglia e nucleo familiare?

22 marzo 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 marzo 2017



Una cosa è la famiglia anagrafica, altra è il nucleo per la dichiarazione Isee. Ecco tutte le variabili e chi ha diritto agli assegni familiari.

Di mezzo c’è sempre la famiglia. Ma tra stato di famiglia e nucleo familiare c’è una differenza, per così dire, burocratica non indifferente. Non sono la stessa cosa: il primo, certifica chi è parente di chi e chi convive con chi. Il secondo, sancisce chi è a carico di chi, anche se si tratta di familiari non conviventi. Chiaro? No? Allora mi spiego meglio.

Che cos’è lo stato di famiglia

Lo stato di famiglia è un certificato rilasciato dal Comune in cui compaiono tutti i componenti della famiglia anagrafica, e cioè: quell’insieme di persone, conviventi, legate da un vincolo di matrimonio, di parentela, di affinità, di tutela o semplicemente affettivo. Uno stesso stato di famiglia, ad esempio, può comprendere i genitori, i figli, i nonni ed il cognato celibe del papà. L’importante è che tutti vivano sotto lo stesso tetto. Stesso indirizzo, stesso appartamento. Possibilmente in una casa di almeno 100 metri quadri, se sono così in tanti. Giusto per loro comodità. Ma lo stato di famiglia può comprendere anche una singola persona, se abita per conto suo.

Il certificato serve sia nei rapporti con la Pubblica amministrazione sia tra privati e può essere richiesto per vari motivi, ad esempio per l’erogazione degli assegni familiari.

Per uscire dallo stato di famiglia, basta cambiare la residenza.

E’ possibile avere più di uno stato di famiglia?

Sì. Ad esempio la singola persona che si è staccata dalla famiglia abita con un coinquilino con il quale non ci sono dei legami di parentela o di affinità. Ciascuno di loro avrà il proprio certificato di stato di famiglia. Ma entrambi possono dichiarare la convivenza in Comune ed ottenere un secondo certificato.

Come richiedere lo stato di famiglia?

Il certificato di stato di famiglia deve essere richiesto all’Ufficio anagrafe del Comune di residenza, presentando un documento d’identità. La validità del certificato è di 6 mesi. Il costo varia da Comune a Comune, ma di norma è di 0,26 euro se rilasciato su carta libera oppure di 16,70 euro se rilasciato in bollo. Tuttavia, è possibile ottenere il certificato di stato di famiglia su carta libera anche gratuitamente on line utilizzando la Carta dei servizi (la tessera sanitaria).

Che cos’è il nucleo familiare?

A differenza dello stato di famiglia, il nucleo familiare ai fini della dichiarazione Isee (l’Indicatore della situazione economica equivalente) non sempre coincide con la famiglia anagrafica. Nel senso che, mentre per far parte dello stesso stato di famiglia tutti devono vivere sotto lo stesso tetto, in un nucleo familiare ci possono essere i genitori che abitano a Milano ed il figlio che abita a Roma, per motivi di studio o perché si sta avviando al lavoro, ma che dipende ancora da mamma e papà.

Pertanto, e per dirla in poche parole, il nucleo familiare può comprendere la famiglia anagrafica ed i soggetti fiscalmente a carico anche se non conviventi. E qui il ventaglio di possibilità è piuttosto ampio. Ecco i casi più comuni:

  • genitori conviventi non sposati oppure genitori separati ma conviventi. Sono parte di un unico nucleo familiare, ma quello dichiarante dovrà indicare l’altro come «altra persona del nucleo»;
  • genitori non sposati né conviventi. Non fanno parte della stessa famiglia anagrafica (non vivono insieme) ma uno dei due può risultare nel nucleo familiare dell’altro a meno che:
    • risulti sposato;
    • abbia dei figli con un’altra persona;
    • debba versare un assegno di mantenimento ad un figlio;
    • gli sia stata tolta la patria potestà;
    • sia stato dichiarato estraneo al nucleo familiare per accertamenti dei servizi sociali o del tribunale;
  • genitori sposati non conviventi. I coniugi fanno parte dello stesso nucleo familiare pur non essendo una stessa famiglia anagrafica. Ai fini Isee, dovranno fare riferimento alla famiglia anagrafica di uno dei due o all’ultima residenza avuta in comune;
  • coniugi separati e non conviventi: hanno due nuclei familiari diversi se separati legalmente;
  • figli che vivono con i nonni o da soli. Se sono fiscalmente a carico dei genitori, rientrano nello stesso nucleo familiare. Se non sono a carico del padre e/o della madre e vivono con i nonni, fanno parte del nucleo familiare dei nonni. Se vivono da soli e sono economicamente autonomi (non dipendono da nessuno) hanno il proprio nucleo familiare.

Nucleo familiare e assegni familiari

La famiglia è sempre la famiglia? Da un punto affettivo, sicuramente. Da un punto di vista fiscale, invece, non proprio. Per lo Stato, infatti, esiste (come abbiamo visto) la famiglia anagrafica ed il nucleo familiare Isee. Ma esiste anche quella «del terzo tipo», cioè quella che intende usufruire degli assegni familiari e che non c’entra (o quasi) con gli altri due modelli. In sostanza, ed in questo terzo caso, il nucleo si ritiene composto dal lavoratore che chiede gli assegni, dal coniuge non separato (anche di fatto), dai figli minorenni oppure maggiorenni inabili, studenti o apprendisti minori di 21 anni, se la famiglia ha più di 4 figli sotto i 26 anni. In casi particolari possono entrare nel nucleo fratelli, sorelle e nipoti del richiedente.

Infine, se due genitori convivono ma non sono sposati, il convivente del lavoratore che chiede gli assegni non è considerato parte del nucleo, a differenza di ciò che succede per la dichiarazione Isee [1].

note

[1] Circ. Inps n. 48/1992.


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20 Commenti

  1. Buonasera avrei una domanda da porvi se un ragazzo padre non sposato e non convivente, con la bambina e la mamma, e non avendo residenza nel luogo dove vivono.
    Può chiedere gli assegni famigliari?
    Inattesa di una vostra risposta.
    Cordiali Saluti
    Vincenzo

    1. Sono madre con l’affido esclusivo di un bambino minorenne.
      Fino allo scorso anno percepivo gli assegni familiari per lui.

      Quest’anno mi sono sposata in separazione di beni con un uomo che non è suo padre e che fa dichiarazione separata ai fini Irpef.

      Abbiamo tutti tre la stessa residenza anagrafica.

      Percepirò anche quest’anno gli assegni per il figlio o no.

      Grazie per la risposta.

  2. Nel caso di genitori separati legalmente (ma non ancora divorziati) e non conviventi, se i due figli vivono con il padre il “nucleo familiare” è costituito dal padre e i due figli o ne fa comunque parte anche la madre separata e non convivente? Entrambi i genitori contribuiscono alle spese dei figli a carico in parti concordate nell’accordo di separazione consensuale. Grazie per il chiarimento. GM

  3. Buon giorno! Sono una figlia 25enne di una famiglia di 9 persone, mi è stato offerto un lavoro part-time. c’è il rischio che i miei genitori perdano tutti gli asssegni familiari? Se sì in quali casi?

  4. Buonasera,
    avrei una domanda. Io e la mia compagna conviviamo da Feb 2016 ed entrambi siamo economicamente indipendenti (formiamo l’attuale stato di famiglia).
    La mia compagna deve richiedere la dichiarazione ISEE a fini universitari.
    In questo caso, di quale nucleo familiare si parla? Servono solo i documenti miei e suoi o anche quelli dei suoi genitori (cioè del vechio stato di famiglia)?
    Grazie per la risposta

    Saluti

    1. Ciao Riccardo,
      essendo nella tua stessa situazione, a me è stato detto che l’Isee per il diritto allo studio universitario va effettuato con la famiglia d’origine se il cambio di residenza è stato effettuato da meno di 2 anni.

  5. Non sono d’accordo… ai fini isee vale il principio di considerare ai fini del nucleo familiare i componenti della famiglia anagrafica alla data di presentazione della dichiarazione isee con la sola eccezione del coniuge non legalmente separato che viene inserito lo stesso anche se ha un’altra residenza .
    Dr Antonio Panico
    Commercialista

  6. Chi vive in una casa di proprietà della famiglia, ma vive da solo ed è indipendente economicamente è considerato nucleo famigliare a seè?

  7. Buongiorno, ai fini della richiesta di Assegni per il Nucleo familiare rientrano necessariamente tutti i membri della famiglia anagrafica? Sono ritornata a vivere con mia madre e quindi al momento nello stato di famiglia risulta anche lei oltre me ed i miei figli: nella richiesta ho inserito solo me ed i miei figli come componenti del nucleo familiare e ovviamente ho indicato solo il mio reddito (i figli sono a carico) e non ho considerato il reddito di mia madre. E’ corretto o posso avere dei problemi?
    Grazie

  8. Buonasera,
    pongo il mio quesito e ringrazio anticipatamente per l attenzione: nello stato di famiglia siamo in quattro.un figlio lavora e paga laffitto nlla citta dove abita ma la residenza e’ ancora presso casa nostra.l’altro figlio studia alluniversita. io e mio marito siamo in pensione, e vorrei che mio figlio potesse scaricare le spese di affitto ma se cambia la residenza cosa cambia per noi dal puto di vista fiscale? ai fini isee ? non essendo piu nello stato di famiglia. Luca il maggiore presenta regolarmente il 730. insomma mi sono chiesta ci conviene o no? spero di no avere fatto confusione nella spiegazione … ringrazio infinitamente….
    Rosy

  9. siamo una fa miglia di 4 persone 2minori vivo a casa di mua madre perche non abbiamo pissibilita ho fatto richiesta carta rei mia madre esce nel mio stato di famiglia e fa reddito con la pensione non posso fare niente

  10. Buongiorno,
    io e la mia ragazza conviviamo da oltre 5 anni.
    Rientriamo nello stesso stato di famiglia.
    La mia ragazza è straniera (E.E.) e vorrei procedere con la richiesta della cittadinanza italiana.
    Lei non ha reddito mentre io lavoro.
    Chiedo se ai fini fiscali lei puo’ dichiarare di rientrare nel nucleo familiare.

    Grazie

  11. Buona sera vorrei sapere se posso mettere sul mio stato di famiglia in mio convivente sono più di quarant’anni chi viviamo sotto lo stesso tetto questo in caso di ospedaliera che possa ricevere notizie della salute o peggio del paziente non abbiamo ovviamente legami di parentela ma solo affettivi visto che io ho fratelli lui no un solo nipote che è come se non ci fossi comunque lontano io fino ad oggi in PS mi sono qualificato come cugino.la domanda è e sufficiente lo stato di famigli indicato come convivente?

  12. Buonasera vorrei cortesemente sapere se i suoceri che abitano nella mia stessa casa di circa 300 mq, devono per forza essere inseriti nel mio stato di famiglia.

  13. Una cosa che trovo ridicolo sulla legge italiana, se ho capito bene..

    Io sono greca, sposata con persona italiana (io moglie, lui marito) e abbiamo anche un bambino.

    Matrimonio civile fatto in Italia anche…

    Pero dopo abbiamo chiesto un stato di famiglia e io non sono la!!! Solo mio marito con figlio… ma come possibile?

    Dopo abbiamo chiesto a aggiungere anche a me, e cosa ci dicono? Che devo avera la cittadinanza italiana se non, non si puo fare…

    Ma e possibile????

  14. SALVE ,MI SAPETE DIRE SE HO DIRITTO AGLI ASSEGNI FAMIGLIARI PER IL MIO CONVIVENTE VIVIAMO INSIEME DA 20 ANNI GIA PERCEPISCO QUELLI DEI 2 BAMBINI E RISULTA NELLO STATO DI FAMIGLIA ,SEI SI SI POSSONO RICHIEDERE GLI ARRETRATI GRAZIE BUONA GIORNATA..

  15. il figlio divorziato che ritorna nella casa di abitazione paterna, fa parte del nucleo familiare?
    Può richiedere di far parte di un nucleo a sè , anche nello stato di famigia anagrafica ?

  16. Buongiorno, io sono mamma e vivo con mio figlio che ha 11 anni non sono sposata e non convivo, vivo nella casa dei miei genitori quindi abbiamo tutti la residenza in quella casa, ma ognuno ha il suo nucleo familiare io ho in carico solo mio figlio, nella dichiarazione isee devo mettere anche i miei genitori?

  17. buon giorno dal 1 settembre ospito in casa mia mi figlia ,il suo compagno e il loro bimbo di due anni
    quando mia figlia che percepisce gli asegni familiari per il bimbo dovrà presentare l’isee per i vari diritti (assegni,bonus bebè etc) il fatto che io abbia il mio reddito (insegnante in pensione) influirà sulle loro richieste?grazie

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